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11.02.2020 - 22:160
Aggiornamento : 12.02.2020 - 07:18

Il Lugano non dà scampo all’Ambrì: bianconero il quinto derby

Dopo due tempi equilibrati, la squadra di Pelletier prende il largo nell’ultimo periodo e alla Cornèr Arena si impone 5-1

I primi cinque minuti del derby numero 232 della storia, il 117esimo in casa del Lugano, sono perlopiù un lungo preambolo di studio per le due squadre, entrambe poco propense ad assumersi più rischi dello stretto necessario. Ma sono anche il preludio di quanto riserveranno poi i restanti quindici minuti del primo tempo. Ossia, un Ambrì Piotta più presente dalle parti del portiere avversario da una parte e un Lugano superiore per mole di lavoro. E a passare per primi sono proprio i bianconeri. Succede al 6’46”, quando Walker con una bella verticalizzazione pesca Suri smarcato davanti a Conz: il numero 9 del Lugano ha tutto il tempo per assestarsi il puck sulla pala del bastone e battere il portiere con un preciso polsino.

L’Ambrì Piotta tuttavia non ci sta, e tenta la reazione. Dapprima ancora in modo un po’ scoordinato, ma col passare dei minuti la mira degli attaccanti leventinesi si affina. Il pareggio è nell’aria, e arriva al 15’12”: Flynn recupera un disco alle assi (dopo un errore di Lajunen), lo accentra per Müller (lasciato troppo solo pure lui) che poi scodella sul primo palo alla destra di Schlegel, che non ci arriva. Nel finale del terzo iniziale arriva poi anche la prima penalità della serata, sul conto di Suri, che costringe i padroni di casa a cominciare il periodo centrale con un uomo in meno.

Il jolly di Cereda, l’asso di Fazzini

Sono due gli episodio che marcano i secondi venti minuti. Ed entrambi hanno come protagonisti i giocatori del Lugano. Ma nel primo dei due, i co-protagonisti sono gli arbitri (linesman compresi) e la panchina biancoblù. Il tutto capita nelle battute introduttive del secondo tempo, quando Bürgler manda alle spalle di Conz un disco che gli serve McIntyre. Il numero 87 e i suoi compagni sono ancora persi nei festeggiamenti quando Cereda richiama gli arbitri per invitarli a rivedere al video l’azione, viziata da un presunto fuorigioco di McIntyre. Passano tre abbondanti minuti prima che i linesman tornino col verdetto, che alla fine annulla la rete e rimette tutti sulla medesima casella.

Ne seguono parecchi minuti di tanto gioco a centro pista e poche vere occasioni. Finché Fazzini si inventa il modo per riportare avanti i suoi, stavolta in modo ineccepibile e incontestabile, correggendo da due passi un tiro-appoggio di Zangger. E sul 2-1 per gli uomini di Serge Pelletier si chiudono i secondi venti minuti.

Tre reti bianconere per chiudere il conto

In entrata di terzo tempo l’Ambrì Piotta moltiplica i suoi sforzi per riportare lo score in parità. I primi minuti è quasi come un powerplay a cinque contro cinque quello inscenato dai biancoblù. Poi, su un’azione di alleggerimento del Lugano, Jörg si infortuna dopo un contrasto alle assi con Plastino, e la partita del numero 21 finisce lì. La pausa che ne segue spezza un po’ il ritmo degli ospiti, che rientrano nei ranghi. Bürgler ha poi una buona opportunità per chiudere i conti, forse definitivamente, ma l’esito non va a buon fine. Sull’altro fronte è D’Agostini a sfiorare il 2-2, ma Schlegel si rivela più bravo di lui. Quando Bürgler si fa espellere per un fallo (evitabile) ai danni di Plastino, il powerplay biancoblù prova a stringere l’assedio, senza tuttavia creare molto, salvo una bella opportunità sul finale con Novotny, che non riesce tuttavia a deviare in rete un disco. Quella è l’ultima vera occasione per l’Ambrì Piotta per rientrare in partita, perché Bertaggia, in contropiede, brucia anche Fora, l’ultimo difensore rimasto fra sé e Conz, e va a batterlo per la terza volta a poco più di 5 minuti dalla terza sirena. I leventinesi avrebbero ancora il tempo per raddrizzare la partita, ma nei minuti che mancano, il Lugano riesce a gestire con bravura la situazione. E non perde la testa nemmeno quando l’Ambrì Piotta fa correre i brividi lungo la schiena del comunque attento Schlegel.

Al 58’47” Cereda chiama i suoi a raccolta con il timeout, e Conz si ferma in panchina lasciando spazio a un sesto giocatore di movimento. Ma i biancoblù perdono l’ingaggio e incassano il gol di Suri che mette i tre punti al sicuro per il Lugano, che poi abbellisce ulteriormente la sua vittoria con Ronchetti. Il quinto derby stagionale va così agli archivi con il punteggio di 5-1.

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