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02.12.2022 - 17:45

Il Lugano di Croci-Torti torna a sudare. ‘Siamo carichi’

Ritrovo a Cornaredo per i bianconeri, per l’inizio della preparazione al campionato che riprenderà il 22 gennaio. ‘Una preparazione diversa dal solito’

di Daniele Neri
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Ti-Press/Crinari
Prime pallonate a Cornaredo

Ieri nel primo pomeriggio il Lugano si è ritrovato a Cornaredo, pronto ad affrontare la prima parte della preparazione a un campionato che riprenderà il 22 gennaio. Agli ordini di Mattia Croci-Torti e del suo staff tecnico erano presenti una ventina di giocatori. «Si ritorna al lavoro molto carichi», le prime parole del Mister dopo una buona ora di lavoro con e senza palla. «Tutti gli appassionati di calcio stanno seguendo i Mondiali: mi è venuta voglia di tornare e sono contento di aver potuto rivedere i miei ragazzi per una preparazione diversa dal solito, divisa in due. È molto importante in queste prime tre settimane mettere molta benzina nel serbatoio. Avremo tre belle amichevoli (contro l’U23 dei tedeschi del Friburgo, contro la Fiorentina e un avversario ancora da definire, ndr) e sarà anche una bella occasione per mettersi in mostra per chi ha giocato di meno. Dobbiamo farci trovare pronti per il 2 gennaio, quando partiamo per il ritiro in Spagna, lì giocheremo due amichevoli».

Al primo raduno non erano presenti Hajdiri (infortunato), Bislimi, Amoura, Hajrizi (impegnati con le rispettive Nazionali) e Saipi (di picchetto con la sua Nazionale), e tutti arriveranno settimana prossima. Rimane da valutare la situazione di uno Steffen impegnato ai Mondiali, mentre sono già tornati a pieno regime gli infortunati Facchinetti e Durrer. Arruolato invece dalla seconda squadra il giovane De Queiroz, mentre Aliseda si è allenato a parte. Per un Lugano che fino a oggi non ha vissuto né partenze né arrivi, e anche Reto Ziegler era nuovamente in campo con una squadra già proiettata alla prima partita, in trasferta a Sion: «Oggi, parlando con la squadra ho ribadito il fatto che dal primo allenamento inizia un percorso che servirà per arrivare prontissimi a quella partita – precisa il tecnico –. Sarà diverso dal solito, ma l’obiettivo è quello, e non è poi un periodo così lungo: subito dopo il ritiro avremo ancora un’amichevole (contro il Neuchâtel, il 14 gennaio a Lugano) e alla ripresa per me sarà strano incontrare il mio amico Fabio Celestini seduto sulla panchina del Sion, squadra che in un mese incontreremo tre volte, fra cui quella molto importante in Coppa Svizzera. So quanto Fabio sia bravo a... entrare nella testa dei giocatori: qui a Lugano il suo sistema aveva avuto un buon effetto, come pure a Lucerna. Dovremo fare molta attenzione, bisognerà subito avere la giusta concentrazione e determinazione».

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