OLIMPIADI
22.01.2020 - 18:280

Thomas Bach: 'Per la Svizzera la porta olimpica è sempre aperta'

Il presidente del Cio ha elogiato gli organizzatori dei Giochi invernali della gioventù che si sono chiusi a Losanna. Tra quattro anni appuntamento in Corea del Sud.

I Giochi invernali della gioventù, terminati oggi a Losanna, «sono stati un immenso successo». Lo ha affermato Thomas Bach, presidente del comitato internazionale olimpico (Cio) nel corso di una conferenza stampa. «Siamo grati alla città di Losanna, al canton Vaud e alla Svizzera per aver creato una fantastica atmosfera olimpica. Ho molto apprezzato le qualità di accoglienza e fratellanza del popolo svizzero». A domanda specifica, il presidente del Cio si è pure espresso sull'eventualità di una nuova candidatura svizzera all'organizzazione di un Olimpiade “per grandi”... «Sta tutto nelle mani del popolo svizzero., La porta è aperta, non è nemmeno necessario bussare...».

La manifestazione dedicata ai giovani dai 15 ai 18 anni è stata un successo, di partecipanti come di pubblico. Il concetto di entrate gratuite sui siti di gara è stato apprezzato dagli interessati... «Abbiamo avuto più di 640'000 spettatori», ha sottolineato Virginie Faivre, presidente del comitato organizzatore. La più volte campionessa mondiale di freestyle ha tenuto a ringraziare tutti gli appassionati, i quali con la loro presenza hanno occupato in ogni ordine di posto la patinoire di Malley in occasione delle partite del torneo di hockey. La terza edizione dei Giochi invernali, dopo quelle di Innsbruck 2012 e Lillehammer 2016, è stata un successo anche per quel che riguarda la partecipazione di atlete e atleti: ben 1'872 in rappresentanza di 72 nazioni. E, per la prima volta in una competizione olimpica, è stata raggiunta l'assoluta parità di genere, per cui il numero di ragazze è stato identico a quello dei ragazzi.

Svizzera soddisfatta, non solo per le medaglie

Anche dalle parti di Swiss Olympic si guarda con soddisfazione all'esito di queste Olimpiadi giovanili. Corinne Staub, capo delegazione di una nazionale presente con 112 elementi, non ha nascosto la sua soddisfazione. E non soltanto per le 24 medaglie ottenute dagli atleti rossocrociati, bensì perché tutti hanno avuto la possibilità di vivere in maniera intensa e a tutti i livello il vero spirito olimpico... «Ovviamente siamo contenti delle medaglie portate a casa – afferma Staub –, perché assicurano una dinamica positiva all'interno della squadra. Ma sottolineiamo sempre come le esperienze acquisite dai giovani in questi dieci giorni siano molto più importanti rispetto al mero risultato sportivo». Il capo delegazione elvetico ha poi espresso elogi agli organizzatori... «Sono riusciti non solo a promuovere la sostenibilità nella pianificazione, ma a viverla per davvero», ha affermato Corinne Staub, con particolare allusione al sistema di trasporti pubblici per tutti i partecipanti e all'utilizzo di infrastrutture già esistenti. D'altra parte, proprio questi Giochi si voleva fornissero agli scettici la prova provata della bontà dell'Agenda2020 e della nuova direzione strategica intrapresa dal Cio, volta a mettere fine al gigantismo e ad adottare un approccio sostenibile e rispettoso nei confronti dell'ambiente.

La prossima edizione dei Giochi invernali giovanili si terrà nel 2024 a Gangwon (Corea del Sud), la regione nella quale si erano disputate le Olimpiadi 2018. Per quanto riguarda i Giochi estivi, nel 2022 l'appuntamento è fissato a Dakar, in Senegal.

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