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07.06.2022 - 18:37
Aggiornamento: 19:05

La sfida più difficile per Murat Yakin

Contro la Spagna, il tecnico rossocrociato deve ritrovare un gruppo unito e far fronte alle defezioni di una difesa in chiara difficoltà

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Sarà una sfida tra le più importanti della sua carriera quella alla quale Murat Yakin farà fronte giovedì sera contro la Spagna, nel terzo confronto di Nations League. Reduce da due brutte prestazioni in Repubblica Ceca e in Portogallo, la Svizzera non può più sbagliare, ma dovrà risorgere – contro una squadra pure lei in deficit di punti (due pareggi) – dalle ceneri di una difesa rattoppata come non mai. E qui entrano in ballo anche le scelte dell’allenatore. Perché senza Akanji, Elvedi (entrambi infortunati) e Schär (squalificato), il piatto piange, a maggior ragione per una difesa a quattro. Al centro potrebbero scendere in campo Cömert e Frei, non certo una garanzia contro gli attaccanti spagnoli, con Rodriguez confinato sulla fascia, dove ha dimostrato di faticare visto che a Torino (come in Nazionale con Petkovic) il suo ruolo è quello di esterno sinistro di una difesa a tre. I quattro difensori rappresentano la novità principale apportata da Yakin e non è detto che contro gli spagnoli voglia venir meno al suo credo. È molto probabile che il capitano del San Gallo e della Nazionale U21, Leonidas Stergiou, raggiunga la selezione maggiore subito dopo l’ultimo impegno dei ragazzi di Lustrinelli, mercoledì in Moldavia, ma il suo arrivo non potrà certo mutare le carte in tavola.

Contro gli iberici dovrebbero ritrovare un posto da titolare Widmer, Freuler, Okafor ed Embolo, tutti lasciati a riposo a Lisbona. Quattro sfide ravvicinate comportano inevitabilmente un certo turnover, come in queste prime partite di Nations League hanno fatto un po’ tutti i tecnici (contro la Croazia, Didier Deschamps ha cambiato dieci uomini rispetto alla sconfitta con la Danimarca, ma va da sé che il bacino francese offre molto più materiale rispetto a quello elvetico). La Svizzera dovrà per contro essere capace di serrare i ranghi, di ritrovare quello spirito positivo che l’aveva portata alla qualificazione diretta ai Mondiali. È un lavoro che spetta a Yakin, ma per il quale il tecnico necessita dell’aiuto dei senatori. I quali, però, non sembrano remare sulla stessa barca – o per lo meno nella stessa direzione – del c.t. basilese. E senza un fronte comune, la sfida con la Spagna e la mini campagna europea lascerà pesanti strascichi, gravidi di possibili conseguenze. Per il tecnico, come per i giocatori.

La U21 chiude in Moldavia

Chiusinau sarà il capolinea della campagna europea della U21. La squadra di Mauro Lustrinelli scenderà in campo mercoledì per l’ultimo confronto della fase di qualificazione a Euro 23. Tre punti si impongo, sia perché uno scivolone dell’Olanda non è da scartare, sia perché in ballo rimane la qualifica quale migliore seconda. La partita inizierà alle 17.50.

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