LIVE CONCLUSO - 10.05.2022 00:32
Estero

‘I russi preparano attacco chimico su Azovstal mercoledì’

Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio comunale di Mariupol, Oleksandr Lashin in un videomessaggio su Facebook. Segui il live de laRegione

Oggi a Mosca è il giorno della parata per il Giorno della Vittoria in ricordo della fine della Seconda Guerra mondiale. Atteso il discorso del presidente Putin, che ieri in un messaggio inviato ai leader delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk ha detto di combattere contro la "feccia nazista. E come nel 1945, vinceremo". La Russia ha dimenticato tutto ciò che era importante per i vincitori della seconda guerra mondiale", ha ribattuto il presidente ucraino Zelensky: "La parola chiave dovrebbe essere pace".

Zelensky chiede al G7 che i russi si ritirino "da tutta l’Ucraina" e i leader riaffermano che Putin "non deve vincere" perché "ha violato l’ordine internazionale basato sulle regole, in particolare la Carta delle nazioni Unite, concepita dopo la Seconda Guerra Mondiale per risparmiare alle successive generazioni la piaga della guerra". Occidente e Giappone si impegnano a mettere al bando il petrolio russo, sebbene con gradualità, e si preparano ulteriori sanzioni, dal Regno Unito anche nei confronti della Bielorussia. Ieri a Kiev Jill Biden e Justin Trudeau, che promette altri 40 milioni di dollari di aiuti militari.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
22:05

Odessa ancora sotto i missili

Le autorità ucraine hanno reso noto che c'è stato un attacco missilistico in serata su Odessa. Lo riporta la Bbc, precisando che dal centro della città si sono sentite tre forti esplosioni. La prima è stata abbastanza forte da scuotere i finestrini e far scattare gli allarmi delle auto vicine.
 
 

18:52

Mosca, respinto un assalto ucraino all'Isola dei Serpenti

Le forze ucraine hanno tentato un assalto per riprendere il controllo dell'isola dei Serpenti nel mar Nero, ma l'offensiva è stata respinta. Lo afferma il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.

Secondo Mosca, durante l'assalto fallito "sono stati abbattuti quattro aerei da combattimento e 29 droni nemici e colpiti oltre 50 sabotatori in volo", oltre a "tre navi d'assalto anfibio classe Project 58181 Centaur, che trasportavano truppe della Marina ucraina".

18:31

Parata sottotono, niente aerei e nessuna 'Z'

Il colpo d'occhio sulla Piazza Rossa è di quelli da togliere il fiato. I colori delle delle divise dei soldati e delle loro bandiere risaltano sotto il sole. Vladimir Putin ha appena finito di parlare e dai 18 cannoni schierati sotto le mura del Cremlino partono le salve che si accompagnano alle note dell'inno nazionale. È il momento culminante della liturgia che ogni anno il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti, risveglia il patriottismo dei russi facendoli stringere attorno al capo in un sentire comune di orgoglio e tradizioni. Ma chi si aspettava il colpo di teatro e una svolta drammatica nel conflitto ucraino rimane deluso.

Tutto si svolge nella norma, senza alcuna provocazione. La lettera Z, famigerato simbolo dell'aggressione e onnipresente al fronte, rimane praticamente assente dalla sfilata. Nei cieli non sfrecciano i caccia e tanto meno il Doomsday, il 'giorno del giudizio', come è chiamato l'aereo fortezza dal quale il presidente dovrebbe guidare la nazione nel caso di un conflitto nucleare. Ufficialmente "per le condizioni meteo", sebbene i cieli su Mosca siano sereni. In tribuna d'onore c'è anche il patriarca Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa e alleato chiave del Cremlino nella sua missione di ricostruzione della grandezza russa.

Ma clamorosa è l'assenza, in questa giornata dedicata alle forze armate, del generale Valery Gerasimov, il capo di Stato maggiore. Difficile non vedere in questo una conferma delle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi su un suo ferimento mentre si trovava a Izyum, nella regione di Kharkiv. Dopo il discorso di Putin comincia la parata, che vede sfilare 11.000 militari e 131 sistemi d'arma. Numeri inferiori rispetto a quelli degli anni passati. Ma sono presenti anche truppe provenienti direttamente dal campo di battaglia nell'est dell'Ucraina. La sfilata dei mezzi corazzati è aperta, come da tradizione, dal leggendario carro armato T-34 della Seconda guerra mondiale. Alla fine della parata Putin si reca sulla tomba del milite ignoto, distante qualche centinaio di metri, lungo un altro lato delle mura del Cremlino.

