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15.02.2022 - 18:23

Al basket giova il ‘fiato sul collo’ dei tifosi

Quasi 500 spettatori hanno seguito la sfida tra la Sam e i Lugano Tigers, squadre che hanno riacceso la passione degli appassionati

di Dario ‘Mec’ Bernasconi
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Che bello rivedere tanto pubblico attorno a un campo da gioco. Questa la prima osservazione fatta all’inizio del derby di sabato con quasi 500 spettatori, tifosi, appassionati, amici e altro ancora. Ma l’importante è stato proprio quel senso di partita che solo il pubblico sa regalare. Se c’è uno sport che ha bisogno come il pane di sentirsi spinto e sostenuto è proprio il basket perché ha le condizioni migliori per “sentire il fiato sul collo”, il respiro dei tifosi. Nel calcio vi è una pista di atletica che tiene spesso lontani i tifosi, nell’hockey i giocatori sono intabarrati in imbottiture varie, mentre i giocatori del basket sono allo stato “brado” o quasi e hanno il pubblico a tre metri. Il fattore derby ha certamente avuto il suo peso, però anche i risultati recenti hanno dato una spinta. A digiuno di vittorie per una decina di giornate ma poi forti di due successi consecutivi, uno dei quali nientemeno che a Ginevra, i Tigers hanno risvegliato una buona parte dei tifosi. Per la Spinelli vincere, in questa stagione, come nella precedente, è diventato un’abitudine, soprattutto nelle fasi finali. Due traguardi sono già sfumati e puntare al campionato è un’ambizione più che legittima. Per ora, con il secondo posto, sta facendo un percorso che farà non poco piacere ai suoi tifosi, anche se l’amarezza per la sconfitta in Coppa della Lega non è stata digerita, se mai lo sarà.

Per i Tigers la serata del derby è stata di quelle a due facce: dopo un inizio di partita di tutto rispetto, complice anche una Sam non perfettamente centrata in fatto di logiche difensive, si è persa in meandri vari: in primis quando ha smesso di giocare assieme in attacco e ognuno ha cominciato ad andare per conto suo. Se poi chi deve guidare il gioco è il primo a perdersi è chiaro che tutto il complesso ne soffre. Gli innesti dei giovani in maniera sostenuta non hanno portato i frutti sperati, anche perché gli avversari sono i cugini che li conoscono a menadito e hanno sfruttato ogni minima indecisione. In fondo sono bastate quattro azioni un po’ toste per scavare 15 punti diventati via via incolmabili. Nulla di grave, visto l’avversario, ma in questa seconda parte di stagione sarà importante vedere un ulteriore salto di qualità. Ciò non vale solo per i giovani bianconeri ma anche per la Spinelli per quanto riguarda la continuità di intensità che deve produrre in una gara. Basta passaggi a vuoto se si vuole arrivare ai playoff con la forza di imporsi sull’arco dei 40 minuti, giocando al massimo per 40 minuti e non solo con l’acqua alla gola.

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