LIVE CONCLUSO - 30.05.2022 00:34
Speciale Ucraina

Zelensky a Kharkiv, “orgoglioso di chi ci sta difendendo”

È la prima volta dall’inizio dell’invasione russa che il presidente ucraino si reca nell’est. Segui il live de LaRegione

I combattimenti continuano nell’area di Severodonetsk, nell’Ucraina orientale, dove la situazione è "ancora più difficile" rispetto a ieri e "il nemico continua ad attaccare": lo ha detto oggi il capo dell’amministrazione militare della regione di Lugansk, Serhiy Gayday, sottolineando che 60 case sono state distrutte nella regione e due persone, inclusa una bambina, sono state trovate morte tra le macerie.

Da parte sua, il capo dell’amministrazione militare civile locale, Oleksandr Striuk, ha spiegato che "i continui bombardamenti" hanno reso sempre più difficile entrare o uscire dalla regione, sottolineando che lo sfollamento è "molto pericoloso" e la priorità viene data ai feriti.

Leader ceceno: Severodonetsk in nostro controllo

Ieri il leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, sul suo canale Telegram, citato dall’agenzia di stampa ufficiale russa Tass, aveva affermato che "Severodonetsk è sotto il nostro completo controllo. La città è stata liberata. I residenti possono stare tranquilli: d’ora in poi non saranno più in pericolo".

"Il piano iniziale era di liberare Severodonetsk in una settimana, ma oggi (ieri, ndr) mi sono corretto e ho stabilito di prendere il controllo della città in tre giorni. Di conseguenza i nostri soldati lo hanno fatto ancora più rapidamente: in tre ore", ha aggiunto il leader ceceno, che ha schierato i suoi miliziani al fianco delle truppe russe in Ucraina.

Intensi attacchi a est

Intanto, ha reso noto l’esercito ucraino, a Sloviansk - a un’ottantina di chilometri a ovest di Severodonetsk - la Russia ha effettuato "un’intensa ricognizione" sulla città e la periferia, e ha condotto attacchi aerei nell’area di Dovhenke. Inoltre, si registrano bombardamenti di artiglieria su infrastrutture civili nelle vicine Bohorodychne e Sviatohirsk.

Sempre a est, i militari hanno riferito di nuovi attacchi russi alle infrastrutture civili nelle città e nei villaggi tra Kharkiv e il confine russo. Tra le località colpite vi sono Ruski Tyshky, Petrivka e Ternova.

Missili ad alta precisione

Le forze russe hanno anche lanciato un attacco missilistico ad alta precisione contro un deposito di armi dell’esercito ucraino a Kryvyi Rih, nella regione del Dnipro, pure a est: lo ha reso noto oggi il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa non governativa russa Interfax.

"I missili ad alta precisione delle forze aerospaziali russe hanno distrutto un grande arsenale delle forze armate ucraine negli impianti di stoccaggio di una fabbrica a Kryvyi Rih, nella regione del Dnipro", ha detto Konashenkov.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
18:00

Zelensky, condizioni in Donbass enormemente difficili

 "Le condizioni nel Donbass sono indescrivibilmente difficili": lo ha detto il presidente ucarino Voldymyr Zelensky in visita alle truppe al fronte nella città di Kharkiv, come riportano alcuni media internazionali. Zelensky ha quindi sottolineato lo sforzo in atto da parte delle forze di Kiev per tentare di resistere di fronte all'offensiva russa.

18:00

Esplosioni a Mykolaiv, un morto e due feriti

 Un civile è morto e altri due sono rimasti feriti questa mattina a Mykolaiv pesantemente bombardata dai russi. Nuove esplosioni sono state udite nel pomeriggio in città, ha reso noto su Telegram il sindaco Oleksandr Sienkevych citato da Ukrinform. "Gli occupanti russi hanno di nuovo aperto il fuoco su un'area residenziale. Tre condomini sono stati danneggiati. Due civili sono stati feriti. Una persona è morta. Al momento esplosioni possono essere ancora udite", ha scritto Syenkevych.

17:29

Zelensky a Kharkiv, "orgoglioso di chi ci sta difendendo"

"Provo un orgoglio sconfinato per i nostri difensori. Ogni giorno, rischiando la vita, combattono per la libertà per l'Ucraina. Grazie a ciascuno di voi per il vostro servizio!". Lo ha postato su Facebook il presidente ucraino Vlodymir Zelensky da Kharkiv, dove ha visitato le forze di difesa del paese.

È la prima volta dall'inizio dell'invasione russa che il presidente ucraino si reca nell'est.

14:58

Cremlino conferma, domani chiamata Putin-Erdogan

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan hanno in programma di sentirsi domani per telefono.

Ad annunciarlo era stato Erdogan che dovrebbe chiamare sempre domani anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Le ultime telefonate tra Putin ed Erdogan risalgono al 26 e al 28 aprile.

14:33

Erdogan pessimista, 'Mosca e Kiev devono dialogare'

Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan si è mostrato cauto sugli sviluppi di un dialogo tra Mosca e Kiev. "Noi sogniamo che questa guerra finisca il più presto possibile, ma sembra che gli eventi si stiano sviluppando negativamente ogni giorno che passa", ha detto Erdogan in una intervista al canale Ntv, come riporta la Tass. Annunciando la sua volontà di telefonare a Vladimir Putin e Voldymyr Zelensky nelle prossime ore, Erdogan ha aggiunto che la Turchia continuerà a chiedere alle parti in conflitto di "utilizzare tutti i canali del dialogo e della diplomazia"

13:53

Il patriarca russo Kirill: comprendiamo lo scisma della Chiesa ucraina

Il patriarca della Chiesa ortodossa russa, Kirill, oggi ha dichiarato di "comprendere" la decisione della Chiesa ucraina di "tagliare ogni legame" con il patriarcato di Mosca: una decisione presa venerdì in reazione all'invasione russa dell'Ucraina.

