SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
hockey
4 ore

‘Possiamo vincere, ma aiutandoci a vicenda’

Michael Spacek, al suo primo derby ticinese, punta sul complesso, forte anche delle tante bocche da fuoco: ‘Poco importa chi segna ed è il top scorer’
CICLISMO
4 ore

L’ultima pedalata di Alejandro Valverde sarà al Lombardia

Lo spagnolo ha annunciato, a 42 anni, il ritiro dalle competizioni. È stato campione del mondo nel 2018 e ha vinto 4 volte la Liegi e 5 la Freccia
ATLETICA
5 ore

Argento e primato ticinese U20 per Tiziana Rosamilia

A Ginevra si sono svolte le finali nazionali del MilLe Gruyère. La ragazza dell’Usa Ascona ha abbassato il limite ottenuto nel 1993 da Marta Odun
TENNIS
5 ore

A Tallin, Belinda Bencic come un rullo compressore

Nel torneo estone la sangallese ha superato di slancio il primo turno, infliggendo un chiaro 6-0 6-2 alla padrona di casa Malygina
hockey
5 ore

‘Anche il mio rendimento deve migliorare’

Markus Granlund, nonostante le due reti segnate, non è soddisfatto del suo inizio a Lugano. Ma è tutta la squadra che nel derby deve riscattarsi.
CALCIO
5 ore

Nations League, chiudere i conti con la salvezza

La Svizzera ospita a San Gallo la Repubblica Ceca. Un pari basterebbe per mantenere il posto in Lega A. Partita numero 100 per Ricardo Rodriguez
hockey
7 ore

Tre giornate a Salomäki

L’attaccante del Losanna punito per il colpo alla testa di Oliwer Kaski
CICLISMO
10 ore

Van der Poel colpevole, ma può lasciare l’Australia

Il ciclista olandese accusato di violenza contro due adolescenti nella notte precedente il Mondiale di Wollongong
Hockey
12 ore

Ambrì senza Heed per tre o quattro settimane

Colpa di un infortunio al costato rimediato venerdì a Porrentruy
NATIONS LEAGUE
13 ore

Vittoria storica, carenze croniche

La selezione guidata da Murat Yakin torna dalla Spagna con qualche certezza in più, ma pure con la consapevolezza di essere sguarnita in certi ruoli
TENNIS
18 ore

L’ultimo sipario sulla fabbrica delle emozioni

‘Non mi piace perdere’, dice King Roger. Ma alla Laver Cup di Londra è così che va a finire, con la sua Europa costretta alla resa dal resto del mondo
BOCCE
1 gior

Ai Mondiali di Roma la giovane Svizzera non delude

I giovani rossocrociati tornano dalla competizione juniores con un argento e un bronzo, conquistati dai ticinesi Ryan Regazzoni e Giorgia Cavadini
ATLETICA
1 gior

Kipchoge batte se stesso A Berlino nuovo record

A trentasette anni il keniano si ripete sulle strade della capitale tedesca, dove aveva già stabilito il primato della maratona nel 2018
CICLISMO
1 gior

Evenepoel iridato di prepotenza

Arriva anche il titolo mondiale nella stagione strepitosa del giovane belga
INLINE HOCKEY
laR
 
26.12.2021 - 18:37

‘Lo skater? Non è una scelta di ripiego’

La storia di uno sport che nel Sottoceneri va per la maggiore ed è uscito dall’ombra dell’hockey. Bersier: ‘Spero che un domani possa espandersi ovunque’

di Thomas Schürch
lo-skater-non-e-una-scelta-di-ripiego
foto Schnider
Christian Didier, del Sayaluca

Oltre trenta squadre suddivise nelle diverse leghe, per un totale di più di 2’600 tesserati in tutta la Svizzera. L’inline skater hockey, o semplicemente ‘skater’, è una realtà che negli ultimi tre decenni ha conosciuto una massiccia diffusione, affrancandosi sempre più dall’hockey e affermandosi come sport con una sua identità precisa. Anche il cantone ha assistito a questo ‘boom’, in particolare il Sottoceneri. «A un certo punto c’è stata come un’esplosione e sono state costruite diverse piste» racconta Andrea Bersier, trentacinquenne giocatore ticinese. «Io ho iniziato a 11-12 anni a Paradiso, abitando a Carabbia era la soluzione più comoda. Come tanti arrivavo dal mondo dell’hockey, che era lo sport dell’inverno, mentre in primavera ed estate, invece, si giocava a skater». Capitava anche che gli impegni si sovrapponessero… «Nel 2005 facevo parte della Nazionale juniores di inline e avrei dovuto partecipare agli Europei di Liverpool, ma a causa degli impegni con gli juniores élite del Lugano sono stato costretto a rinunciarvi. Poco male – aggiunge –, di Campionati d’Europa ne ho comunque disputati due da adulto, nel 2018 e nel 2019, vincendoli entrambi».

