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01.10.2019 - 17:580

Nuove tecnologie - più tempo da dedicare ai nostri interessi

La sfida della nostra società sarà quella di considerare l’innovazione tecnologica come una grande risorsa per tutti, tanto necessaria all’evoluzione quanto inevitabile. Come dunque considerarla tale, promuoverla e gestirla a favore del bene collettivo? Le innovazioni a venire regaleranno ai singoli molto più tempo da dedicare a sé stessi, per conoscere le proprie capacità e sviluppare il talento individuale, senza soccombere dall’impellente necessità di vivere e sopravvivere a ritmi frenetici. In una società quindi vantaggiosamente trasformata, composta da persone calate nella propria dimensione, realizzate e accresciute in autostima, con il supporto di nuove tecnologie farà spazio alla creatività, alla musica e l’evoluzione interiore, in un continuum di innovazioni senza soluzione di continuità. Questo nuovo diffuso sentimento derivante dall’accoglimento, dalla promzione e gestione delle nuove frontiere tecnologiche, determinerà anche un cambiamento individuale nelle persone che saranno naturalmente portate alla cooperazione ed alla inclusione tra individui, in un rinnovato tessuto sociale nel quale le differenze di cultura, di origine e di competenza siano liberate da giudizi morali ed al contrario, tali differenze siano concretamente, e non solo a parole, compenetranti e valorizzate. La scuola del futuro sarà promotrice, tramite e testimone del cambiamento: dovrà saper sostenere la conoscenza, lo sviluppo e la gestione consapevole ed intelligente dell’innovazione tecnologica a partire dai bambini ai quali stiamo già offrendo un mondo che ancora noi non conosciamo ma che si accrescerà di infinite possibilità; e nel contempo, potrà concentrarsi su nuove discipline della conoscenza umana, quali ad esempio l’empatia, già insegnata come nuova materia nelle scuole danesi, per valorizzare quel tempo della vita che la tecnologia ci farà guadagnare e che le generazioni future non dovranno sprecare unitamente al talento personale, bensì mettere a disposizione della collettività, nell’ottica di aumentato benessere generale. Ne conseguirà un panorama lavorativo nuovo, con possibilità di sviluppo digitale, scambi ed interazioni proficui, anch’esso fondato sull’unione, la cooperazione e l’inclusione a livello globale. Le nuove frontiere tecnologiche sino ad oggi esplorate sono già state consegnate nelle mani dei nostri bambini e dei nostri ragazzi e dovrebbero servirci a facilitare la vita e migliorare la salute; il cambiamento evolutivo individuale, culturale, sociale, lavorativo ed economico è cominciato, prenderne coscienza fin d’ora è un dovere verso le generazioni future ed una responsabilità nei confronti dell’umanità.

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