Basket
Lugano costretto alla resa, Sam Massagno da brividi
Mladjan e compagni faticano, e parecchio, sul parquet di Monthey, mentre le Tigri nulla possono contro lo strapotere dell'Olympic Friborgo
Si lotta per la palla tra Andrea Bracelli e Antonio Ballard
(Ti-Press/Bianchi)
5 aprile 2023
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È stata una serata dalle emozioni contrastanti per le compagini rossoblù impegnate nel massimo campionato di pallacanestro. Il Lugano è infatti stato piegato 121-84 dall’Olympic Friborgo. Spinti dall’entusiasmante scorpacciata (coronata dal titolo) in Coppa Svizzera, i romandi non hanno permesso alla squadra di Montini di far risaltare le sue qualità sul parquet dell’Istituto Elvetico. Una vera e propria roccaforte bianconera, come dimostrano i cinque successi consecutivi. Il match era di quelli ostici, eppure i padroni di casa non sono praticamente mai riusciti a far valere il fattore campo e mettere in difficoltà Kovac e compagni; entrambi hanno peccato di precisione, lambendo percentuali inferiori al 40% al tiro... La compagine di Aleksic ha tuttavia giocherellato sin dalla prima contesa, forzando di fatto la mano solo nei momenti importanti. Messo parecchio in difficoltà dalla continua pressione dell’Olympic, il Lugano è stato mosso da un moto d’orgoglio riuscendo a ridurre lo scarto fino a una decina di punti. Il parziale alla pausa lunga di 55-40 è risultato però una montagna troppo alta da scalare. Già, perché il Friborgo si è dimostrato ancora una volta impietoso: le ripartenze micidiali e la creatività di Milos Jankovic hanno permesso alla formazione ospite di crearsi un cuscinetto incolmabile. Non è infatti bastata l’eccellente prestazione di Isaiah Ross (36 punti) a evitare uno scarto finale inferiore ai venti punti.

L’Olympic continua dunque a mantenere il fiato sul collo della capolista Massagno, sempre a due lunghezze. Un Massagno chiamato a confermare la sua prima posizione in classifica. Forse (ancora) alle prese con le scorie della finale di Coppa Svizzera persa, Mladjan e compagni hanno faticato, e parecchio, prima di imporsi 86-81 in casa del Monthey. L’ormai assodata coppia formata da Jaizec Lottie e Markel Humphrey si è dimostrata di nuovo incisiva, eppure la Spinelli non ha mollato la presa nel corso di tutto il confronto riuscendo a limitare le transizioni offensive dei padroni di casa e ricucendo lo scarto grazie fra l’altro a uno Shannon Bogues (35 punti) nei panni di primo trascinatore. Memore della sconfitta incassata al cospetto del Ginevra, nel terzo solitamente a lei fatale la SAM è riuscita ad arginare la manovra dei romandi. A cinque minuti dalla sirena, però, la partita è tornata in completa parità inscenando un finale thriller per l’agitazione di un Robbi Gubitosa indomito a bordo campo. E del suo dirimpettaio Patrick Pembele, chiamato dalla terna arbitrale a lasciare la panchina. Sostenuto dai fratelli Mladjan (dieci punti in due minuti), il Massagno è comunque stato capace di trovare continuità a canestro e scavare un divario rassicurante per la base del suo successo.

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