COB Jackets
2
PIT Penguins
5
fine
(2-2 : 0-0 : 0-3)
CAR Hurricanes
6
NY Rangers
3
fine
(2-0 : 3-1 : 1-2)
NY Islanders
4
ARI Coyotes
0
fine
(2-0 : 0-0 : 2-0)
Detroit Red Wings
4
DAL Stars
5
fine
(1-1 : 2-2 : 1-1 : 0-1)
CHI Blackhawks
0
MIN Wild
5
2. tempo
(0-3 : 0-2)
ANA Ducks
TB Lightning
04:00
 
Seattle Kraken
STL Blues
04:00
 
VAN Canucks
FLO Panthers
04:00
 
COB Jackets
2
PIT Penguins
5
fine
(2-2 : 0-0 : 0-3)
CAR Hurricanes
6
NY Rangers
3
fine
(2-0 : 3-1 : 1-2)
NY Islanders
4
ARI Coyotes
0
fine
(2-0 : 0-0 : 2-0)
Detroit Red Wings
4
DAL Stars
5
fine
(1-1 : 2-2 : 1-1 : 0-1)
CHI Blackhawks
0
MIN Wild
5
2. tempo
(0-3 : 0-2)
ANA Ducks
TB Lightning
04:00
 
Seattle Kraken
STL Blues
04:00
 
VAN Canucks
FLO Panthers
04:00
 
un-lugano-fatto-in-casa-con-i-suoi-pregi-e-i-suoi-difetti
Il presidente Alessandro Cedraschi con il nuovo tecnico Milutin Nikolic. (Ti-Press/D. Agosta)
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Gallery
Hockey
6 ore

L’Ambrì Piotta vince in scioltezza a Langnau 

Contro un avversario decimano, i leventinesi s’impongono 4-0. Decima sconfitta consecutiva per i bernesi. Moses di nuovo a segno
Calcio
9 ore

Valon Behrami rescinde con il Genoa

Il 36enne centrocampista ticinese in questa Serie A è sceso in campo con il club ligure solo in dieci occasioni, per un totale di 305 minuti
Calcio
9 ore

Oltre un milione di richieste in 24 ore di prevendita

A ruba la domanda per un biglietto per la fase clou del Mondiale in Qatar. Ben 140mila per la sola finale
CALCIO
10 ore

Irruzione in casa Lindelöf, moglie e figli si nascondono

L’episodio è avvenuto mercoledì, quando il difensore del Manchester United era impegnato in trasferta a Brentford. Domani non giocherà contro il West Ham
CALCIO
10 ore

Il Grasshopper deve fare a meno di Pusic

Il 23enne centrocampista è alle prese con i postumi dell’infezione da Covid
BIATHLON
10 ore

Svizzere nelle retrovie nella 15 km di Anterselva

Il forte vento ha condizionato la gara e nessuna atleta è stata capace di uscire indenne dallo stand di tiro. Amy Baserga ha chiuso al 28esimo posto
BASKET
11 ore

Il Lugano cerca il miracolo contro il Friborgo

Quella che non molto tempo fa era una sfida per il titolo, è diventata una contesa impari. Sam Massagno a Boncourt pensando alla Coppa di Lega
CALCIO
13 ore

Adrian Durrer, obiettivo esordio in Super League

Il ventenne del Lugano, giunto quest’inverno dal Basilea, vuole approfittare dell’occasione per compiere il salto di qualità
Sci
13 ore

Dietro alla solita Goggia Gisin e Hälen, Gut-Behrami non forza

Nel secondo allenamento in vista della discesa di sabato a Cortina vinto ancora dall’italiana, l’obvaldese ha chiuso terza, la bernese quarta
TENNIS
14 ore

Gli Australian Open perdono la detentrice del titolo

La giapponese Naomi Osaka è stata battuta in tre set dalla statunitense Anisimova. In campo maschile, Berrettini resiste al talento di Alcaraz
Sci
15 ore

Marco Odermatt sfiora il podio a Kitzbühel

Sulla Streif vince il norvegese Aleksander Kilde davanti al 41enne francese Johan Clarey, terzo l’austriaco Mayer. Settimo Beat Feuz
Sci freestyle
19 ore

Forse non c’è più, il sogno a testa in giù di Nicole Gasparini

La mancata qualifica per i Giochi di Pechino è un brutto colpo per la 24enne di Cadro, troppo spesso colpita da infortuni nella sua carriera sulle gobbe
SCI ALPINO
20 ore

Per Kryenbühl il cerchio si è finalmente chiuso

A un anno esatto dalla terribile caduta sul salto finale, lo svittese è tornato sulla Streif di Kitzbühel. Non senza una buona dose di ansia
Hockey
1 gior

È la fine del Sonderfall Ticino. ‘Siamo stati ascoltati’

Lugano e Ambrì non sono più un’eccezione nel panorama nazionale. Marco Werder: ‘C’è felicità per una decisione che ricrea equilibrio con gli altri club’
Hockey
1 gior

