08.07.2022 - 16:34

Dopo l’ondata di scandali, Scotland Yard ha un nuovo capo

Mark Rowley è stato vicecomandante generale e responsabile dell’antiterrorismo del principale dipartimento di polizia britannico

Ats, a cura di Red.Web
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È sir Mark Rowley, 57 anni, funzionario di lungo corso ed esperto di terrorismo, il nuovo comandante di Scotland Yard (o Metropolitan Police), principale dipartimento di polizia britannico che sovrintende alla sicurezza nella tentacolare area metropolitana di Londra e coordina la risposta alla minaccia terroristica in tutto il Regno Unito.

Rowley è stato designato da Priti Patel, ministra dell’Interno del governo Tory del premier uscente Boris Johnson, d’intesa con il sindaco laburista della capitale, Sadiq Khan, per rilanciare il corpo dopo l’ondata di scandali su vicende di discriminazione, sessismo, insabbiamento, negligenza e coinvolgimento di poliziotti in clamorose vicende criminali che negli ultimi tempi ne hanno pesantemente compromesso la reputazione dinanzi all’opinione pubblica.

Rowley ha fatto carriera nella polizia del Surrey, per poi salire ai vertici della stessa Scotland Yard fino all’incarico di vicecomandante generale e responsabile dell’antiterrorismo. Incarico da cui si era infine dimesso 4 anni fa, rinunciando alla divisa e riconvertendosi all’attività di analista e saggista, quando in occasione della precedente scelta del numero 1 gli era stata preferita dame Cressida Dick: prima comandante donna (oltre che omosessuale dichiarata) nella storia della Met Police.

Dick si è in seguito dimessa nei mesi scorsi, non senza polemiche, dopo essere stata accusata di non aver saputo districarsi tra scandali e lacune del dipartimento, né indicare un piano di riforma ritenuto accettabile dagli organismi politici di controllo. Accuse sostenute in particolare dal sindaco Khan, che pure all’inizio aveva sostenuto dame Cressida a spada tratta. Sia la ministra Patel, sia lo stesso Khan, in due annunci paralleli hanno oggi additato Rowley come "la scelta migliore" per garantire a Scotland Yard "la leadership necessaria a fronteggiare un tempo di grandi sfide" e cambiamenti, sottolineando di aver concordato in piena sintonia sull’opportunità di richiamarlo in servizio.

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