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CALCIO
Gestione sportiva alla Supergoal, panchina a Paiva
Paolo Righetti, presidente in uscita, spiega le mosse societarie e tecniche dell'Ac Bellinzona: ‘Avevo necessità di un passo indietro, ma per l'Acb ci sarò sempre’
14 Luglio 2021
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Alla Supergoal la gestione sportiva, a Joao Paiva la panchina, mentre Paolo Righetti continuerà a rivestire la carica di presidente dell'Associazione finché non verrà individuata una figura – possibilmente bellinzonese – in grado di subentrargli. Questo, in estrema sintesi, il sunto di quanto affermato dal numero uno granata, il quale ha voluto mettere i puntini sulle “i” a un mese e mezzo dall’inizio di un campionato di Promotion League che per l’Acebe scatterà l’8 agosto al Comunale contro la seconda squadra dello Young Boys. Un campionato che Paolo Righetti spera possa vedere tra i protagonisti il Bellinzona, anche alla luce dei cambiamenti societari di queste ultime settimane, miranti proprio a far crescere dal profilo tecnico la compagine della Capitale… «In Promotion League – conferma il presidente in uscita – abbiamo ottenuto ottimi risultati il primo anno, ma in seguito, per un motivo o per l’altro, le soddisfazioni sono venute meno, mentre sono rimaste invariate le aspettative, sempre elevate, della Città. Per risvegliare quelle passioni che due anni di anonimato hanno un po’ sopito, occorreva un cambiamento, per cui si è deciso di dare maggior margine operazionale a Pablo Bentancur, affidandogli carta bianca per quella che sarà la gestione sportiva del club. Come spesso accade in queste circostanze, mi aspetto che nascano scetticismi e mugugni, ma il mio appello alla piazza granata è di lasciarlo lavorare: ha idee chiare, ha sposato la causa dell’Acb ed è deciso a ottenere importanti risultati. Quando la palla rotolerà in campo, solo allora si potranno tirare le somme».

‘Tutelata l'Associazione’

La Supergoal, con la quale collabora Bentancur, dunque, diventa l’azionista di maggioranza del club… «A gestire il calcio professionistico è la società anonima, della quale la Supergoal sarà azionista di maggioranza. Altro discorso è quello legato all’Associazione: in queste settimane abbiamo lavorato alacremente per tutelarla, in quanto rappresenta l’anima dell'Acb, è lei che gestisce il nome, il marchio, il settore giovanile, l’appartenenza al Team Ticino… Abbiamo raggiunto un punto d'incontro, ancora da perfezionare, che permetterà a tutti di dormire sonni tranquilli».

Il passo indietro operato da Paolo Righetti non rappresenta un fulmine a ciel sereno… «Anche perché ai miei colleghi lo avevo preannunciato all’inizio della passata stagione. Non era stato ufficializzato per via di tutte le vicissitudini alle quali siamo andati incontro, dalle difficoltà create dal Covid a quelle legate all’ottenimento della salvezza, fino alla necessità di trovare un nuovo allenatore. Ma ci terrei a mettere in chiaro una cosa: non sto smobilitando. Dopo 8 anni da presidente e altri 12 nel settore giovanile ci mancherebbe solo che me la dessi a gambe. Vado fiero dei 20 anni trascorsi nella famiglia granata, ma ho bisogno di compiere un passo indietro per ricaricare le batterie e dedicarmi alla famiglia, pur rimanendo a disposizione della società, ad esempio – ma non solo – continuando a ricoprire la carica di presidente fintanto che non si troverà una figura idonea, spero bellinzonese. Per contro, non spetterà più a me prendere decisioni importanti, non trovo sia giusto – in quanto partente – nei confronti di società e tifosi. Dietro le quinte ci sarò sempre e sono convinto che la gente capirà le motivazioni alla base di questa scelta. Come ogni cambiamento, vi saranno degli scossoni di assestamento, ma invito tutti a rimanere tranquilli, perché non è in corso alcuna smobilitazione, bensì una riorganizzazione generale che andrà beneficio dell’Acebe».

Il passaggio della gestione sportiva nelle mani della Supergoal potrebbe rappresentare la mossa capace di sbloccare la situazione anche in ottica promozione… «Me lo auguro. In questi tre anni le abbiamo tentate tutte, ma occorre essere realisti e ammettere che, forse, siamo andati ben oltre le nostre possibilità. Raggiungere la Promotion League con le nostre sole forze, a mio modo di vedere rappresenta un mezzo miracolo. Le società di Promotion hanno tutte un budget che si aggira tra gli 800’000 franchi e il milione, più o meno simile al nostro. Dal punto di vista finanziario, dunque, non possiamo contare su grossi vantaggi: dalla nostra abbiamo la storia, ma con la storia, se non è sostenuta dai franchetti, non vai da nessuna parte. Da questo punto di vista, l’apporto della Supergoal può rappresentare quel tocco in più capace di far compiere al Bellinzona l’atteso salto di qualità».

‘Paiva, tecnico giovane e competente’

Tra le novità vi è pure la conferma di Joao Paiva in qualità di nuovo tecnico granata in sostituzione di Davide Morandi… «Trovo sia una scelta molto interessante e sono convinto che a Bellinzona potrà avere successo. Paiva è un ex calciatore che conosce molto bene il nostro campionato (ha vestito le maglie di Lucerna, Grasshopper, Wohlen, Winterthur, United Zurigo e Dietikon, ndr), viene dalla Svizzera tedesca, dove è importante avere buoni contatti, parla quattro o cinque lingue e, soprattutto, è giovane (38 anni, ndr): per lui Bellinzona può rappresentare un interessante trampolino di lancio».

