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27.10.2019 - 17:550

Cornaredo resa tabù, lo espugna anche il San Gallo

Pessimo primo tempo del Lugano (0-2) che poi rialza la testa nella ripresa ma senza più riuscire a rimediare al passivo. Finisce 3-1 per i biancoverdi.

a cura de laRegione

Nulla da fare, nemmeno stavolta, Cornaredo resta tabù per il Lugano, sconfitto in casa dal San Gallo al termine di una prestazione deludente nella sua prima parte, migliorata nella seconda, ma senza quel salto di qualità che potesse evitare il capitombolo interno, la sesta in stagione.
Cinque le novità per quanto riguarda l'undici iniziale, rispetto alla squadra sconfitta in Europa League dal Malmö: fuori Bottani, Obexer, Lovric, Junior e Yao, spazio a Dalmonte, Holender, Kecskes e Rodriguez. Il modulo è il 3-5-2 , ma né Aratore a sinistra né Dalmonte a destra supportano la manovra come dovrebbero fare, quantomeno fino al 45'.
Così, il primo tempo segnato dal predominio piuttosto evidente degli ospiti si è chiuso con il doppio vantaggio dei bianconeri, firmato Itten e Quintillà, con la complicità di Daprelà (e Maric) in occasione dello 0-1, di Holender (palla persa sulla trequarti difensiva) sul raddoppio dello spagnolo.
È un Lugano diverso, quello che affronta la ripresa. Aratore, imbeccato dall'unica giocata positiva di Rodriguez di tutta la partita, ha regalato un po' di speranze con il punto dell'1-2. Sullo slancio, i locali si sono spinti in avanti, alla ricerca di quel pareggio che, alla luce di quanto il campo stava offrendo, non pareva un'ipotesi poi così remota. Il gol l'hanno infatti sfiorato sia Bottani (a lato di poco il suo destro a giro), sia Sabbatini (colpo di testa), ma sul più bello il ticinese si è visto sventolare in faccia un cartellino rosso per un bruttissimo intervento su Itten che ha sancito la fine della contesa. Sulla quale la firma l'ha apposta il miglior giocatore in campo, lo spagnolo Quintillà, autore di una bella doppietta.

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