reto-ziegler-usato-sicuro-per-il-lugano
CALCIO
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Tennis
21 min

Il torneo che ha conquistato le tenniste: ‘Ci vediamo nel 2022’

Stefano Brunetti 'contentissimo' della prima edizione dell'ItfW60 di Bellinzona. Intervista alla finalista Lucia Bronzetti: ‘Accolte molto bene’
Calcio
49 min

L'Uefa conferma Roma tra le sedi degli Europei

Il governo italiano permetterà infatti che lo stadio olimpico possa ospitare il pubblico nella misura almeno del 25 per cento della capienza dell'impianto
Gallery
basket
1 ora

Clint Capela, sono numeri da superstar dell'Nba

Una prima “tripla doppia” contro Minnesota, un match con più di 25 punti e 25 rimbalzi contro i Detroit Pistons. È la stagione dei ginevrino degli Hawks
Calcio
1 ora

Campana: ‘Ridicolo, guardiamo già alla prossima stagione’

Il direttore generale dell'Fc Lugano commenta la ‘concessione’ del Consiglio Federale a 100 persone negli stadi all'aperto e 50 all’interno
Hockey
3 ore

L'attesa è finita: la Nazionale di Fischer torna in pista

Dopo oltre un anno, i rossocrociati il 7 e l'8 maggio sfideranno due volte la Francia, a Bienne, per prepararsi ai Mondiali di Riga
Automobilismo
3 ore

Parte da Monza la stagione (anche virtuale) di Alex Fontana

Il pilota ticinese impegnato nel weekend nella prima tappa del GT World Challenge Europe con la Lamborghini Huracán GT3 Evo del team Emil Frey Racing
CALCIO FEMMINILE
19 ore

La Svizzera trova l'Euro solo ai calci di rigore

A Thun la Nazionale di Nils Nielsen pareggia 1-1 contro la Repubblica ceca, ma dal dischetto le elvetiche sono più precise
CALCIO
19 ore

Spettacolo a Parigi, il Psg resiste al Bayern

Ai bavaresi non basta il gol della vittoria firmato da Choupo-Moting al 40’. In semifinale anche il Chelsea nonostante la sconfitta con il Porto
Gallery
Hockey
20 ore

Buona la prima per il Lugano: steso il Rapperswil

I bianconeri iniziano con il piede giusto la serie dei quarti di finale con i sangallesi, superati alla Cornèr Arena per 6-2
Calcio
23 ore

Il Lucerna soffia il Lugano fuori dalla Coppa

Bianconeri eliminati (2-1) dopo una partita pazza e condizionata dal vento, con un rigore sbagliato da Maric al 121' e tanta sfortuna per i padroni di casa
Calcio
1 gior

Dal Team Ticino allo Zimbabwe a sostegno dell'Aysa

Materiale spedito in Africa tramite Matteo Vanetta con la collaborazione del Team Ticino, a favore dell'associazione dell'ex tecnico del Lugano Marc Duvillard
Hockey
1 gior

Rapperswil alla Cornèr Arena senza il loro coach

Per motivi di salute (non legati al Covid-19), Tomlinson non sarà alla transenna dei sangallesi in gara 1 dei quarti di finale col Lugano
Hockey
1 gior

Trofeo Atgs-Ritter, un premio per due: Heed e Arcobello

Per la prima volta in 40 anni di esistenza del Trofeo, sono in due a mettere le mani sul premio riservato al miglior marcatore delle due squadre ticinesi
CALCIO
1 gior

Sesto mandato per Florentino Perez alla Casa Blanca del Madrid

La candidatura del 74.enne imprenditore è stata l'unica presentata entro i termini. L'attuale numero uno rimarrà in carica fino al 2025
CALCIO
1 gior

Team Ticino: vince l'U18, pareggiano la U16 e la U15

Weekend di fortune alterne per i giovani calciatori ticinesi; sconfitta un po' severa per la U15 Academy
CICLISMO
1 gior

