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12.03.2021 - 22:040
Aggiornamento : 23:01

Arcobello e Boedker regalano il quinto derby al Lugano

In vantaggio al 26' grazie a Grassi, l'Ambrì si fa rimontare nell'ultima sfida alla Valascia, decisa dall'americano e dal danese nel periodo centrale

C'è la firma del Lugano anche sul derby numero 238 della storia, appena una settimana dopo la precedente sfida tra biancoblù e bianconeri sul medesimo ghiaccio della Valascia. Anche stavolta, come la domenica precedente, i primi farsi vedere sul fronte offensivo sono i bianconeri, anche perché Kneubueheler riesce nell'impresa di collezionare due penalità di fila, dopo quarantacinque secondi e poi al 2'47'', e così la squadra di Pelletier (soprattutto con lo svedese Heed) comincia a bombardare l'attento Conz, che però a due riprese (al 2'23'' Herburger, e al 3'14'' Fazzini) deve ringraziare i pali della propria porta. Poi, al sesto, in attacco si fa vedere anche l'Ambrì, che si crea la prima chance offensiva grazie a Flynn e Ngoy, ma il difensore fallisce il controllo davanti a Schlegel. A quel punto, però, il derby è definitivamente lanciato.

In pista senza Haussener dal sesto minuto (quando l'ala della quarta linea che si accascia al suolo dopo aver ricevuto un disco in faccia partito dal bastone di un compagno, cioè Loeffel, e il suo posto viene preso da Traber), il Lugano all'11'47'' è costretto a sua volta a giocare con un uomo in meno, per un bastone alto di Chiesa: i bianconeri, però, se la cavano senza troppi problemi. E sul finale di tempo, pali esclusi, gli ospiti si creano l'occasione migliore di tutti al 18'31'', quando Lajunen si ritrova più solo che mai davanti a Conz dopo un appoggio di Heed, ma il portieri giurassiano capisce tutto e anticipa il finlandese, con un perentorio big-save. 

I primi minuti del periodo centrale sono confusi e ricchi di errori. Ma alla fine spazio anche alle reti, e la prima dell'Ambrì: Zwerger entra nel terzo sulla sinistra di Schlegel, e dopo averlo atteso serve l'accorrente Novotny, il quale scarica il disco sul portiere bianconero, la cui respinta d'istinto incoccia però sulla gamba di Grassi e da lì finisce in rete: è l'1-0 al 25'38''. Poco dopo, però, i biancoblù sono costretti a giocare con un uomo in meno, per un'ostruzione fischiata a Cajka, e un minuto e mezzo dopo gli uomini in meno sono due, dopo un colpo di bastone di Müller: in quei 29'' a 5 contro 3 il Lugano trova il pareggio, dopo un tiro dalla blu di Fazzini, che finisce addosso all'incolpevole Fora, e poi sul primo palo Boedker gioca a fare il funambolo colpendo il disco a mezz'aria: 1-1 al 27'53''.

Poco dopo metà partita tocca all'Ambrì ritrovarsi in superiorità numerica (fuori ancora Loeffel, stavolta per una bastonata), e Perlini si ritrova sul bastone il disco del 2-1, ma l'anglo-canadese non riesce a completare l'aggiramento della gabbia. Anche se l'occasione più ghiotta arriva al 37'08'', ed è sul conto ancora di Daniele Grassi: l'autore dell'1-0 soffia infatti il puck a Tim Heed in zona neutra e poi si presenta tutto solo davanti a Schlegel, che però gli chiude la strada allungando il gambale. Negli istanti finali, poi, ancora la linea di Perlini impegna seriamente a due riprese il portiere del Lugano. Lugano a cui, però, basta una veloce ripartenza per trovare il primo vantaggio della serata, con l'Ambrì che si fa trovare scoperto: Boedker vede sganciarsi Bürgler e Arcobello, in due si scambiano il disco, e il povero Isacco Dotti, tutto solo nel mezzo, nulla può, così come nulla può Benjamin Conz sulla conclusione dell'americano: 1-2 a 1'13'' dalla seconda pausa.

Il periodo numero tre si apre subito con una penalità fischiata a Lajunen per uno sgambetto. Poi due minuti dopo a finire fuori è il biancoblù Müller, per il medesimo motivo. E in quella superiorità numerica il Lugano arriva a un niente dalla terza rete, con Arcobello che colpisce un altro palo, con Conz ormai fuori causa. Poi, a metà tempo, con Dotti in panchina per un'ostruzione, sono ancora i bianconeri a farsi minacciosi, con Bürgler che a sua volta va vicino al 3-1. La grossa occasione per i biancoblù arriva invece a quattro minuti dalla fine, quando Novotny si ritrova davanti il puck che vale il pareggio, ma Schlegel è bravissimo col guantone, in una parata d'istinto. Poi, poco dopo, tocca a Kostner a impensierire il portiere del Lugano. Finché, a un minuto e 49 dalla fine, approfittando di una liberazione vietata ospite, Luca Cereda chiama il timeout e toglie il portiere. I padroni di casa provano a schiacciare i bianconeri, e mettono sotto pressione Schlegel, ma alla prima occasione Lajunen ruba un disco a Zwerger e va a segnare il definitivo 1-3 a porta vuota.

Ambrì Piotta - Lugano (0-0 1-2 0-1) 1-3

Reti: 25'38" Grassi (Novotny, Zwerger) 1-0. 27'53" Boedker (esp. Cajka e Müller) 1-1. 38'47" Arcobello (Bürgler, Boedker) 1-2. 59'03" Lajunen (Ambrì Piotta senza portiere) 1-3.

Ambrì Piotta: Conz; Fohrler, Zaccheo Dotti; Fora, Isacco Dotti; Hächer, Fischer; Ngoy, Pezzullo; Mazzolini, Kostner, Trisconi; Perlini, Flynn, Kneubuehler; Zwerger, Müller, Incir; Grassi, Novotny, Cajka.

Lugano: Schlegel; Nodari, Wolf; Heed, Wellinger; Loeffel, Chiesa; Antonietti; Fazzini, Lajunen, Suri; Bürgler, Arcobello, Boedker; Walker, Sannitz, Bertaggia; Zangger, Herburger, Haussener; Traber.

Arbitri: Stricker, Stolc (A); Obwegeser, Fuchs.

Note: partita a porte chiuse. Penalità: 6 x 2' contro l'Ambrì; 5 x 2' contro il Lugano. Tiri: 31-25 (4-7, 15-8, 12-10). Ambrì senza Bianchi, D'Agostini, Goi, Nättinen (infortunati), Dal Pian, Neuenschwander (soprannumero), Rohrbach e Pinana (Rockets); Lugano privo di Lammer, Morini, Riva (infortunati) e Romanenghi (Rockets). Pali: 2'23" Herburger, 3'14" Fazzini, 44'39" Arcobello. Al 5'01" infortunio di Haussener. Al 58'11" timeout Ambrì, poi senza portiere fino al 59'03" Premiati a fine partita, quali migliori in pista, Daniele Grassi e Mark Arcobello.

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