Impressionante la prova del nidvaldese davanti alla sua gente: inflitti 79 centesimi a Vincent Kriechmayr e 90 a Giovanni Franzoni

Una prova straordinaria. Dopo l’opaco super-G di ieri, concluso al quarto posto, il nidvaldese si è presentato carico e desideroso di riscatto al cancelletto di partenza dell’attesissima discesa di Wengen. Con una gara sensazionale, priva di sbavature, il campione si è aggiudicato il quarto successo sul Lauberhorn nella disciplina regina dello sci alpino, superando Beat Feuz e portandosi da solo a quota quattro vittorie. Il tutto per la gioia dei tantissimi tifosi accorsi sul posto per ammirare le gesta di “Odi”.
Per comprendere la grandezza della prestazione del 28enne, basta pensare che il secondo classificato, Vincent Kriechmayr, ha accusato un ritardo di ben 79 centesimi. Sul terzo gradino del podio è salito il vincitore del super-G di ieri, l’italiano Giovanni Franzoni, staccato di 90 centesimi.
Appena fuori dal podio l’elvetico Franjo von Allmen, quarto a 93 centesimi, penalizzato da un errore in apertura di tracciato, frutto della consueta esuberanza con cui il 24enne affronta i pendii. Quinta posizione per un altro atleta della nostra pattuglia, Alexis Monney (+0”95), mentre sesto si è classificato Dominik Paris, ultimo a chiudere con un distacco inferiore ai due secondi.