Ad Ambrì senza limitazioni per l’anniversario di Coppa

In una pista di nuovo piena e gli spalti aperti, sabato contro il Davos i biancoblù celebreranno lo storico successo ottenuto nel gennaio 1962 sul Villars
Hockey
1 gior

‘Niente è scontato finché non hai la conferma in tasca’

Dodici anni dopo Sannitz, con Fora (e Simion) il Ticino torna a calcare la ribalta del torneo olimpico maschile di hockey
CALCIO
1 gior

Campana fa le valigie e torna al Wolverhampton

Il giovane ecuadoriano lascia il Grasshopper deluso dal poco tempo di gioco trovato in maglia biancoblù. Per lui, 15 presenze e tre reti
HOCKEY
1 gior

Recuperi: il Lugano in febbraio, l’Ambrì in marzo

Fissate le date di sei incontri. Bianconeri a Rapperswil il 23, biancoblù in casa con il Friborgo l’8 e a Berna il 9
CALCIO
1 gior

Giro di vite della Fifa contro i prestiti di giocatori

A partire dal primo luglio entrerà in vigore un nuovo regolamento che limiterà il numero di calciatori che ogni anno posono essere girati a un altro club
TENNIS
1 gior

La calma olimpica di Daniil Medvedev

Agli Australian Open, il russo riesce a spegnere il fuoco appiccato nel terzo set da Nick Kyrgios. Fuori i britannici Murray e Raducanu
SCI ALPINO
1 gior

Nils Hintermann in evidenza sulla Streif

Lo zurighese ha chiuso la seconda discesa di prova al terzo posto. In campo femminile Lara Gut-Behrami quinta nel primo allenamento a Cortina
Tennis
1 gior

Djokovic, espulsione legittima: rischio emulazione per i no-vax

La Corte federale australiana ha pubblicato le motivazioni della decisione. Per i giudici, con la sua notorietà poteva indurre i fan a non vaccinarsi
BASKET
22.09.2021 - 19:470
Aggiornamento : 21:00

Un Lugano fatto in casa. ‘Con i suoi pregi e i suoi difetti’

Tutto è pronto all’Elvetico per una nuova stagione. L’ultima del presidente Cedraschi? ‘Servono persone che prendano gradatamente il nostro posto’

Lugano – La splendida vista sul golfo dall’AnaCapri fa un po’ a pugni con la vista… sulla stagione che il presidente del Basket Lugano Cedraschi dà nel preambolo della presentazione ufficiale con il campionato ormai quasi alle porte, visto che si aprirà fra tre settimane. Cedraschi dice a chiare lettere che questo potrebbe essere il suo ultimo discorso d’inizio stagione da presidente. Anche se, prima di entrare nei dettagli, lascia la parola al capodicastero di Lugano, Roberto Badaracco: «Al di là dei suoi proclami, Cedraschi è l’immagine dell’impegno, dell’entusiasmo e del cuore per la sua società. Iniziare una nuova stagione è sempre un bel momento perché si conoscono personaggi nuovi, si nutrono nuove speranze. So che non sarà facile ma dobbiamo avere tutti l’obiettivo rivolto alla votazione sul polo sportivo che porterà, ci si augura, alla costruzione del nuovo palazzetto. Lo si aspetta da cinquant’anni ma sono convinto che una nuova struttura darà un ulteriore impulso anche al basket con l’augurio di rinverdire i successi del passato. Il basket ha dato lustro, con i suoi successi, alla città di Lugano ed è per questo che la Città continuerà a sostenere questa società anche perché oggi è la sintesi di quelle squadre che un tempo non erano parte dei quartieri, Viganello e Pregassona in primis, senza dimenticare il Molino Nuovo».

Poi è il turno di Cedraschi. «Anche noi ci batteremo per il polo sportivo, che sarà pure la prossima casa del basket e potrà garantire anche a figli e nipoti una struttura degna per una città come Lugano – sono le parole del presidente –. Abbiamo alle spalle un passato glorioso, e abbiamo un presente e un futuro altrettanto belli: lo dicono i numeri del nostro settore giovanile, fra i migliori della Svizzera, con squadre in ogni categoria, dal minibasket alla U23».

Il presidente dice anche che quest’anno il Lugano affronterà il campionato di A con una squadra ‘fatta in casa’, «ciò che ha i suoi pregi e i suoi difetti. Il pregio sta nell’avere in organico una decina di giocatori provenienti dal nostro vivaio, mentre i difetti albergano nel ramo finanze: da soli non ce la facciamo più, anche perché il sostegno delle aziende è diminuito, e non solo a causa del Covid, e a noi occorrono non pochi soldi per presentarci al via della stagione. Il budget, circa 330’000 franchi, è un quinto di quanto disponevamo dieci anni fa e nel frattempo sono aumentati i costi di gestione, arbitri, strutture, tasse e allenatori. Siamo alla ricerca di persone che ci possano aiutare anche sul piano gestionale perché abbiamo bisogno di nuove persone che prendano gradatamente il posto di chi c’è ora in comitato e che ringrazio per il grande impegno che profondono ogni giorno a favore della società».

