tre-titoli-in-tre-settimane-filippo-colombo-e-pronto
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Hockey
45 min

Jerôme Bachofner torna in riva alla Limmat

Dopo tre stagioni con lo Zugo, l’attaccante 25enne si accorda con i Lions, con cui nel 2018 aveva vinto il titolo
Podismo
1 ora

Delorenzi e Lucchina regolano il plotone di crossisti

Massiccia partecipazione alla quarta tappa di Coppa Ticino. Che ora si prende un mese di pausa e tornerà a metà gennaio
Hockey
13 ore

‘Contro il Davos ci è mancato un po’ di tutto’

Kneubuehler torna sulla sconfitta dell’Ambrì in casa dei grigionesi. ‘Stanchi dal giorno prima? No, è più mentalmente che non eravamo pronti”
Calcio
13 ore

Il Bellinzona torna da Bienne con un pareggio

Terzo pari, in rimonta, per i Granata di Aeby. ‘All’intervallo ero arrabbiato, poi i ragazzi si sono assunti maggoiri responsabilità’
Tennis
14 ore

Due a zero alla Croazia, la Davis torna in Russia

Per la terza volta dopo 2002 e 2006 i russi mettono le mani sull’Insalatiera. Il punto decisiva lo conquista Daniil Medvedev
SCI ALPINO
14 ore

Il forte vento causa l’annullamento della libera di Beaver Creek

Gli organizzatori hanno provato sia ad abbassare il punto di partenza, sia a posticipare per tre volte il via, ma senza risultati
Formula 1
14 ore

È una domenica bestiale: il Mondiale torna in parità

Lewis Hamilton vince il penultimo Gran Premio della stagione sull’asfalto di Gedda e pareggia i conti con Verstappen. Si deciderà tutto all’ultima corsa
BASKET
14 ore

La Sam Massagno si offre la testa della classifica

La Spinelli batte l’Olympic, mentre il Lugano cede al Monthey e scivola in ultima posizione
Calcio
16 ore

Croci-Torti: ‘I giocatori mi seguono in maniera spettacolare’

Il tecnico del Lugano soddisfatto dopo il 2-0 al Sion, settimo risultato utile consecutivo a Cornaredo. ‘In casa vogliamo solo vincere’
Sci
16 ore

Sofia Goggia è addirittura da tris. Ma stavolta Lara c’è

L’italiana vince anche il superG di Lake Louise, dopo i trionfi nelle due libere, al termine di un testa a testa con la ticinese, battuta per 11 centesimi
CALCIO
16 ore

Il Chiasso chiude il 2021 con una sconfitta

Troppe le occasioni sbagliate dai rossoblù contro lo Young Boys II. Vitali: ‘Soltanto la capolista è al di sopra delle altre’
Calcio
17 ore

Lugano invincibile a Cornaredo, superato anche il Sion

I bianconeri s’impongono 2-0 contro i vallesani grazie alle reti di Bottani e Facchinetti centrando il settimo risultato utile in casa con Croci-Torti.
Gallery
Hockey
17 ore

Due reti in otto minuti e game over per l’Ambrì Piotta

Il Davos segna due gol in avvio di confronto, poi controlla il match e mette le mani sul successo, condannando i leventinesi alla resa
AUTOMOBILISMO
17 ore

La domenica a Gedda si apre con un pauroso incidente

In Formula 2 subito dopo il via la vettura di Fittipaldi travolge quella del francese Pourchaire: coscienti, i due piloti si trovano entrambi all’ospedale
UNIHOCKEY
20 ore

Repubblica Ceca battuta, la Svizzera è medaglia di bronzo

Bella prestazione delle elvetiche ai Mondiali di Uppsala, dopo la pesante sconfitta di sabato in semifinale contro la Svezia (14-1)
VOLLEY
22 ore

Lugano battuto, ma a testa alta

Le ticinesi superate 3-1 dal Pfeffingen, al termine di quella che è stata la migliore prestazione della stagione
Gallery
Hockey
1 gior

