Commento
01.05.2019 - 19:280
Aggiornamento : 19:49

Tisana, di nuovo oltre i limiti della decenza!

A che gioco giochiamo? Non è questo il modo – ovvero puntare su provocatori e ciarlatani – per farsi pubblicità!

Tisana – leggiamo sul sito ufficiale – ‘è oggi riconosciuta a tutti gli effetti come l’unica fiera del benessere olistico, della medicina naturale e del vivere etico’. Già, prendiamo nota: benessere, natura, vivere etico! Sempre sul sito si definisce il marchio ‘un brand consolidato e vincente che trae la sua forza da un concetto semplice: Tisana è la fiera che fa bene’. Anche qui prendiamo nuovamente nota: ‘che fa bene’. Leggiamo ancora: ‘l’obiettivo con cui è nata e con cui cresce Tisana è, infatti, sempre uno: ‘informare, grazie in particolare al ricco programma di conferenze tenuto dai massimi professionisti del settore, e offrire tante soluzioni alternative efficaci per il benessere a 360 gradi’. Anche qui si tenga presente ‘massimi professionisti del settore e benessere a 360 gradi’.

Vorremmo tanto crederci, se la scelta degli invitati alle conferenze non finisse ad ogni edizione per sollevare polveroni.

Non è infatti la prima volta che si accendono polemiche per aver permesso a medici (radiati dagli albi professionali!) o presunti tali, pronti a propagandare cure miracolose carenti (come minimo) di basi scientifiche, se non persino dannose, o ai limiti dei limiti, per la salute di malati che non sanno più dove sbattere la testa. Polemiche per proposte di cura sballate, promosse da venditori di fumo e false illusioni, a chi avrebbe invece bisogno di ben altre certezze. Semplicemente vergognoso.

Ricordate il caso di una dottoressa (radiata dall’albo professionale) che curava i tumori con le parolacce, che sosteneva che non esisteva il virus dell’Hiv? Speravamo fosse l’ultimo inciampo. Invece no: anche quest’anno alla fiera è stato invitato un sedicente terapista, seguace di un tizio che afferma che le metastasi dei tumori sono leggende metropolitane.

Per fortuna, uscito il nome del controverso relatore, c’è stato un dietrofront. Dietrofront, compiuto sotto la spinta a ragionare (e disdire) del Municipio luganese decisamente imbarazzato.

Ma insomma, a che gioco giochiamo? Che la si smetta di farsi pubblicità, offrendo un podio a persone oltre la scienza, che con idiozie influenzano altre persone – pazienti malati – in situazione di fragilità! Tisana, dando spazio a simili personaggi, ha superato i limiti della decenza.

La medicina naturale e il benessere olistico meritano rispetto, non provocatori e ciarlatani messi in vetrina per garantirsi i riflettori dei media sull’evento sulla scia di una più che legittima indignazione. Che la città (patrocinatrice!) e il cantone siano più attenti e radicali, vista la messa anche a disposizione di spazi pubblici! Il no – ci pare – va detto prima, non dopo.

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