Questo, però, non è il giorno dell’addio. «Non sto dicendo che fra due mesi lascio tutto, ma vorrei tanto che si potesse programmare il futuro con un certo anticipo ed essere pronti per avere una squadra competitiva quando arriverà il nuovo palazzetto. Tutto va pianificato e lo stiamo facendo con la squadra che ingloba nove dodicesimi di giocatori cresciuti in casa. Ma di questo lascio che sia il coach a parlare».

Così arriva il tempo di Milutin Nikolic, che spiega così la scelta di tornare in campo: «Sono tornato sia per dare una mano, sia perché questo ruolo mi piace, e lo condivido, alla pari, con un Salvatore Cabibbo che ringrazio per essere rimasto al mio fianco. Porto entusiasmo ed esperienza, utili a far crescere i giovani. Sono ragazzi che devono farsi le ossa per fare un salto di qualità nel futuro. Non si esce dalle formazioni under con sufficienti capacità per la Lega A: fisico e tecnica devono essere affinati, la crescita individuale e collettiva deve salire di pari passo con le sfide sempre più toste. Sinora i ragazzi hanno risposto bene, con grande impegno e disponibilità. Avendo però in squadra solo tre o quattro giocatori esperti, questa loro crescita viene rallentata e quindi va compensata con sforzi non indifferenti. Ma sono certo che ci prenderemo delle soddisfazioni».

Poi c’è il capitolo stranieri. «Sia Markel Humphrey, ala-post, sia Arkim Robertson, pivot-post, sono due buoni giocatori che ci garantiscono fisicità e rimbalzi. Humphrey conosce bene il basket svizzero, avendo avuto esperienze a Ginevra, Monthey e Neuchâtel, mentre Robertson è alla sua seconda esperienza in Europa dopo aver giocato nel campionato croato a Skrljevo. Il loro inserimento è stato positivo, ora vedremo sul campo».

Tuttavia alle porte potrebbe esserci un altro straniero: «Vedremo: il presidente sta cercando di darci un ulteriore rinforzo che potrebbe arrivare a giorni. Le amichevoli ci hanno detto che ci manca un tiratore esterno, speriamo di poter fare un buon colpo».

Quindi tocca a Carlos Lopez, responsabile del settore giovanile, illustrare le cifre del suo “impero”. «Abbiamo 216 giocatori tesserati, con 12 squadre attivi delle quali 3 nei campionati nazionali giovanili (U16, U18 e U23); il nostro Centro di formazione è riconosciuto da Swiss Olympic, con 2 allenatori Swiss Olympic, 3 allenatori professionisti e 18 istruttori. Gestiamo il doposcuola di basket all’Elvetico, alle Elementari di Ruvigliana e di Breganzona e poi tutte le under con due squadre per categoria. Belli anche i successi a livello cantonale e a livello svizzero, vicecampioni nelle U17 e U20. Insomma, un movimento di primissima qualità che porterà ad avere un futuro roseo per la nostra società. Il valore della prima squadra è proprio quello di essere elemento trainante di tutto il nostro club».

In chiusura i ringraziamenti del presidente agli sponsor, grandi e piccoli, che permettono la sopravvivenza alla società: in particolare alle Ail, alla Città di Lugano, Axim, Montansthal, Zurigo Assicurazioni, Visetti, La Mobiliare e via via tutti gli altri, compresi AnaCapri e Buffet della Stazione che garantiscono il vitto ai giocatori professionisti.

Cafisi: ‘Voglio continuare il processo di crescita’

Play-guardia di 24 anni, Mattia Cafisi è tornato in Svizzera dopo la sua esperienza negli Stati Uniti, dove ha concluso il suo percorso scolastico alla Wyland Baptis University a Pleinwiew in Texas, dove ha ottenuto il bachelor in scienze. Quale esperienza hai vissuto? «Sia dal punto di vista scolastico, sia da quello cestistico è stata un’esperienza fondamentale. La struttura scolastica era di prim’ordine lo stesso si può dire per il basket».

Le differenze più evidenti a livello sportivo? «La cultura dello sport negli States è al top: si hanno a disposizione tutte le componenti utili alla crescita di un giocatore, dalle strutture agli allenatori. Il livello competitivo è molto alto e tutto quanto concorre a farti crescere. Sei molto responsabilizzato, l’ambiente ti fa sentire l’appartenenza all’Università e ti senti molto legato ai compagni di squadra. Ritengo di essere cresciuto molto sul piano tecnico e spero che questo aspetto mi possa dare i giusti spazi nel nostro basket. Sono venuto a Lugano per dare il massimo e continuare il mio processo di crescita potendomi confrontare con giocatori di calibro ed esperti. Ciò perché dal basket universitario a quello professionistico il salto rimane comunque importante, anche se sappiamo che il livello medio in Svizzera non è paragonabile a quello statunitense».

Come va l’inserimento? «Direi bene, anche se a singhiozzo, visti alcuni infortuni che hanno condizionato la mia preparazione. Ma il tempo non manca perché il mio contributo sia adeguato ai bisogni della squadra per l’inizio del campionato».

SPORT: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved