la-nati-e-quella-maledizione-da-rompere
EURO 2020
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
FOOTBALL
11 min

Playoff infuocati, sfida da favola tra Mahomes e Allen

Weekend elettrizzante nella Nfl. Eliminati i grandi vecchi Tom Brady e Aaron Rodgers. Tre partite decise all’ultimo secondo, una all’overtime
Sci
33 min

Lara Gut-Behrami si prende una pausa per rigenerarsi

La ticinese ha ammesso di sentirsi affaticata ‘sia mentalmente sia fisicamente’ e ha deciso di non partecipare alle ultime prove di Cdm prima dei Giochi
tennis
45 min

Melbourne, nei quarti Tsitsipas contro Sinner

Il greco ha domato non senza fatica e in cinque set l’americano Taylor Fritz. L’italiano ha battuto De Minaur in tre set
Pechino 2022
1 ora

168 atleti per ripetere Pyeongchang: obiettivo 15 medaglie

Il capomissione elvetico Ralph Stöckli, già arrivato a Pechino, fissa il traguardo auspicato da Swiss Olympic
Unihockey
4 ore

Il Verbano vince in trasferta e agguanta i playoff

La compagine locarnese si è imposta 6-3 in rimonta sul campo del Grünenmatt conquistando la certezza di disputare la fase decisiva della stagione
tennis
4 ore

Daniil Medvedev passa ma qualcosa concede

Il russo ha sconfitto in quattro set lo specialista del “serve and volley” franco-americano Maxime Cressy. Cornet per la prima volta ai quarti a 32 anni
Sci alpino
4 ore

Ticinesi in evidenza sulle nevi grigionesi e italiane

Massimiliano Gusmini ha vinto il bronzo ai Campionati svizzeri junior a Davos, Ginevra Ostini ha firmato un doppio successo nelle prove Fis a Courmayeur
Sci
20 ore

Lesione parziale al legamento del ginocchio, ma Goggia non molla

La bergamasca nella caduta a Cortina ha subìto pure una piccola frattura del perone ma assicura che proverà a difendere il titolo olimpico di discesa
BASKET
21 ore

Come da copione, vince la Sam, perde il Lugano

La Spinelli passa senza grossi problemi a Boncourt, mentre i Tigers sono costretti a cedere di fronte alla prima forza del campionato
CALCIO
22 ore

‘Siamo pronti per affrontare i campioni svizzeri’

Mattia Croci-Torti soddisfatto della vittoria in amichevole contro il Chiasso, nonostante qualche assenza: ‘Lunedì rientra Amoura dalla Coppa d’Africa’
RALLY
23 ore

Loeb trionfa a Montecarlo. Mai nessuno come lui

A quasi 48 anni il campione alsaziano diventa il pilota più vecchio ad aver vinto nel Wrc, cogliendo nel Principato il suo ottantesimo trionfo
PALLANUOTO
23 ore

Buon punto per gli Sharks a Ginevra

La compagine luganese costringe al pareggio il Carouge (11-11). Esordio positivo per coach Argentiero
BIATHLON
1 gior

Anche senza Weger, settimo posto per la staffetta

Ad Anterselva, pur in assenza del suo leader la Svizzera ottiene il miglior risultato stagionale a soli 44” dal podio
Sci
1 gior

La Streif è rossocrociata, Feuz trionfa davanti a Odermatt!

Gli elvetici dominano la discesa di Kitzbühel: per il bernese è il terzo successo sull’Hahnenkamm, per il nidvaldese il primo podio nella prova regina
SKICROSS
1 gior

Doppietta per Ryan Regez a Idre Fjäll

Nella tappa svedese di Coppa del mondo, il bernese si è imposto in entrambe le prove disputate. Assente Smith, la migliore elvetica è stata Sanna Lüdi
Sci
1 gior

A Cortina podio di Gisin, male Gut-Behrami, malissimo Goggia

La ticinese lontana (13esima) anche nel superG vinto dall’italiana Curtoni, con l’obvaldese ottima terza. Caduta e Olimpiadi a rischio per la bergamasca
25.06.2021 - 18:390
Aggiornamento : 18:58

La Nati e quella maledizione da rompere

La Svizzera non vince una sfida a eliminazione diretta in un grande torneo da 67 anni, lunedì con la Francia ci proverà per la settima volta dal 1954

a cura de laRegione

67 anni. Da tanto dura la maledizione che la Svizzera proverà per la sesta volta dal 1994 a infrangere lunedì a Bucarest contro la Francia nell'ottavo di finale dell'Europeo. È infatti dal 1954 che la nazionale elvetica non vince una partita a eliminazione diretta in un grande torneo, più precisamente dal 23 giugno di quell'anno, quando a Basilea aveva superato 4-1 l'Italia in una sorta di spareggio che metteva in palio l'accesso ai quarti di finale del Mondiale casalingo, poi finito per la squadra allenata da Karl Rappan (che lunedì verrà raggiunto a quota 77 presenze sulla panchina rossocrociata da Petkovic in vetta alla speciale classifica) con la pirotecnica sconfitta 7-5 contro l'Austria alla Pontaise di Losanna in quello che ancora oggi rimane il match con più reti della storia della Coppa del mondo. Una sfida giocata davanti a 35'000 spettatori e passata agli annali anche per le condizioni climatiche da Far West, con una temperatura dell'aria che toccava i 40 gradi all'ombra e i giocatori provati dal gran caldo, a cominciare dal portiere austriaco Kurt Schmied, fino a quel momento imbattuto nel torneo ma trafitto tre volte in tre minuti dopo essere stato stordito da un colpo di sole.