Andrea Bersier, del resto, vanta una lunga carriera tuttora in corso, che lo ha portato a disputare diverse stagioni con l’Hockey club Ceresio, e sette da tesserato del Sayaluca Lugano Cadempino. Società, quest’ultima, con cui si è laureato campione svizzero nel 2018 e di cui ha ricoperto a più riprese anche il ruolo di allenatore della prima e della seconda squadra, con cui ha di recente conquistato la promozione in B. «Malgrado la sconfitta nella finale playoff di Prima Lega, abbiamo comunque potuto fare il salto di categoria, siccome una squadra ha rinunciato e siamo ‘saliti’ noi. Certo, avremmo preferito ottenere il risultato sul campo, ma va bene lo stesso. Come ha suggerito il mio assistente, Pat Pfirter, ‘abbiamo avuto la ciliegina senza la torta’».

‘C’è chi lo sceglie sin da subito’

Come detto, oggi il movimento sta crescendo ed è meno legato rispetto al passato all’hockey. «Vedo diversi giovani che scelgono fin da piccoli di giocare a skater, e per loro non si tratta di un ripiego. Certo, c’è ancora chi intraprende questa strada più tardi, magari a 15-18 anni, trovando un proprio equilibrio tra ghiaccio e asfalto». A differenza dell’hockey, l’inline viene praticato a livello amatoriale anche nelle massime categorie, e questo, prosegue Bersier, «è uno degli aspetti positivi della disciplina. Ovvio, anche noi ci alleniamo ponendoci degli obiettivi e dei traguardi da raggiungere, ma non c’è la pressione del professionismo con la quale, in altri sport, i giocatori sono presto o tardi confrontati, a volte in maniera controproducente. Le persone che collaborano con le varie società di skater sono volontari e lo fanno unicamente per pura passione e per dare una mano. Questo è bello, e sano».

La popolarità dell’inline in Ticino è testimoniata dal numero di squadre iscritte nelle varie categorie. «Ogni campionato ha il suo sentitissimo derby: dalla rivalità di LNA tra Sayaluca e Malcantone, a quella di Seconda Lega tra Pregassona e Vedeggio, passando per Paradiso-Capolago di Prima Lega». Curiosamente, quasi tutte le compagini si trovano nel Sottoceneri... «Non ho una spiegazione. Semplicemente, quando questo sport ha iniziato a diffondersi le piste sono state costruite principalmente nel Luganese. Sicuramente c’è gente più esperta di me che potrà ricostruire meglio i fatti storicamente, ma spero comunque che un domani possa espandersi a tutte le latitudini». Mentre adesso, a livello svizzero, la maggioranza delle società si trova nella zona di Zurigo, nel Giura e a Bienne, città che vanta ben due squadre in LNA.

Da due anni a questa parte, come tutti il mondo dell’inline ha dovuto fare i conti con la pandemia, che ne ha limitato l’attività. «Siamo stati costretti a fermarci e questo fa male. Praticare regolarmente sport, in particolare in compagnia, è molto importante ed è qualcosa di cui tutti noi abbiamo bisogno, soprattutto dopo una lunga giornata di lavoro. Perdere questa routine, è stato strano; il campionato 2020 non è stato concluso, mentre nel 2021 è stata disputata solo la metà degli incontri...».

Facendo gli scongiuri per il futuro, pensando al Covid, lo skater ticinese può comunque nutrire parecchia fiducia. «Il nostro cantone ha un grande potenziale: vedo molti giovani dotati di talento, con grande voglia e mi auguro che un domani qualcuno di loro possa andare a rinforzare l’organico della Nazionale». Anche se ci saranno ancora dei passi da fare per far crescere il movimento: «Magari in futuro ci saranno più palazzetti dello sport e strutture che permetteranno di giocare al chiuso; in questo modo non saremo più condizionati dal meteo e ci si potrà allenare sempre, con qualsiasi tempo» conclude Bersier.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved