01.02.2022 - 20:04

Lugano la bella addormentata sotto il sole

di Carlo Zoppi, capogruppo Ps in Consiglio comunale a Lugano

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Ti-Press
Lugano

Il sole è una fonte energetica liberamente disponibile, che se adeguatamente sviluppata renderebbe il nostro Paese maggiormente indipendente dai paesi produttori di idrocarburi e tutelerebbe famiglie e aziende dalle fiammate dei prezzi che stiamo vivendo in questo momento. Anche per raggiungere gli obiettivi della Strategia Energetica 2050 e dell’accordo di Parigi portando avanti gli sforzi di decarbonizzazione l’energia solare gioca un ruolo chiave. Oggi questa fonte non si sviluppa ancora adeguatamente a causa di condizioni quadro finanziarie non sempre favorevoli.

Il nostro Cantone, pur essendo il più soleggiato del Paese (pioniere del fotovoltaico quando, nel 1982, realizzò sul tetto dell’allora Scuola Tecnica superiore a Trevano, il primo impianto che immetteva energia in rete in Europa) figura tra gli ultimi Cantoni quanto a potenza pro capite di fotovoltaico installata. Il Ticino con la sua produzione di 254 W/abitante rimane distanziato dal resto del Paese (291 W/abitante) e dalla Germania (595 W/abitante). Lugano purtroppo, con 105 W/abitante è tra gli ultimi comuni in Ticino per impianti fotovoltaici installati nonostante il potenziale solare enorme ma che non viene utilizzato neanche lontanamente al massimo delle sue potenzialità.

Il periodo di ammortamento incerto per un impianto fotovoltaico è un argomento che frena molto il privato dall’investire. Le tariffe attuali rendono l’investimento poco interessante, perché l’esubero (oltre l’autoconsumo non rende) e si tende o a non investire del tutto o a non sfruttare tutto il tetto limitando la potenza e i costi dell’impianto. Ciò comporta conseguenze negative sul periodo di ammortamento e sulla sicurezza dell’investimento per il proprietario privato che vorrebbe fare questo passo.

Una tariffa di immissione in rete appropriata è un modo semplice e accettabile per i proprietari di un impianto fotovoltaico per ridurre il periodo di ritorno dell’investimento. Sia Swissolar (Associazione svizzera dei professionisti dell’energia solare) sia VESE (Associazione dei produttori di energia indipendenti) stimano gli attuali costi di produzione di un sistema sotto i 100 kWp a circa 12 centesimi per chilowattora. Esempi tariffe di immissione in rete in Svizzera: Industrielle Werke Basel 13 cts/kWh, Services Industriel Genève 12.98 cts/kWh, Energie Service Bienne 12.37 cts/kWh, WWZug 12.26 cts/kWh. Per migliorare questa situazione, la Legge Federale sull’Energia prevede l’ottimizzazione o la messa in comune dell’autoconsumo. Nuove normative federali sono in elaborazione per generalizzare l’installazione di impianti sui nuovi edifici.

Sicuramente le azioni da intraprendere per la maggiore autonomia energetica sono variegate, fra cui una maggiore sensibilizzazione e un’informazione pubblica su questo tipo di investimento. Da valutare anche strumenti di pagamento in leasing per il finanziamento degli impianti fotovoltaici. Anche il maggiore consumo e scambio a livello locale dell’energia è una possibilità, tra vicini di casa per esempio o tra mini quartieri dove produttori e consumatori sono collegati fra loro. Per fare questo esistono le cosiddette comunità di autoconsumo, mini agglomerati di case che si scambiano l’energia e che dovrebbero aumentare di numero.

È importante incrementare la produzione fotovoltaica locale e aumentare l’indipendenza energetica del nostro Paese nei confronti dell’importazione di idrocarburi da altri paesi. Paesi spesso in guerra o che usano i proventi per finanziare regimi autoritari locali e il terrorismo. La Città di Lugano, trarrebbe un notevole vantaggio nel sbloccare alcuni fra i freni più importanti che ancora ostacolano lo sviluppo del fotovoltaico e il Municipio con le sue aziende strategiche devono essere attori proattivi in prima linea nel favorire e coordinare la transizione energetica.

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