28.09.2022 - 16:57
Aggiornamento: 29.09.2022 - 15:33

Un nero ha 19 volte in più la possibilità di essere condannato

Si parla negli Stati Uniti di reati di droga, ma anche se si estende a condanne ingiuste lo è sempre sette volte in più

Ats, a cura di Red.Web
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Gli afroamericani hanno probabilità sette volte più alte di essere condannati ingiustamente per un crimine grave rispetto ai bianchi. A rivelarlo è un rapporto del National Register Exonerations, basato su un’analisi di dati relativi agli ultimi 40 anni. E quando le false condanne vengono suddivise in categorie, i dati mostrano che gli afroamericani innocenti hanno 19 volte più probabilità di essere condannati per reati di droga rispetto ai bianchi innocenti.

"Il rapporto si concentra su come sia rischiosa per loro la possibilità di essere condannati per un crimine che non hanno commesso. Ma la conclusione generale non è una sorpresa", ha detto Samuel Gross, professore di legge dell’Università del Michigan e autore principale del rapporto, intitolato ‘Race and Wrongful Convictions in the United States 2022’.

I dati raccolti dai proscioglimenti per omicidio, aggressione sessuale e reati di droga dal 1989 all’agosto 2022 hanno evidenziato sfide significative nell’ottenere statistiche sulla giustizia penale nazionale, inclusa la ricerca di risposte chiare su chi segnala i dati a chi e come questi dati vengono diffusi per reagire alle tendenze. Molto spesso, ha precisato Gross, le contee piuttosto che gli Stati sono responsabili della denuncia di crimini, il che si traduce in dichiarazioni errate o mancanza di responsabilità a causa dell’enorme volume.

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