Real Madrid
0
Manchester City
0
1. tempo
(0-0)
Lyon
0
Juventus
0
1. tempo
(0-0)
HSIEH S-W./STRYCOVA B.
2
BENCIC B./KENIN S.
0
fine
(6-4 : 6-2)
La Chaux de Fonds
2
Ajoie
4
2. tempo
(2-1 : 0-3)
Langenthal
3
Olten
1
pausa
(2-1 : 1-0)
GCK Lions
1
Kloten
5
2. tempo
(1-1 : 0-4)
Turgovia
1
Visp
3
2. tempo
(1-2 : 0-1)
Real Madrid
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
1. tempo
0-0
Manchester City
0-0
Ultimo aggiornamento: 26.02.2020 21:02
Lyon
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
1. tempo
0-0
Juventus
0-0
Ultimo aggiornamento: 26.02.2020 21:02
HSIEH S-W./STRYCOVA B.
2 - 0
fine
6-4
6-2
BENCIC B./KENIN S.
6-4
6-2
WTA-D
DOHA QATAR
Ultimo aggiornamento: 26.02.2020 21:02
La Chaux de Fonds
LNB
2 - 4
2. tempo
2-1
0-3
Ajoie
2-1
0-3
 
 
2'
0-1 THIBAUDEAU
1-1 COFFMAN
9'
 
 
2-1 HOLDENER
17'
 
 
 
 
26'
2-2 DEVOS
 
 
29'
2-3 SCHMUTZ
 
 
37'
2-4
THIBAUDEAU 0-1 2'
9' 1-1 COFFMAN
17' 2-1 HOLDENER
DEVOS 2-2 26'
SCHMUTZ 2-3 29'
2-4 37'
HC AJOIE leads series 2-1.
Ultimo aggiornamento: 26.02.2020 21:02
Langenthal
LNB
3 - 1
pausa
2-1
1-0
Olten
2-1
1-0
1-0 RUEGSEGGER
9'
 
 
2-0 RUEGSEGGER
16'
 
 
 
 
18'
2-1 HORANSKY
3-1 TSCHANNEN
38'
 
 
9' 1-0 RUEGSEGGER
16' 2-0 RUEGSEGGER
HORANSKY 2-1 18'
38' 3-1 TSCHANNEN
SC LANGENTHAL leads series 2-1.
Ultimo aggiornamento: 26.02.2020 21:02
GCK Lions
LNB
1 - 5
2. tempo
1-1
0-4
Kloten
1-1
0-4
 
 
10'
0-1 KNELLWOLF
1-1 RIEDI
11'
 
 
 
 
25'
1-2 FIGREN
 
 
26'
1-3 FORGET
 
 
29'
1-4 OBRIST
 
 
30'
1-5 FORGET
KNELLWOLF 0-1 10'
11' 1-1 RIEDI
FIGREN 1-2 25'
FORGET 1-3 26'
OBRIST 1-4 29'
FORGET 1-5 30'
EHC KLOTEN leads series 2-1.
Ultimo aggiornamento: 26.02.2020 21:02
Turgovia
LNB
1 - 3
2. tempo
1-2
0-1
Visp
1-2
0-1
 
 
15'
0-1 HAUETER
1-1 MEROLA
18'
 
 
 
 
19'
1-2 HOFSTETTER
 
 
32'
1-3
HAUETER 0-1 15'
18' 1-1 MEROLA
HOFSTETTER 1-2 19'
1-3 32'
EHC VISP leads series 2-1.
Ultimo aggiornamento: 26.02.2020 21:02
Commento
23.01.2020 - 06:300

Dobbiamo preoccuparci del coronavirus?

Per ora ascoltiamo con attenzione chi fornisce informazioni utili e non lasciamoci spaventare da chi potrebbe anche avere interesse a farci paura

Dobbiamo preoccuparci del coronavirus? Certo che sì, ma… Ma dobbiamo farlo informandoci in modo corretto ed intelligente. E ciascuno deve farlo senza esagerare, mantenendo i piedi piantati per terra a seconda delle proprie competenze.

I primi a doversi preoccupare – e lo stanno facendo – sono le autorità sanitarie dei vari Paesi, a partire, in vero – dopo qualche tentennamento iniziale – da quelle cinesi. A Xi Jinping e compagni il compito di monitorare e circoscrivere il diffondersi del virus che, purtroppo, si manifesta in un periodo particolare. In queste settimane infatti in Cina milioni di persone si spostano per il loro Capodanno. Movimenti di massa che non facilitano di certo il compito dei ‘pompieri’ dell’epidemia chiamati a contenere i vari focolai.

Ma, siccome non è la prima volta che ci troviamo confrontati con allarmi sanitari planetari (Sars, aviaria…), sappiamo già più o meno cosa dobbiamo fare: prima di tutto capire bene di che si tratta, e poi capire – col trascorrere delle settimane e a causa della mobilità accresciuta – se il flagello ha davvero possibilità di arrivare anche da noi. E, comunque, sapere quali sono eventualmente le precauzioni da adottare nei contatti fra le persone. Tutte informazioni che le autorità, da quelle europee a quelle nazionali giù giù sino a quelle cantonali, stanno dando e daranno con maggior intensità se davvero dovesse esserci un qualche rischio di contagio (anche remoto) nel nostro Paese.

Raccomandazioni

Andando a memoria, nelle scorse emergenze – che non sono mai state tali – le raccomandazioni erano sempre le stesse: lavarsi sempre bene le mani, tossire o starnutire lontano dagli altri e possibilmente mettendosi il fazzoletto sulla bocca e sul naso, evitare gli assembramenti, in certi luoghi portare la mascherina.

È soprattutto una questione di responsabilità personale da tutti i punti di vista. Anche nel diffondere o nell’andare a ricercare informazioni. Oggi è facilissimo: basta un clic sul telefonino e la storia vera, ma che non può far testo o quella molto al limite, la si trova sempre. Se poi c’è in giro un nuovo virus e se l’emergenza ha preso avvio in un Paese che controlla a piacimento l’informazione, anche nascondendo massacri di piazza…

Capire e non cedere alla psicosi

Per tornare alla domanda iniziale, quindi: sì, dobbiamo preoccuparci per capire bene quello che sta succedendo, senza però cedere alla psicosi. Non tanto perché ne uccide di più la ‘normale’ influenza, quanto piuttosto perché abbiamo fiducia nelle nostre autorità sanitarie, che, già confrontate con altri allarmi simili, ci hanno sempre detto per tempo se e cosa fare.

Poi ci saranno sempre quelli che andranno a comperare questo o quel medicamento – ricordate il famoso Tamiflu al momento dell’aviaria? – facendo fare affaroni a case farmaceutiche e farmacie, anche se col senno di poi si rivelò inefficace.

Certo, ci sarà anche chi comincerà a fantasticare che se arriva questa o quell’emergenza è pronto a ritirarsi sui monti a fare vita da eremita finché tutto passerà. O ci sarà anche la volta che la pandemia arriverà per davvero.

Nessuno lo può escludere e, del resto, in questo mondo sempre più connesso e solcato da voli aerei cosa ci aspettavamo? Ma per ora ascoltiamo con attenzione chi fornisce informazioni utili e non lasciamoci spaventare da chi potrebbe anche avere interesse a spaventarci.

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