Calcio
02.09.2019 - 18:460

'Shaqiri non si sente in grado di aiutare la Svizzera'

Così Vladimir Petkovic ha spiegato il rifiuto del giocatore del Liverpool alla convocazione per le partite contro Irlanda (giovedì) e Gibilterra (domenica)

All’orizzonte ci sono le partite con Irlanda (giovedì alle 20.45 a Dublino) e Gibilterra (domenica alle 18 al Tourbillon di Sion), ma a tenere banco nel giorno del raduno della nazionale rossocrociata in quel di Zurigo in vista proprio delle due partite del girone D delle qualificazioni a Euro 2020 è stata soprattutto l’assenza di due giocatori: Xherdan Shaqiri e Stephan Lichtsteiner.

«Lo capiamo e lo accettiamo – ha dichiarato il selezionatore rossocrociato Vladimir Petkovic a proposito del rifiuto del numero 23 del Liverpool di rispondere alla convocazione e di aiutare così la Svizzera in particolare nel primo delicato match in casa della formazione che guida il gruppo con 10 punti, sei in più degli elvetici, i quali hanno però giocato solo due partite (vittoria 2-0 in Georgia e 3-3 casalingo con la Danimarca) contro le quattro degli irlandesi –. Xherdan non si sente in grado, in questo momento, di aiutare la squadra, di fare la differenza e di dare tutto per la nazionale come ha spesso fatto in passato. Più volte abbiamo aiutato giocatori in difficoltà nei rispettivi club, convocadoli e facendoli giocare in modo da far ritrovare loro fiducia e trasmettere loro la nostra positività. E spesso ha funzionato».

Una mano che è stata tesa senza fortuna anche verso il folletto di origine kosovara, il quale anche a causa di un problema fisico accusato durante la preparazione, sta maledettamente faticando a ritagliarsi spazio alla corte di Jürgen Klopp in questo inizio di stagione (due apparizioni nelle 6 partite giocate fin qui dai Reds, ma per un totale di soli 16 minuti), dopo che già in quella passata, la sua prima ad Anfield, si era dovuto accontentare di un ruolo da comparsa (30 presenze, ma solo poche da titolare per un totale di 1413 minuti giocati)... «I giocatori capiscono se sono pronti o no e nei momenti difficili ognuno reagisce a modo suo. Alcuni hanno voglia di cambiare aria, altri di restare a casa davanti alla tv».

Quanto alle critiche sulla sua comunicazione con i media e in particolare sul fatto di aver lasciato passare tre giorni tra la comunicazione della lista dei convocati (venerdì) e la conferenza stampa di ieri alimentando così tre giorni di polemiche sull’assenza di “XS23”, l’ex allenatore del Bellinzona ha risposto con un pizzico di ironia («Avreste davvero preferito incontrarci già venerdì? In questo modo avete venduto giornali, accumulato clic online e vi siete potuti preparare per tre giorni a questa discussione con me»), prima di ammettere tra le linee che effettivamente «la nostra relazione (tra lui e Shaqiri, ndr) è ok, ma potrebbe essere migliore. Dobbiamo aprirci maggiormente uno all’altro, gioverebbe a tutti».

Lichtsteiner non è pronto

L’attenzione si è poi spostata sull’altra assenza di peso dalla selezione, quella di capita Lichtsteiner (tra l’altro espulso nel weekend con il suo Augsburg)... «Sono molto contento che Stephan abbia ritrovato un club e spero che riesca a imporsi in Bundesliga, ma è ancora troppo in ritardo nella preparazione. E trovo che non sarebbe elegante convocare un capitano e lasciarlo in panchina o mandarlo in tribuna».

Una motivazione quella dell'incognita relativa al minutaggio e al ruolo in squadra in caso di trasferimento in una nuova società valida anche per Michael Lang, recentemente passato in prestito al Werder Brema... «Ho cercato di selezionare quelli che sono, secondo me, i 23 migliori giocatori in questo momento per servire la Svizzera, dal punto di vista fisico e mentale».

 

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