"Comprendiamo pienamente come la Chiesa ortodossa ucraina oggi stia soffrendo", ha detto il patriarca di "tutte le Russie" durante un'omelia alla cattedrale moscovita di Cristo Salvatore. "Comprendiamo che Sua Beatitudine, il metropolita (ucraino) Onofrio e i suoi vescovi debbano cercare oggi di agire nel modo più saggio possibile per non complicare la vita ai loro fedeli", ha aggiunto Kirill, secondo cui "lo spirito dell'iniquità" vuole dividere il popolo ortodosso di Russia e Ucraina ma "non ci riuscirà".

Venerdì la Chiesa ortodossa ucraina ha annunciato di aver tagliato tutti i legami con la Russia per l'invasione dell'Ucraina, dichiarando "piena indipendenza". "Non siamo d'accordo con la posizione del patriarca di Mosca Kirill (...) sulla guerra", ha affermato la Chiesa di Kiev in un comunicato dopo aver tenuto un consiglio.

La parte della Chiesa ortodossa ucraina legata ancora a Mosca aveva finora formalmente giurato fedeltà al patriarca russo Kirill, che ha espresso un chiaro sostegno all'offensiva del presidente Vladimir Putin in Ucraina. "Il Concilio condanna la guerra come una violazione del comandamento di Dio 'Non uccidere!' ed esprime le condoglianze a tutti coloro che stanno soffrendo nella guerra", si legge nel comunicato di venerdì.

13:23

Erdogan, domani voglio sentire Putin e Zelensky

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che domani, lunedì 30 maggio, intende telefonare al presidente russo Vladimir Putin e a quello ucraino Voldymyr Zelensky. Lo riporta la Tass.

13:08

Sindaco, Kramatorsk è senza elettricità

 La città di Kramatorsk , nell'est dell'Ucraina, è senza elettricità, a causa degli scontri che hanno interrotto una linea dell'alta tensione. Lo ha riferito il sindaco Alexander Goncharenko, citato da Unian. "A causa dei combattimenti, una linea elettrica dell'alta tensione è stata interrotta. Kramatorsk e tutte le città vicine sono senza luce", ha spiegato il sindaco. La città di Avdiivka, nella regione di Donetsk, è priva di acqua, elettricità e gas.

13:07

Forti esplosioni a Kharkiv

Forti esplosioni sono state udite questo pomeriggio a Kharkiv, nell'est dell'Ucraina: lo riporta Canale 24. L'allarme nella città è scattato alle 12:32 ora locale (le 13:32 in Italia) e subito dopo ci sono state le esplosioni. 

Allo stesso tempo, a partire dalle 12:45 ora locale (le 11:45 in Italia) le sirene anti-aeree hanno suonato nelle città di Poltava, Dnipro, Zaporizhzhia, Lugansk, Cherkasy, Kropyvnytskyi, oltre alla regione di Kiev e la stessa capitale.

11:40

Mariupol, "russi buttano cadaveri ucraini in supermercato"

A Mariupol, i russi stanno accumulando cadaveri di ucraini uccisi in un supermercato: lo afferma su Telegram Petro Andriushenko, consigliere del sindaco, citato dall'agenzia di stampa statale ucraina Ukrinform.

"Nei locali del Schyryi Kum supermarket sul viale Svobody, i russi hanno creato una discarica di corpi dei caduti ucraini riemersi dalle tombe quando hanno cercato di aggiustare le condotte d'acqua e anche cadaveri esumati. Li stanno accumulando come se fossero immondizia", scrive Andriushenko, postando anche una foto diffusa dal canale Telegram "Mariupol Now", a testimonianza di quanto descrive.
 
 

10:52

Ancora bombe sulla regione di Sumy

 Le truppe di Mosca hanno bombardato di nuovo questa mattina la regione di Sumy, nel nordest dell'Ucraina, vicino al confine con la Russia: lo ha reso noto il comando operativo 'Nord' dell'esercito di Kiev, secondo quanto riporta l'agenzia Unian. Verso le 7:35 ora locale (le 8:35 in Italia) sono stati lanciati almeno 20 proiettili di artiglieria dal territorio russo verso il villaggio di Boyaro-Lezhachev. Per ora non si segnalano vittime.

09:14

Kiev, distrutto oltre il 30% dei carri armati russ

 Le forze ucraine hanno distrutto oltre il 30% dei moderni carri armati russi dall'inizio dell'invasione il 24 febbraio scorso: lo ha detto il consigliere del ministro dell'interno ucraino, Viktor Andrusiv, nel corso di un'intervista a Canale 24. "Prima della guerra contro l'Ucraina, la Russia aveva circa 3mila carri armati moderni e oltre il 30% di essi è stato distrutto dai nostri difensori in tre mesi di guerra. Tra sei mesi questa cifra potrà solo aumentare", ha detto Andrusiv confermando che Mosca è stata costretta a rimettere in servizio i vecchi carri armati di progettazione sovietica T-62, risalenti agli anni '70.

09:10

Kherson, per ora nessun referendum annessione


Non ci sarà un referendum per l'annessione alla Russia della regione ucraina di Kherson occupata finche' non cesseranno i combattimenti; lo ha detto il vice capo civile-militare dell'amministrazione nominata da Mosca, Kirill Stremousov, secondo quanto riporta il Guardian. "Annunceremo più avanti quando avrà luogo una sorta di votazione o plebiscito, ma non sarà oggi e non sarà domani perché il nostro compito principale è ristabilire l'ordine e organizzare un sistema amministrativo nella regione di Kherson", ha spiegato Stremousov.

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