Decisivo Loeffel, a Berna il Lugano coglie due punti pesanti

I bianconeri pareggiano il conto all’ultimo minuto a 6-4 per merito del topscorer Luca Fazzini e si impongono ai rigori grazie all’estro del difensore
Gallery
Hockey
1 gior

Un buon Ambrì si arrende solo all’overtime ai Lions

Il ‘ruggito’ di Hollenstein al 63’46" mette fine a una partita particolarmente combattuta. Per i leventinesi a bersaglio Heim e McMillan
MOUNTAIN BIKE
30.09.2020 - 06:000
Aggiornamento : 11:56

Tre titoli in tre settimane, Filippo Colombo è pronto

Coppa del mondo, Mondiali ed Europei (al Monte Ceneri) in breve successione. Il ticinese del Team Absalon: 'Ci mancano i punti di riferimento'

Coppa del mondo, Mondiali, Europei. I tre appuntamenti più importanti della stagione, racchiusi nel breve respiro di tre weekend. È ciò che aspetta gli specialisti della mountain bike in questa stagione tormentata e ridotta all’osso dalla pandemia di Covid-19. Da ieri e fino a domenica ci si giocherà l’intera Cdm, con due prove di short-race e due di cross-country; da mercoledì 7 a sabato 10 verranno assegnate le maglie iridate (a Saalfelden Leogang, in Austria); dal 15 al 18 sarà la volta dei titoli continentali sul tracciato del Monte Ceneri. Un vero tour-de-force per una categoria, quella dei biker, abituata a spalmare la stagione da febbraio a ottobre.

Di fatto, la Coppa del mondo è iniziata soltanto ieri con una prova di short-race, vinta dal messicano Ulloa Arevalo tra gli uomini e dall'inglese Evie Richards tra le donne (per entrambi prima vittoria in Cdm). Ed è iniziata bene anche per Filippo Colombo, grande protagonista della prova e quarto sul traguardo alla sua prima uscita in Coppa su un percorso reso fangoso e scivoloso dalle condizioni meteo avverse… « Immaginavo sarebbe diventata una gara piuttosto tattica – commenta un felicissimo Colombo –, per cui non ho avuto fretta di raggiungere testa corsa dopo essere partito con il numero 26. A dire il vero non sono scattato benissimo, poi però, in modo sorprendente e quasi senza faticare, mi sono ritrovato nelle prime posizioni che ho tenuto fino alla fine. Mi è mancata un po' di energia per lo sprint per la vittoria. Peccato, perché normalmente sono abbastanza veloce. Un risultato che mi dà molto morale. Giovedì partirò dalla prima fila, con il vantaggio di non dover recuperare posizioni. Chiaramente non sarà la stessa cosa, un quarto posto nel cross-country, quello sì sarebbe un'enorme sorpresa. Sapevo che oggi potevo andare bene grazie alla mia esplosività. Adesso il programma di Nove Mesto prevede la gara di giovedì, seguito da un'altra short-race venerdì e dall'ultimo cross-country domenica. Quattro gare e la nostra stagione di Coppa del mondo sarà bell’e chiusa».

’La selezione è un obiettivo raggiunto’

Filippo Colombo si trova di fronte a una stagione che, di fatto, si consumerà nel giro di tre settimane. Considerando le poche gare sin qui disputate e, di conseguenza, la scarsità di punti di riferimento a disposizione, diventa molto difficile porsi obiettivi concreti… «È vero, ma comunque una piccola-grande soddisfazione me la sono già tolta. A inizio stagione puntavo a staccare una selezione per i Mondiali e per gli Europei. Il biglietto è arrivato, per cui possono già ritenermi molto soddisfatto (non dimentichiamo che per il ticinese questo è il primo anno nella categoria degli élite, ndr)».

