Il Bellinzona farà il debutto ufficiale sabato 2 marzo contro il Münsingen a Giubiasco - Ti-Press/Crinari
Calcio
22.02.2019 - 06:100

Eccolo, il ‘non si sa mai’

I problemi dello Stade Losanna, dominatore di Promotion League, riaprono il discorso promozione per l’Acb

Dare sempre il massimo e vincere più partite possibili per rimanere lì davanti, che non si sa mai... È in sostanza quanto si predicava in casa Acb dopo una prima metà di stagione che vedeva il campionato di Promotion League praticamente già deciso a dicembre, con uno Stade Losanna-Ouchy che, forte di una rosa (e di un budget) sopra la media per la categoria, sembrava aver ormai prenotato l’unico posto utile per la promozione in Challenge League (il primo, che i vodesi occupano con 43 punti, 11 di vantaggio su Stade Nyonnais e Yverdon e 15 sul Bellinzona, quarto). Lunedì, però, la notizia che potrebbe cambiare le carte in tavola: il comitato del club ha sollevato dal suo ruolo il presidente Resul Sahingöz (37enne di origine turca in carica dall’aprile 2018) a causa di “divergenze sul futuro” e del fatto che, secondo media locali, non fosse in grado di fornire garanzie finanziarie concrete. A questo punto per la società vodese le possibilità sono principalmente due: trovare uno o più investitori in grado di coprire le elevate spese del monte ingaggi o vendere i giocatori dallo stipendio più oneroso (entro il 28 febbraio, ultimo giorno utile per i trasferimenti).

«Innanzitutto dobbiamo attendere ulteriori sviluppi per capire cosa questo comporterà per il club e per la squadra – afferma il presidente del Bellinzona Paolo Righetti –, ma la mia prima reazione è stata di delusione, perché se anche in Promotion League succedono queste cose... È l’ennesima conferma che quando si vuole fare il passo più lungo della gamba spesso si va a finire male ed è proprio l’errore che stiamo molto attenti a non commettere noi dalla “rinascita”. E in questo senso per noi non cambia nulla, non andremo certo a fare follie e a spendere soldi che non abbiamo per poi magari recuperare in classifica ma ritrovarci a nostra volta con qualche problema finanziario».

Dal punto di vista prettamente sportivo invece le possibili difficoltà del leader del campionato «cambierebbero indubbiamente le prospettive del resto della stagione, ci permetterebbe di crederci un po’ di più (nella promozione, che sarebbe la quarta in cinque anni per i granata, ripartiti nel 2014 dopo il fallimento dalla Seconda Lega regionale, ndr) e darebbe sicuramente una bella motivazione in più alla squadra, anche a livello di entusiasmo. A quel punto un pensierino, sempre tenendo i piedi per terra, ce lo faremmo anche noi. Posto che poi le partite bisogna vincerle e che davanti a noi oltre allo Stade ci sono altre due squadre importanti e che sembrano stare bene».

Oltre che dal campo, il sogno promozione passa anche dagli uffici del club (e non solo), che ha tempo fino al 4 marzo per depositare la domanda di ottenimento della licenza per la prossima Challenge League... «Stiamo esaminando le richieste della Lega proprio in questi giorni per capire se possiamo ambire a ottenere la licenza per la categoria superiore già quest’anno. Non è evidente, bisogna ottemperare a molti parametri e in particolare a livello finanziario l’impegno è notevole. Però se nella prossima settimana riceveremo la conferma di aiuti concreti, allora porteremo avanti la cosa, perché è giusto provarci».

Team Ticino, si avanza

In merito alla faccenda Team Ticino, negli scorsi giorni la commissione di mediazione dell’Asf ha incontrato le parti in causa e ieri attraverso uno stringato comunicato si è detta “soddisfatta” e certa di “di poter avanzare una proposta di compromesso”... «Come noto si è trattato di incontri consultivi che di per sé sono andati bene – ha spiegato ancora il numero uno granata –, anche se le varie parti in causa hanno più che altro ribadito le rispettive posizioni (in sostanza Team Ticino, Ftc e Acb “contro” Fc Lugano e Fc Chiasso, ndr). Adesso attendiamo i suggerimenti dell’Asf su come sbrogliare questa matassa, ma alla fine a decidere saremo sempre noi, per cui forse sarebbe il caso che tutti facessero un passo indietro per arrivarne a una».

Il ritorno in campo: ‘Noi pronti, speriamo anche il pubblico’

Concluse le amichevoli – alla sconfitta contro il Kriens nel primo match di preparazione, sono seguiti due pareggi (con Yverdon e Lugano U21) e altrettante vittorie (contro Paradiso e Taverne) –, la squadra di Luigi Tirapelle debutterà nel 2019 sabato 2 marzo ospitando il Münsingen a Giubiasco, visto che il terreno principale del Comunale di Bellinzona è inagibile per i lavori di rinnovamento... «Siamo messi bene, credo che la squadra sia pronta, anche se purtroppo ci siamo sempre dovuti allenare sul campo C del Comunale e abbiamo disputato tutte le amichevoli su terreni sintetici, mentre da sabato torneremo a giocare sull’erba. A tal proposito, come noto disputeremo tutte le partite casalinghe del ritorno a Giubiasco e invito i nostri tifosi a sostenerci anche lì, abbiamo bisogno di loro, dobbiamo crederci tutti assieme. E tengo anche a sottolineare che purtroppo il nostro esordio cade in pieno Rabadan (il Carnevale cittadino si svolgerà dal 28 febbraio al 5 marzo), ma è la Lega a imporre le date, noi potevamo scegliere tra sabato e domenica e non ci sembrava il caso di piazzarla in concomitanza con il corteo del Carnevale».

Quanto al mercato, arrivato in prestito Monighetti dal Chiasso («si inserisce nella nostra filosofia di puntare sui giocatori locali e potrà darci una grande mano anche sulle palle ferme, settore in cui abbiamo un po’ sofferto dopo la partenza di Djuric»), Righetti sottolinea come «qualcuno potrebbe ancora arrivare, ma solo se dovesse portare un valore aggiunto alla rosa. In ogni caso il vero acquisto del ritorno potrebbe essere Bahadir Yesilçayir, 20enne trequartista molto talentuoso che all’andata era stato bloccato da un infortunio».

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