Marc Hirschi animerà il Tour de Romandie

Torna a fine mese la corsa elvetica dopo l'annullamento dell'edizione 2020. Non ci sarà il campione in carica Primoz Roglic
Altri sport
1 gior

Mujinga Kambundji rinuncia ai Mondiali di staffetta

La bernese, alla ricerca della forma dopo la frattura a un piede, ritiene che l'appuntamento in Polonia sia prematuro
Altri sport
1 gior

Academy e coach, tempo di scelte per Swiss Basketball

Qualche perplessità attorno al progetto pensato per i giovani dal 2004 al 2007; e al concorso per il dopo Barilari a guida della Nazionale
Tennis
1 gior

Il Covid ferma Medvedev, per lui niente torneo 'sotto casa'

Il russo – che nei giorni scorsi si era allenato anche con Nadal – non può giocare a Monte Carlo ed è in isolamento nella sua abitazione nel Principato
Calcio
27.02.2021 - 06:000

Reto Ziegler, USAto sicuro per il Lugano

Il 35enne ex internazionale elvetico, reduce dall'esperienza oltreoceano, è pronto ad aiutare i bianconeri (in emergenza difesa) già da domani a Losanna

Ha girato mezzo mondo Reto Ziegler. In Svizzera dopo essere cresciuto nelle giovanili del Servette ha vestito le maglie di Grasshopper, Sion e Lucerna, mentre fuori dai confini nazionali ha giocato per Tottenham, Amburgo, Wigan, Sampdoria, Fenerbahce, Lokomotiv Mosca, Sampdoria, Sassuolo e, nelle ultime tre stagioni, Fc Dallas, nella Major League statunitense. Per non parlare del girovagare con la casacca della nazionale rossocrociata, indossata in 35 occasioni (comprese tre presenze da titolare ai Mondiali del 2010 in Sudafrica) tra il 2005 e il 2014. Ora, è tornato in Svizzera, ma non ancora per godersi la pensione calcistica.

«Amo il calcio, lo conosco bene, come altrettanto bene conosco me stesso e a 35 anni sono sicuro di poter ancora dare il mio valido contributo – racconta il difensore ginevrino, fresco di contratto fino a giugno firmato con il Lugano, con cui si allena già da martedì –. Quando non sarà più così smetterò, ma non è ancora il caso, come dimostrano anche gli ultimi tre anni negli Usa disputati ad alto livello e nei quali non ho praticamente perso un allenamento o una partita. Certo, ci vuole anche un po’ di fortuna e io l’ho avuta visto che nella mia carriera non ho mai subìto – tocco ferro – gravi infortuni. E in fondo è quello che conta, assieme al fatto che dentro di me brucia ancora il fuoco della passione per questo sport».

Il ‘Pada’ e una Coppa che stuzzica

Una passione che come detto l’ha riportato in Patria e in particolare sulle rive del Ceresio, dove ha ritrovato una vecchia conoscenza... «Ci sono diverse ragioni che mi hanno spinto ad accettare l’offerta del Lugano e tra queste un peso particolare l’ha avuto Marco Padalino, che mi conosce molto bene (Ziegler e l’attuale direttore sportivo bianconero hanno giocato insieme nella Sampdoria e nella nazionale rossocrociata, ndr). Lo stesso mister Jacobacci mi conosceva già dai tempi del Sion. E poi devo ringraziare anche il presidente Renzetti che mi ha dato questa opportunità. Ho avuto contatti anche con altre società, ma quello che conta è che adesso sono qui a Lugano e sono felice. Anche a livello di vita sono contento di essere tornato in Svizzera, negli States sono diventato papà di una bambina che avrà due anni fra poco e aspettiamo un’altra bimba per maggio, per cui anche per la famiglia è un passo importante. In ogni caso in primo piano come detto c’è il calcio, sono qui per dare una mano a questa squadra che ormai da anni sta dimostrando di essere all’altezza delle migliori in Svizzera e che ha mostrato il suo valore anche in Europa. E ha il potenziale per fare ancora tanto, ad esempio alzare la Coppa Svizzera, uno dei miei obiettivi (negli ottavi di finale il Lugano affronterà il Monthey, compagine di Seconda Lega interregionale, ndr)».

