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CALCIO
30.03.2021 - 15:48
Aggiornamento: 19:36

La nuova Champions League? Si decide il 19 aprile

Il comitato esecutivo dell'Uefa ne parlerà domani, ma l'ultima parola verrà dopo la riunione del mese prossimo. Sul piatto anche le novità riguardanti l'Euro

La Uefa deciderà il 19 aprile sul formato della Champions League posti 2024, in quella che potrebbe essere la riforma più radicale negli ultimi 20 anni della principale competizione per club. Come annunciato dalla European Leagues Association, una riunione del comitato esecutivo Uefa si terrà domani e “il futuro delle competizioni per club a partire dal 2024 sarà uno degli argomenti discussi”, ha detto l'organizzazione in un comunicato.

Tuttavia, poiché i dettagli finali non sono stati elaborati, “una decisione ufficiale su questo argomento sarà presa solo alla prossima riunione del comitato esecutivo” il 19 aprile, ha aggiunto l'Uefa.

L'incontro promette di essere molto impegnativo perché confederazione europea deve anche decidere sull'organizzazione dell'Euro (11 giugno-11 luglio) scegliendo le 12 città che ospiteranno le partite, magari togliendo l'organizzazione ad alcune di loro nel caso in cui non fossero in grado di garantire la presenza del pubblico negli stadi. 

Il futuro formato della Champions League, rimasto in discussione per diversi mesi, dovrebbe consentire di aumentare il numero di squadre nella competizione da 32 a 36, dando alla Francia uno dei quattro biglietti extra, basato sul suo quinto posto nel ranking continentale.

La Uefa prevede di rivedere radicalmente la sua fase a gironi, abbandonando gli attuali otto gruppi di quattro squadre a favore di un mini-campionato ispirato al “sistema svizzero”, inventato in un torneo di scacchi a Zurigo nel 1889. A partire dal 2024, ogni squadra giocherà 10 partite contro 10 avversari diversi, una formula che aumenterà l'esposizione mediatica e quindi i diritti televisivi, prima di passare alla fase a eliminazione diretta a partire dagli ottavi di finale.

L'accordo sul futuro della Champions League dovrebbe mettere a tacere per qualche anno le voci sulla creazione di una “Superlega” privata tra i top club europei, della quale da anni si vocifera.

Resta da vedere come queste 100 partite extra – quattro in più per ogni club nella fase a gironi, il che significa almeno 17 in totale per il vincitore – potranno venir inserite in un calendario del quale tutti stanno già criticando l'eccessivo numero di impegni.

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