Londra
Iginio Massari scansati, i macarons li cucina lo chef robot
La macchina è capace di guardare video di cucina e ricreare le ricette: è in grado di comprendere e riprodurre quanto eseguito da un essere umano
Foto d’archivio
(Keystone)
5 giugno 2023
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Un robot è capace di guardare video di cucina e ricreare le ricette delle pietanze analizzate. La nuova macchina, in grado di comprendere e riprodurre quanto eseguito da un essere umano, è stata messa a punto dai ricercatori dell'Università di Cambridge.

I loro risultati, riportati sulla rivista ‘Ieee Access’, dimostrano come i contenuti video possano essere per lo chef robotico una preziosa fonte di dati che gli permette anche di inventare da solo una nuova ricetta.

Gli chef robot sono studiati da tempo, ma i modelli finora messi a punto restano indietro in termini di abilità. I cuochi in carne ed ossa, infatti, possono imparare nuove ricette attraverso l'osservazione, che si tratti di guardare un'altra persona o un video su YouTube. "Volevamo vedere se potevamo addestrare uno chef robot a imparare nello stesso modo degli esseri umani, in modo incrementale, identificando gli ingredienti e come si combinano nel piatto", spiega Grzegorz Sochacki, del Dipartimento di ingegneria di Cambridge, primo autore dell'articolo.

Addestrato per apprendere

I ricercatori hanno ideato otto ricette di insalata e si sono filmati mentre le preparavano. Per addestrare il loro chef robot hanno quindi utilizzato una rete neurale che era già stata programmata per identificare oggetti diversi, tra cui broccoli, carote, mele, banane e arance. Utilizzando tecniche di visione artificiale, il robot ha analizzato ogni fotogramma del video ed è stato in grado di identificare i diversi oggetti, come un coltello, gli ingredienti e le mani.

Nei sedici video che ha guardato, il robot ha riconosciuto la ricetta corretta il 93% delle volte e ne ha anche creato una nuova, aggiungendola al suo ricettario e l'ha preparata. Non è ancora in grado di comprendere i video sul cibo che diventano virali sui social, perché, ad esempio, avrebbe difficoltà a identificare una carota se questa fosse coperta dalla mano di chi la utilizza. "Man mano che questi chef robot diventeranno più bravi e veloci nell'identificare gli ingredienti, però – conclude Sochacki –, potrebbero essere in grado di utilizzare piattaforme come YouTube per imparare un'intera gamma di ricette".