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04.05.2019 - 06:300

La luna ci influenza? Macché!

Sorprendente risultato di uno studio scientifico di alcuni medici grigionesi

Ieri il radiogiornale del mattino, fra le tante notizie belle e brutte quotidianamente offerte, ne ha data una – un po’ insolita – che mi ha momentaneamente un po’ disorientato. Eccola.

Studi condotti da medici psichiatrici (seri) a due passi da noi, nei Grigioni, hanno misurato le ammissioni, le dimissioni e i periodi di cura di pazienti nelle loro strutture di cura psichiatrica, provando scientificamente che la luna (con le sue diverse fasi) non ha alcuna influenza. Ce l’ha invece – e non potrebbe essere altrimenti visto il fenomeno delle alte a basse maree che avviene sotto i nostri occhi – sul livello dell’acqua dei mari, sui comportamenti delle piante e la crescita dei nostri capelli.

Lo studio scientifico, che ha avuto il privilegio di venir pubblicato sul giornale dei medici svizzeri, mi ha colpito, perché – senza averne le prove (e senza per questo voler dare una spiegazione a tutto quello che succede attorno a noi in base al ciclo della luna) – ho sempre pensato che il nostro satellite avesse (come del resto lo hanno anche il vento o la pioggia) perlomeno alcuni effetti sui nostri comportamenti e stati d’animo.

Tant’è che, se sfogliamo qualche pubblicazione, sono moltissimi i proverbi e i modi di dire della tradizione che fanno riferimento alla luna e ai suoi effetti sulla natura, sugli animali e, non da ultimo, sulle persone. Ad esempio in Veneto – leggo dal primo sito digitando ‘luna & proverbi’ – chi è cagionevole e tonto si dice che ‘Xe nato in calar de luna’, mentre chi è sveglio e vigoroso ‘Xe nato in cressar de luna’. Certo che, se fosse vero, cercheremmo tutti di far nascere i figli solo in luna crescente... facendo ancor più affidamento ai tagli cesarei! Si dice anche che ‘la luna non si cura dell’abbaiar dei cani’, cioè dei lamenti inutili. Ma sarà poi vero, a questo punto, che i cani e altre lupesche creature abbaino di più con la luna piena?

Lo ammettiamo, con questi ragionamenti ci stiamo incamminando su sentieri molto impervi in un’epoca in cui, da un lato, si pretende di riuscire a spiegare (e controllare) tutto con un clic dalla tastiera di casa e, dall’altra, si è alle prese con importanti fenomeni di cambiamento climatico che sfuggono e che ci è impossibile gestire.

Ma chi ci crede e si muove in base alla tradizioni trasmesse col passaparola e con l’esperienza rodata da generazioni di vita agricola, è pronto a dirci che è meglio seminare questo o quell’ortaggio guardando anche al ciclo della luna, ai detti popolari e persino ai segni dell’oroscopo. E così, in base agli elementi citati, si piantano per esempio le patate che cresceranno più in un modo o più in un altro. Ma ora, accidenti, gli amici grigionesi ci dicono che quello che vale per le maree, per le patate, per la lunghezza dei cicli della fecondità delle donne, non ha altra influenza sulla psiche dell’uomo. Roba da farci venire la luna di traverso.

Almeno sino a ieri, se l’avevamo storta, potevamo dare la colpa all’argentea sfera, e anche se a causa di certi chiari di luna facevamo fatica a sbarcare il lunario. Speriamo che a nessuno venga poi la voglia di analizzare le lune di miele e di stabilire scientificamente che sono lune amare, perché una certa percentuale di matrimoni va già sottosopra in quella fase…

Continuiamo quindi a guardare con rispetto all’insù e a credere anche un po’ nella luna! Almeno quella non siamo ancora riusciti a inquinarla. Ma ci stiamo dando da fare. Gli Usa ci sono già stati su una faccia, i cinesi sull’altra.

Chissà che magari anche noi svizzeri con il nostro Maurer…

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