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21.01.2023 - 10:21

Fortezze volanti

di Giancarlo Beltrami, Biasca
fortezze-volanti

Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, negli anni 40, ero a Biasca.
I miei genitori gestivano il Caffè Federale, in piazza Centrale (si fa per dire!).
In quel periodo vigeva l’oscuramento e pertanto tutte le lampade esterne, sia pubbliche che private, dovevano essere spente.
Per far rispettare questa regola, c’era la Protezione antiaerea Pa. I responsabili erano vestiti come gli ufficiali dell’esercito in abito festivo, solo di colore un po’ più sul celeste.
Le fortezze volanti erano gli aerei americani, a quattro eliche, che andavano a bombardare Milano. Oltre alle grosse bombe, erano equipaggiate di tutto punto, e in tutte le direzioni, davanti, sopra, sotto, lateralmente, con cannoncini, mitragliatrici, razzi e altro.
Mi ricordo che una volta una di queste fortezze, in avaria, è passata a 100 o 200 m sopra Biasca, scortata dai caccia svizzeri che l’hanno accompagnata al Campo di Aviazione di Lodrino, dove è atterrata.

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