Non a caso, quel match viene ricordato con il termine Hitzeschlacht, la "battaglia infuocata", anche se purtroppo i risultati degli anni a venire l'hanno trasformata anche nella maledizione di Losanna. Da quel giorno infatti la Nati non è più stata in grado di vincere un solo match a eliminazione diretta nella fase finale di un grande appuntamento, fallendo miseramente i cinque tentativi successivi sempre agli ottavi di finale, una volta ai supplementari e due ai rigori. Di più, nei 540 minuti giocati in quelle partite, la Svizzera è riuscita ad andare in rete una sola volta e il fatto che sia accaduto con la magnifica sforbiciata di Shaqiri (contro la Polonia a Euro 2016) rappresenta solo una magra consolazione, considerando che nemmeno una prodezza del genere è riuscita a rompere una maledizione già iniziata in maniera piuttosto incredibile, con Hügi (tripletta) e compagni incapaci di gestire il vantaggio di 3-0 accumulato dopo appena 19 minuti di gioco.

Usa '94, la sventura si accanisce sulla selezione di Hodgson

Una sventura proseguita nel 1994 durante la preparazione dell'ottavo di finale del mondiale americano contro la Spagna: la selezione di Roy Hodgson ha dovuto attraversare gli Stati Uniti da ovest a est assimilando un fuso orario di tre ore e in seguito pure il forfait di uno dei suoi giocatori simbolo, Alain Sutter, fratturatosi un dito del piede. Come se non bastasse, dopo un quarto d'ora di partita la Nati è pure stata vittima di una svista arbitrale, con Fernando Hierro che ha sbloccato la sfida (poi terminata 3-0) al termine di un'azione viziata da fuorigioco.

Germania 2006, errori dal dischetto e dalla panchina

Deve per contro unicamente recitare il mea culpa – anche se l'assenza di Philippe Senderos, infortunatosi a una spalla tre giorni prima nella vittoria sulla Corea del Sud, non ha certamente aiutato – ai Mondiali del 2006 in Germania la selezione di Köbi Kuhn, incapace negli ottavi di finale di andare oltre lo 0-0 contro l'Ucraina. A rendere ancora più amara l'eliminazione ai rigori, l'incomprensibile decisione del tecnico e del suo staff di far uscire dal campo, al 117', il nostro miglior rigorista, Alex Frei (sostituito dal ticinese Mauro Lustrinelli). E così, nonostante l'ottimo inizio dagli undici metri grazie alla parata di Pascal Zuberbühler su Shevchenko, la Svizzera è diventata la prima squadra a non trasformare nemmeno un rigore durante la fase finale di una Coppa del mondo (errori di Streller, Barnetta e Cabanas), venendo eliminata senza aver subito un solo gol nei tempi regolamentari in tutto il torneo.

Brasile 2014, ‘El palo de Dios’ ferma i ragazzi di Hitzfeld

La maledizione è tornata a colpire in tutta la sua crudeltà durante il Mondiale del 2014 in Brasile e più precisamente a San Paolo, sede dell'ottavo di finale con l'Argentina. All'origine del gol partita di Di Maria c'era sì stato l'errore a centrocampo di capitan Stephan Lichtsteiner che aveva permesso a Lionel Messi di lanciare la ripartenza fatale, così come è vero che i rossocrociati avevano pure sprecato due ottime occasioni con Drmic e Xhaka serviti dall'ispirato Shaqiri, ma negli occhi (e nel cuore) dei tifosi rossocrociati ci sono ancora il palo clamoroso e la successiva carambola con il pallone uscito di un niente che hanno visto protagonista Blerim Dzemaili, al 121' andato vicinissimo a firmare un pareggio che avrebbe perlomeno permesso (meritatamente) ai ragazzi di Ottmar Hitzfeld di giocarsi l'accesso ai quarti dagli undici metri.

Francia 2016, la mira aggiustata e l'eurogol di Shaqiri non bastano

Dieci anni e nuovi piedi (e teste in panchina) sono serviti alla nazionale rossocrociata per aggiustare la mira dal dischetto, ma anche questo non è bastato per sfatare il tabù ottavi di finale a Euro 2016 in Francia. Nel primo grande appuntamento con Vladimir Petkovic in panchina, Shaqiri s'inventa infatti l'eurogol che porta la sfida a eliminazione diretta con la Polonia ai supplementari (1-1) e poi ai rigori: stavolta gli elvetici ne mettono quattro su cinque ma l'errore di Xhaka si rivela fatale visto che Lewandowski e compagni non ne sbagliano nemmeno uno.

Russia 2018, le aquile elvetiche si schiantano sulla Svezia

Il 3 luglio 2018 rimane una delle giornate più nere (a cui si è forse aggiunto il 16 giugno 2021, giorno della disfatta di Roma contro l'Italia) dell'era Petkovic. A San Pietroburgo la Svizzera spreca la grande occasione di guadagnarsi un posto tra le migliori otto del Mondiale russo offrendo una prestazione a dir poco incolore, piatta e persino triste contro una Svezia (1-0 con deviazione decisiva di Akanji sulla conclusione di Forsberg) che a conti fatti, non motivava forse abbastanza gli aquilotti rossocrociati...

EURO 2020: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved