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09.01.2019 - 06:30
di Matteo Caratti

Scopre che non è padre dei suoi figli: ma cosa rende padri?

Lo è colui che è presente ai loro compleanni, ai natali, che li aiuta a fare i compiti... Tutte le cose normali che fanno i genitori!

Sentite questa, una storiella (britannica) che tocca il nocciolo della genitorialità. Vent’anni dopo la nascita dei suoi figli, il signor Mason scopre di non esserne il padre e fa causa alla moglie dalla quale da ormai qualche anno, per altri motivi, si è separato. Il padre, o il che dir si voglia marito tradito, è un uomo d’affari milionario che, dopo anni di matrimonio e di paternità, di tre ragazzi, oggi giovanotti, scopre di avere una malattia che rende sterili fin dalla nascita. E allora, apriti cielo! Prende così atto che è impossibile che le tre creature che ha cresciuto come figli siano (biologicamente) sue e scopre pure che la moglie le ha avute da una relazione extraconiugale (pare sempre con lo stesso uomo).

Ora, malgrado l’avvenuta separazione coniugale, l’ex marito ha trascinato in tribunale l’ex moglie e ha chiesto al padre biologico, la cui identità la donna si rifiuta di svelare, di farsi avanti e di occuparsi lui dei ragazzi.

Se riprendiamo questa vicenda è perché intavola una domanda di fondo: cosa rende padri o madri? Il fatto di generare un/a bambino/a, di insegnargli a muoversi, a camminare, a parlare, crescendolo, educandolo e sostenendolo nel corso della vita? O il semplice atto di metterlo al mondo e di avergli trasmesso il proprio patrimonio genetico?

La risposta più immediata sarebbe quella che schiva l’aut aut e che somma entrambe le dimensioni. Solitamente è così. Ma, se colui (o colei) che ha dato lo sperma o l’ovulo per permettere che venga al mondo, poi se ne disinteressa o non riesce ad occuparsene o non ha mai pensato di farlo, chi è davvero il padre o chi è davvero la madre?

La nostra convinzione è che siano quei genitori che si sono occupati della sua crescita e della sua educazione al fronte. Giorno per giorno, fra gioie e fatiche. In questo caso sono quindi i signori Mason, marito e moglie, che per anni come genitori si sono dedicati ai tre bambini/ragazzi. Che poi lui un brutto giorno si sia accorto che la moglie lo ha tradito, non dovrebbe cambiare la sua relazione coi tre figli creduti da sempre suoi e coi quali ha vissuto come fossero sangue del suo sangue. Tanto più che, evidentemente, anche loro l’hanno sempre considerato il loro daddy. Della ex moglie, alla quale ha chiesto un risarcimento – questo glielo concediamo –, può certamente pensare quello che vuole. In merito alla pretesa di Mason che il genitore biologico si faccia avanti (‘per il bene dei figli’), una commentatrice sul ‘Mail’ così ha scritto: ‘La verità è che i tre ragazzi sanno chi è il loro vero padre; è colui che era presente ai loro compleanni, ai Natali e che li ha aiutati a fare i compiti... Tutte le cose normali che fanno i genitori’. Cose normali e preziose. Cose che fanno la differenza.

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