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16.01.2022 - 14:53
Aggiornamento : 18:51

Un sogno svanito presto, ma con tante attenuanti

Lugano Tigers eliminati da Neuchâtel nei quarti di finale di Coppa Svizzera, ma la squadra di coach Cabibbo era davvero troppo ‘incerottata’ per reggere

di Dario ‘Mec’ Bernasconi

Se mai ci sono state, le illusioni o le speranze, fate voi, di fare il colpaccio, a Lugano sono durate 15 minuti: 26-28 il risultato con i bianconeri a trovare, grazie alla difesa a zona, le buone contromisure per arginare Colon e i suoi compagni. Poi un 9-0 a favore dei neocastellani ha dato il “la” alla fuga. Il rammarico sta nel fatto che è stata tutta opera dei padroni di casa: in pratica tre palle banalmente perse e 26-37 in meno di 2’. Chiusa metà gara sul 32-47, gli argomenti per risalire la china non ci sono proprio stati e il 4-14 dei primi 5 minuti del terzo quarto, che ha portato lo score sul 36-61, ha chiuso definitivamente la gara. Le attenuanti non sono per nulla delle fantasie: nell’ultimo mese Humphrey e compagni si sono visti tutti in campo ad allenarsi una sola volta. Criswell ha ceduto di schianto nell’ultimo quarto, pur stando in campo con grande volontà per 31 minuti, lui che negli ultimi 7 giorni è stato alle prese con isolamento e altro. Humphrey e Robertson sono stati in campo 40 minuti ma, chiaramente, era difficile chiedere molto di più: è vero che han sbagliato canestri anche banali, ma se non hai nelle gambe le energie che accumuli con gli allenamenti, anche il tiro più facile diventa complicato. Con Stevanovic in una delle sue giornate nel… pallone, a dare una scossa a tutto il pubblico presente è stato Massimiliano Dell’Acqua: 28 minuti di campo, 24 punti, 1/1 da 2, 6/9 da 3 e 4/5 nei tiri liberi sono cifre eloquenti di un giovane che sta crescendo in sintonia con quanto di bene si è sempre detto di lui. Non ha ancora il fisico per imporsi negli uno contro uno, ma ha una mano e una velocità di esecuzione di tutto rispetto e certamente, se saprà crescere con la volontà di migliorarsi sempre e con la giusta testa, avrà un ottimo futuro. Degli altri giovani Mina è stato il più in palla, 6 punti e 2 rimbalzi, mentre il rientro dalla malattia di Togninalli e Matasic è stato difficoltoso. Se poi si pensa che Bernardinello si è infortunato dopo 74”, che dire ancora?

«Non possiamo pensare che positivo – ci dice il viceallenatore Cabibbo a fine gara – nel senso che questa squadra ha dato tutto quanto poteva e va loro riconosciuto. Peccato che fosse un quarto di Coppa, gara nella quale non abbiamo potuto essere nelle migliori condizioni, anche se va riconosciuta la forza del Neuchâtel. Ma certamente, in altre condizioni, avremmo potuto giocarcela diversamente. Ora prepariamoci alle prossime gare alla nostra portata.”

Lugano - Neuchâtel 73-88 (17-22, 32-47, 45-69)

Lugano: Robertson 12 punti e 10 rimbalzi, Humphrey 15 punti e 10 rimbalzi, Bernardinello, Maffei, Dell’Acqua 24, Stevanovic 5, Criswell 9, Mina 6, Matasic, Togninalli 2.

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