Estero

Stretta governo Gb su migranti, in vigore sequestro telefonini

5 gennaio 2026
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E' da oggi in vigore l'annunciata stretta anti-migranti fatta approvare a dicembre in Parlamento dal governo britannico di Keir Starmer che prevede in particolare la possibilità di sequestrare telefonini e altri device elettronici a persone sbarcate "illegalmente" nel Regno Unito anche in assenza di provvedimenti d'arresto o di autorizzazioni della magistratura.

La misura fa parte del Border Security, Asylum and Immigration Act, la draconiana nuova legge su immigrazione e diritto d'asilo varata il mese scorso su iniziativa della ministra dell'Interno Shabana Mahmood, per cercare di frenare in particolare il flusso di sbarchi di "clandestini" attraverso la Manica: flusso proseguito a livelli quasi record nell'ultimo anno a dispetto della linea dura promessa anche dal governo laburista, impegnato a inseguire gli slogan post Brexit della destra su questo dossier, sotto la leadership moderata di Starmer, nel tentativo di contenere il tracollo nei sondaggi dei mesi scorsi del Labour a vantaggio del partito trumpiano Reform Uk di Nigel Farage.

Si tratta di un'iniziativa - criticata da ong e attivisti dei diritti umani - che mira a dare mano libera alla polizia e ai funzionari dei controlli di frontiera. L'obiettivo dichiarato - come sostenuto dal viceministro Mike Tapp in un'intervista radiofonica a Lbc - è quello di consentire una raccolta preventiva dei dati memorizzati nei dispositivi mobili per identificare eventuali scafisti e trafficanti e "fermarli senza attendere che commettano prima (altri) reati".

Frattanto, oltre venti migranti subsahariani sono riusciti a entrare a Ceuta nelle ultime ore scavalcando la doppia recinzione che separa l'enclave spagnola dal Marocco o, in alcuni casi, a nuoto nonostante le condizioni meteorologiche avverse.

Alcuni dei migranti hanno raggiunto la città autonoma scavalcando la barriera frontaliera in prossimità della metà degli 8,2 km del perimetro recintato, segnala la polizia. Altri sono giunti a bracciate via mare nel fine settimana, mentre Ceuta era in allerta gialla per forti piogge, che hanno aumentato la difficoltà di controlli lungo il confine. I subsahariani, provenienti principalmente da Sudan, Guinea e Burkina Faso, sono stati soccorsi dai volontari della Cruz Roja e hanno raggiunto il locale centro di assistenza temporanea.