Alla base dei successi bianconeri, un fattore che lo stesso Ziegler ha subito notato e che tiene a sottolineare… «Ho trovato un gruppo unito e convinto della maniera in cui vuole giocare, ma soprattutto ci tengo a sottolineare tutto ciò che c’è attorno alla squadra, perché il Lugano è una società che posso paragonare alla Sampdoria, ossia una grande famiglia. Si sta molto insieme, si mangia e si fa altro tutti assieme, sono cose che non succedono in tutte le società ma che permettono di creare lo spirito giusto da portare in campo».

E sul terreno da gioco il 35enne “rischia” di ritrovarsi già domani a Losanna, vista l’emergenza in difesa in casa ticinese (mancherà oltre mezza difesa titolare)... «Sono pronto. Da quando la stagione negli Stati Uniti è finita (dicembre 2020, ndr) mi sono tenuto allenato. Chiaramente questo non può compensare la mancanza di competizione, ma ho fatto il massimo che potevo e mi sento bene. Ho inoltre già avuto questa settimana per conoscere i compagni e iniziare ad ambientarmi, per cui se il mister riterrà di mandarmi in campo, di certo non mi tirerò indietro. Per quel che riguarda la posizione, sono ormai sei anni che gioco centrale di difesa e devo dire che preferisco concentrarmi su un ruolo e ricoprirlo al meglio piuttosto che fare da “jolly”».

A Dallas esperienza di vita. E il calcio americano ‘è sottovalutato’

Quella vissuta oltreoceano tra il gennaio 2018 e lo scorso dicembre per Ziegler è stata un’avventura che ha decisamente oltrepassato i confini dello sport… «Ho sempre amato la cultura americana ed era un po’ un sogno nel cassetto vivere un’esperienza oltreoceano, per cui quando ho chiuso la mia avventura a Sion (giugno 2017, ndr) e si è presentata l’opportunità – oltretutto con un contratto di tre anni – di partire per il Nord America, l’ho colta al volo. E sono contento di averlo fatto, è stata un’esperienza anche di vita molto intensa, in particolare negli ultimi tempi di cose ne sono successe parecchie ed è stato un periodo particolare e difficile non solo per il Covid. Se penso ad esempio alla questione “Black Lives Matter”, noi siamo stati forse l’unica squadra che si è sempre inginocchiata durante l’inno americano che precede ogni partita, per protestare contro le discriminazioni razziali. È stata una scelta di gruppo, è importante essere vicini a tutte le comunità. Tanti ci hanno fischiato per questo ma io sono orgoglioso di averlo fatto».

Il difensore rossocrociato ha chiuso la sua parentesi con Dallas (di cui è stato capitano dal marzo 2019) con all’attivo 12 gol e 2 assist in un campionato che non gode forse ancora della giusta considerazione nel Vecchio Continente… «Gli Stati Uniti non sono ancora una destinazione allettante per i giovani giocatori europei, ma questo non vuol dire che il livello sia basso, anzi. Il calcio statunitense è sottovalutato in Europa ed è anche difficile da seguire visto il fuso orario, ma è cresciuto molto negli ultimi anni e sono pronto a scommettere che tra qualche anno avrà guadagnato ancora più rispetto e attrattività. Io poi ho avuto la fortuna di giocare in una città nella quale il calcio è molto amato. Certo, non ai livelli di altri sport quali ad esempio il basket e il football, ma non penso ci sia un solo posto negli Usa dove è così. Però a Dallas la passione per il “soccer” è tanta, vengono investiti molti soldi e prima della pandemia, il nostro stadio era quasi sempre pieno (il Toyota Stadium può contenere fino a 20’500 persone, ndr). A Dallas c’è una forte influenza latina, tanto che parlavo quasi più spagnolo che inglese in quanto gran parte dello staff e dei miei compagni era sudamericano, ma è anche grazie a loro che il calcio in America sta crescendo».

CALCIO: Risultati e classifiche

Guarda le 4 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved