Estero

Comitato tecnico palestinese, priorità all'emergenza abitativa

16 gennaio 2026
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È l'emergenza abitativa la prima questione affrontata del Comitato tecnico palestinese, "un modo per ridare dignità ai cittadini palestinesi che ora vivono in tende battute dal vento": lo ha detto il presidente del Comitato, Ali Shaath, nella sua prima intervista, rilasciata a Cairo news. "La nostra priorità assoluta - ha aggiunto - è il popolo palestinese e vogliamo restituirgli la speranza dopo due anni di guerra".

Il primo passo adottato dal comitato è stata la fornitura urgente di 200'000 unità abitative prefabbricate, situate in "luoghi che consentano la fornitura di servizi di istruzione, sanità e sicurezza". In programma anche la ricostruzione degli ospedali, 38 dei quali distrutti da Israele insieme all'85% delle case.

"Restituire dignità alle persone sarà - ha detto Shaath - lo scopo primario dell'organismo", in questi giorni riunito al Cairo in attesa di un ritiro israeliano che consenta il trasferimento sul suolo palestinese. Questioni pratiche ma sullo sfondo di decisioni politiche che Shaath chiarisce subito: "La leadership palestinese desidera che il comitato sia un collegamento tra la Striscia di Gaza e la Cisgiordania per realizzare il sogno nazionale". E non a caso i componenti scelti sono "15 figure palestinesi moderate, professionali e tecniche", "persone che vantano una lunga storia di sviluppo, soccorso e lavoro umanitario nella Striscia di Gaza".