Con le novità a livello sia gestionale, sia tecnico, muterà pure l’impronta di un mercato che il Bellinzona ha sempre focalizzato sul Ticino? Secondo Righetti, no… «Da questo punto di vista si può stare tranquilli. Certo, vi saranno innesti provenienti dall’estero e da oltr’Alpe, ma verrà dato molto spazio ai giocatori ticinesi, ovviamente a chi avrà lo stimolo e la voglia di provare a fare calcio a un livello superiore rispetto agli ultimi anni. Noi ci allenavamo quattro volte a settimana, l’Yverdon sei, con doppie sedute e una struttura professionistica: e i risultati si sono visti. L’auspicato salto di qualità presuppone l’inserimento di una marcia in più, a tutti i livelli».

‘Con il Chiasso, in Ticino torna il derby’

Non ci sarà più l’Yverdon, ma bisognerà fare i conti con il Chiasso… «La presenza dei rossoblù darà senz’altro maggiore visibilità a un campionato che, a volte, passa un po’ in sordina. È da diversi anni che il Ticino non vibra per un derby e la sfida con il Chiasso (al Riva IV già alla seconda giornata, mercoledì 18 alle 20.00, ndr) stuzzicherà di certo i tifosi. Per quanto riguarda la lotta al vertice, non conosco le vicissitudini delle altre società, per cui non mi esprimo., Di certo, le squadre attrezzate sono parecchie, a partire dalla neopromossa Bienne, passando dalle romande e da un Rapperswil che vuole riassaporare la Challenge League. Noi speriamo che la scelta effettuata possa permettere al Bellinzona di essere tra i protagonisti e non la comparsa che è stato nelle ultime due stagioni. La piazza granata e tutti i tifosi meritano di più».

Il tempo dei consuntivi non è né per oggi, né per domani, ma uno sguardo agli otto anni di presidenza lo si può comunque dare… «Provo soddisfazione e fierezza. Se mi avessero chiesto dove volessi arrivare, mai avrei pensato a una Promotion League in cinque anni: nel 2014 avevamo ricominciato dalle ceneri, in pochi avrebbero scommesso un centesimo su di noi. E, invece, ce l’abbiamo fatta e questo è motivo di grande orgoglio. Per quanto riguarda gli aspetti negativi, non ho nessun rammarico, perché tutto ciò che è stato fatto lo abbiamo fatto con cuore e testa, sempre per il bene dell’Acb».

Il comunicato

L’Ac Bellinzona comunica con piacere di aver trovato un accordo con João Pedro Paiva, che sarà il tecnico della prima squadra per la nuova stagione granata. Il tecnico portoghese, classe 1983, ha una grande esperienza nel calcio svizzero: come giocatore ha iniziato la sua carriera nelle giovanili dello Sporting, una parentesi in Andorra, per poi vestire le maglie di Lucerna, Grasshopper, Wohlen, Wintherthur, United Zürich e Dietikon. Proprio nel Fc Dietlikon comincerà la sua carriera da allenatore della prima squadra dalla stagione 2018/19 fino alla scorsa stagione.

Aggiornamenti sulla rosa della prima squadra: Mirko Facchinetti, Salvatore Guarino, Daniele Russo e Giovanni Italo non fanno più parte della squadra. L’Acb ci tiene a ringraziare di cuore i giocatori per quanto hanno dato alla maglia granata in questi anni e augura a loro una buona continuazione di carriera. Per quanto riguarda i nuovi arrivi segnaliamo che si aggiungono alla rosa i giovani ticinesi Nicolò Di Benedetto, Kevin Guidotti e David Gocic. Tutti e tre giocatori provenienti dal settore giovanile dell’Acb. Dal Fc Lugano arrivano in prestito Tommaso Centinaro (18 anni) e Simone Musumeci (19 anni), entrambi giovani promettenti centrocampisti. Un altro innesto a centrocampo è il 19enne Robin Wildhaber, che ha vestito le maglie del Köniz e del Basilea II. In difesa arriva Ignacio Beltramelli, giovane difensore classe 1999 di ruolo difensore centrale. Per quanto riguarda l’attacco arriva Emiliano Mozzone, classe 1998, ha giocato nella 1. Liga in Uruguay prima di indossare la maglia dello Sciaffusa durante la scorsa stagione. Ritorna a vestire la maglia granata, dopo l’esperienza a Livorno, Martin Bueno, attaccante uruguiano classe 1991. Il reparto offensivo viene ulteriormente rafforzato con l’arrivo di Eric Tia, giocatore ivoriano classe 1996. Eric ha indossato le maglie dello Zurigo II, del Fc Lucerna e del Neuchâtel Xamax. Confermiamo che il resto della rosa vestirà ancora la maglia granata per la prossima stagione.

Sabato alle 13.30, a Faido i granata affronteranno il Team Ticino U18 per un incontro amichevole. Mentre la prima partita di campionato, della stagione 2021/22 di Promotion League, è prevista per sabato 7 agosto al Comunale alle 17.45 contro la U21 dello Young Boys. Altre amichevoli saranno programmate e prontamente comunicate ai nostri tifosi appena possibile.

 

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