Quando nei mesi precedenti allo scoppio della pandemia Colombo disegnava il percorso della sua stagione, non poteva certo immaginare che gli Europei, in un primo tempo previsti a Graz (Austria), sarebbero stati trasferiti nei boschi di casa, al Monte Ceneri… «Quando sono venuto a conoscenza del cambiamento, mi sono detto che non potevo assolutamente lasciar passare l’occasione. Sapevo che Swiss Cycling avrebbe avuto a disposizione otto posti, ma ero altresì conscio che in Svizzera il livello è molto alto e numerosi sarebbero stati i biker desiderosi di disputare un Europeo in patria. Grazie al cielo, sono riuscito a staccare la convocazione, sarei rimasto molto deluso se non ce l’avessi fatta».

’Tamaro tracciato difficile’

Poter gareggiare su un tracciato mandato a memoria in ore e ore di allenamento può rappresentare un vantaggio. Come potrebbe esserlo il fatto che gli Europei arrivano una settimana dopo i Mondiali, per molti l’obiettivo principale della stagione… «Se sei in forma per la rassegna iridata, lo sei anche per quella continentale, ragion per cui sei pronto a cogliere l’occasione di due prove tanto ravvicinate per cercare il colpo doppio. Nessuno vorrà snobbare l’Europeo solo perché reduce dai Mondiali, nemmeno il neo-campione. D’altra parte, la stagione è talmente corta che tutti vogliono raccogliere il maggior numero di risultati possibili. Per quanto riguarda il tracciato del Monte Ceneri, non tutti lo conoscono, nonostante accolga da anni il Tamaro Trophy. E si tratta di un tracciato tutt’altro che facile, a maggior ragione nel caso in cui dovesse esserci brutto tempo. Prima di venire in Repubblica ceca, ho avuto l’occasione di provarlo per diverse ore, anche in giornate di pioggia. È davvero esigente, presenta numerosi tratti di roccia che se bagnati diventano molto scivolosi. Spero che la mia conoscenza di tutti i passaggi mi garantisca un piccolo vantaggio, anche se poi alla fine la bicicletta non va da sola, bisogna pur sempre pedalare...».

Mondiali tutti da scoprire

Se quello di Nove Mesto è un tracciato ben noto ai frequentatori della Coppa del mondo, altrettanto non si può dire del percorso che tra una decina di giorni ospiterà i Mondiali… «È completamente nuovo, nessuno vi ha mai corso. Anzi, nessuno ha mai nemmeno visto la planimetria, anche perché fino a settimana scorsa era ancora in fase di costruzione. I punti interrogativi sono dunque molti, ma penso che vi sarà tempo a sufficienza per dar loro una risposta. Dopo la Coppa del mondo ci sottoporremo ai test di depistaggio del coronavirus, poi partiremo in carovana alla volta di Saalfelden Leogang. Avremo a disposizione diversi giorni per imparare a conoscere il tracciato, sono sicuro che saranno sufficienti. Il mio obiettivo? Con un posto nei quindici sarei strafelice».

In questi mesi di gare ridotte all’osso, Filippo Colombo ha avuto l’occasione di abbandonare i boschi e testarsi sulle strade in asfalto… «Ho perso parte al Gp di Toscana, una prova con diverse squadre del World Tour. Mi stuzzicava l’idea di provare e a conti fatti si è rivelato essere un ottimo allenamento di qualità. Certo, sono rimasto in fuga 170 km, decisamente più di quanto mi sarei aspettato, ma nel complesso è stata un’esperienza che mi piacerebbe rifare. Nonostante abbia potuto allenarmi bene, l’assenza quasi totale di competizioni rende difficile stabilire il livello di forma: un problema che tocca non solo me, ma anche i miei colleghi. I campionati svizzeri di Gränichen, programmati a fine luglio, sono arrivati un po’ troppo presto: ero in ritardo di preparazione e mi sono dovuto accontentare del quinto posto a 1’22” da Nino Schurter».

SPORT: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved