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laR
 
13.04.2022 - 09:29

L’Acb esce dalla scia e mette la freccia

I granata ospitano la capolista Breitenrain, obiettivo sorpasso. Norman Peyretti: ‘Noi leggermente favoriti, ma guai a sottovalutare le loro qualità’

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Con le sue 47 presenze in Super League e le 86 in Challenge League, Norman Peyretti è, al fianco di Marko Basic e Bruno Martignoni, depositario di un’esperienza che sta permettendo al Bellinzona di scalare le vette della Promotion League verso il traguardo di una promozione che alla pausa poteva apparire come una chimera, ma che a metà primavera si è fatta possibilità concreta. Questa sera alle 20 al Comunale, i granata di Jean-Michel Aeby avranno l’opportunità, per la prima volta in stagione, di guardare tutti dall’alto, compreso quel Breitenrain che alla pausa invernale poteva contare su un cuscinetto di dieci punti di vantaggio, scioltosi però come neve al sole.

L’odierno confronto diretto, recupero della sfida rinviata lo scorso 20 marzo per l’epidemia di Covid nello spogliatoio granata, vede Peyretti e compagni partire in qualità di favoriti, proprio alla luce di un 2022 ancora senza sconfitte (6 vittorie e 2 pareggi)... «È vero, non possiamo nasconderci. Giochiamo in casa, dove non siamo mai stati sconfitti, con il nostro pubblico pronto a sostenerci, per cui si può dire che partiamo con i favori del pronostico. D’altra parte, le nostre prestazioni al Comunale sono di un livello sensibilmente più elevato rispetto a quelle in trasferta. Detto questo, sarebbe un gravissimo errore vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Il Breitenrain è reduce da un girone d’andata di altissimo livello, possiede qualità tecniche e tattiche, per cui non ci possiamo permettere il lusso di sottovalutare l’avversario. Noi stiamo attraversando un buon momento, siamo in fiducia, abbiamo un gruppo solido nel quale tutti i giocatori possono considerarsi dei titolari. Quella con il Breitenrain sarà la partita più importante della stagione, non la dobbiamo sbagliare».

Al termine della seconda fase di campionato mancano ancora tre giornate (oltre al recupero odierno), alle quali vanno aggiunte le cinque sfide del Gruppo promozione (tre delle quali casalinghe). Di acqua sotto i ponti ne scorrerà ancora molta prima del 4 giugno, data in cui verranno tirate le somme definitive… «Il campionato è ancora lungo, è vero e di cose ne possono succedere molte. La sfida con il Breitenrain rimane comunque importante, soprattutto a livello mentale. Battere e superare in classifica i bernesi rappresenterebbe una scossa di energia sulla quale costruire la fase finale della stagione. Dobbiamo dare tutto, giocare il nostro calcio grintoso. Siamo tutti concentrati, dai giocatori all’ultimo membro dello staff, perché sappiamo che questo è l’anno giusto per centrare un obiettivo importante. Nel contempo rimaniamo umili, lavoriamo e affrontiamo partita dopo partita. Non dobbiamo eccedere in entusiasmo, ma nemmeno lasciarci andare nel caso in cui il risultato di stasera non dovesse esserci favorevole. Il campionato, come detto, non avrà scritto la sua ultima parola, né in caso di vittoria, né in caso di sconfitta».

Stasera il Bellinzona avrà la possibilità di giocare davanti al pubblico amico (che si spera numeroso e caloroso), ma già sabato sarà impegnato nella difficile trasferta a Bavois, contro un avversario in lotta per un posto nel Gruppo promozione che radunerà le prime sei della classifica. Secondo Norman Peyretti è proprio lontano dal Comunale che la squadra possiede ancora sensibili margini di miglioramento… «Dobbiamo riuscire a esprimerci in trasferta come facciamo a casa nostra. Per fortuna, questo gruppo possiede grinta, mentalità e solidarietà: in trasferta siamo soliti faticare a entrare in partita, ma nel secondo tempo riusciamo a ritrovarci e a portare a casa punti preziosi. Difficile capire il motivo di queste difficoltà, certo alcuni terreni da gioco di Promotion non facilitano una squadra come la nostra, senza contare che contro di noi sono molti gli avversari che preferiscono mettersi in difesa, atteggiamento che, ovviamente, ci rende la vita più difficile».

Esperto in promozioni

Per il 28enne francese, questa è la terza stagione in Promotion League, dopo le prime due trascorse con la maglia dell’Yverdon. Lo scorso anno, proprio con la compagine vodese, aveva centrato la promozione in Challenge… «So come si fa, ma una stagione è lunga, zeppa di incognite e dunque difficile da poter predire. Questo Bellinzona, per fortuna, possiede la mentalità giusta e un gruppo molto coeso».

Con sulle spalle un passato tra Bienne, Aarau, Thun e Yverdon Peyretti è senza dubbio uno dei granata con maggior tasso di esperienza… «Sono una persona molto discreta, non amo prendere la parola davanti a tutti. È però vero che approfitto di piccoli momenti, come ad esempio durante il riscaldamento, per galvanizzare i compagni con le parole giuste. Non sono il classico capitano che si espone davanti a tutti, preferisco lasciare questo ruolo ad altri compagni come Basic, oppure a Cortelezzi che qui si sente a casa sua. Io cerco di mettere la mia esperienza al servizio della squadra e dei miei compagni senza però prendere il proscenio».

La chiamata di Aeby

Per l’arrivo del centrocampista transalpino all’ombra dei Castelli, bisogna in primo luogo ringraziare un infortunio… «A Yverdon ho dovuto fare i conti con una lunga e fastidiosa tendinite che mi ha costretto ad assumere antinfiammatori e antidolorifici. La società si aspettava molto da me, soprattutto in un momento importante come l’approccio alla Challenge League. Purtroppo, non ero al meglio della condizione fisica e non potevo dare quello che loro si attendevano e che io avrei voluto dare. Per questi motivi si è pensato alla soluzione del prestito. Così, l’ultimo giorno di mercato ho ricevuto una chiamata da Aeby, con il quale mi ero lasciato in ottimi rapporti proprio a Yverdon. Il progetto proposto mi è subito piaciuto per cui mi sono deciso per il sole del Ticino. E ho fatto la scelta giusta, mi sono trovato subito bene, anche grazie al fatto che parlavo un po’ di italiano».

Una conoscenza della lingua di Dante che non ha nulla a che spartire con il fatto di essere nato a Nizza… «Assolutamente. A scuola avevo imparato lo spagnolo, ma nella mia vita ho viaggiato molto e le lingue le ho apprese così, anche grazie a un buon orecchio. Per la prima volta mi trovo a lavorare in una realtà italofona, ma quando giocavo a Thun o ad Aarau ho spesso condiviso lo spogliatoio con giocatori ticinesi, con i quali ho potuto migliorare il mio italiano. Si tratta di un idioma che mi ha sempre affascinato».

La carriera di Peyretti si è sviluppata tutta in Svizzera… «Ai tempi giocavo in Marocco, nella seconda squadra del Wydad Athletic Club. Mi sono detto che dovevo trovare una sistemazione in Europa, anche per farmi conoscere. Nel 2015 ho potuto svolgere uno stage di una settimana a Bienne, in Challenge League, e da quel momento sono rimasto qui. Significa che in Svizzera mi trovo molto bene».

In stagione, Norman Peyretti ha disputato 14 partite con la maglia granata, con un bottino di quattro gol, tutti ottenuti partendo dalla posizione di centrocampista di destra… «È quella la posizione che prediligo. Sono un giocatore dinamico, con una buona visione di gioco e un tiro niente male, sia di destro, sia di sinistro». Tutte qualità che stasera faranno molto comodo alla causa granata…

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