Dopo aver deposto una corona di garofani alta due metri vicino alla fiamma che arde perpetua, il presidente depone altri fiori su ciascuna delle steli che ricordano le città martiri della resistenza all'invasione nazista, tra cui Kiev. Infine, nel pomeriggio, la marcia del Reggimento Immortale, dove sfilano i parenti dei soldati che combatterono nel Secondo conflitto mondiale esponendo le immagini dei loro congiunti. Anche Putin vi partecipa, mostrando una fotografia del padre Vladimir. Ma accanto agli aspetti patriottici c'è posto anche per una curiosità riguardante l'abbigliamento di Putin. La cravatta sfoggiata dallo zar sarebbe una Marinella. Almeno secondo quanto afferma Maurizio Marinella, il re delle cravatte sartoriali napoletane, secondo cui il capo del Cremlino negli ultimi anni ne avrebbe ricevute 3/400, o acquistate o regalategli dall'amico Silvio Berlusconi.

18:04
Michel, a Odessa in giorno simbolo, Mosca non ci intimidisce
“E’ estremamente importante essere qui. Questa è una giornata simbolica ed è è importante mostrare che non siamo intimiditi da Mosca. La mia presenza qui simboleggia l’incrollabile supporto dell’Ue all’Ucraina. Voglio confermare che offriremo il massimo sostegno a te, alla tua squadra e al popolo ucraino”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel parlando, a Odessa, con il presidente Volodymyr Zelensky, collegato in videoconferenza. Quanto agli aiuti finanziari “la conferenza dei donatori di Varsavia di qualche giorno fa è stato un primo passo per la costruzione di un Piano Marshall a sostegno delle vostre iniziative e noi ci coordineremo per mobilitare supporto finanziario, liquidità e competenze”, ha sottolineato Michel.
17:54
Morti finora 30 studenti dell’università di Lugansk
Circa 30 studenti dell’università di Lugansk sono morti dall’inizio dell’invasione russa. Lo scrive su Telegram il governatore della regione Serhiy Haidai. L’Università Nazionale Taras Shevchenko di Luhansk è stata costretta a trasferirsi a Poltava e a riprendere l’attività educativa a marzo, in gran parte a distanza, scrive Haidai. Tutti gli edifici nella regione di Lugansk, tranne quelli a Starobilsk, sono stati distrutti dai russi.
17:49

Guterres, bene l'evacuazione di altri 170 civili da Mariupol

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, plaude al "nuovo gruppo di 170 civili evacuati dalle acciaierie Azovstal e da altre aree di Mariupol in un'operazione di passaggio sicuro coordinata con successo dalle Nazioni Unite e dal Comitato internazionale della Croce Rossa". Guterres ha spiegato che il gruppo di sfollati è arrivato sano e salvo a Zaporizhzhia ieri.

"Ringrazio tutti coloro che sono stati coinvolti in questa complessa operazione, compresi i leader di Kiev e Mosca per aver assicurato le necessarie pause umanitarie - ha spiegato - Quest'ultima operazione porta a oltre 600 il numero di civili evacuati in sicurezza dalle acciaierie Azovstal e da altre aree di Mariupol".

Guterres ha quindi "esortato le parti in conflitto a non risparmiare gli sforzi per garantire un passaggio sicuro a tutti coloro che desiderano partire, qualsiasi direzione scelgano, e per ottenere aiuti per raggiungere le persone bisognose".

17:37
‘I russi preparano attacco chimico su Azovstal mercoledì’
A Mariupol le forze russe stanno preparando “un grande attacco chimico atteso per mercoledì 11 maggio” contro i combattenti ucraini asserragliati nell’acciaieria di Azovstal. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio comunale di Mariupol, Oleksandr Lashin in un videomessaggio sulla sua pagina Facebook. Lo riferisce Unian.
17:33

'I russi preparano attacco chimico su Azovstal mercoledì'

A Mariupol le forze russe stanno preparando "un grande attacco chimico atteso per mercoledì 11 maggio" contro i combattenti ucraini asserragliati nell'acciaieria di Azovstal. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio comunale di Mariupol, Oleksandr Lashin in un videomessaggio sulla sua pagina Facebook. Lo riferisce Unian.

17:31

Biden elimina i dazi sull'acciaio dall'Ucraina per un anno

L'amministrazione Biden annuncerà oggi l'eliminazione per un anno dei dazi sull'acciaio dell'Ucraina, imposti da Donald Trump nel 2018. Lo riporta il New York Times. La misura, riferiscono fonti del dipartimento del Commercio americano, era stata chiesta esplicitamente dal premier ucraino Denys Shmyhal quando era venuto in visita a Washington.

16:43

Kiev, nessuno sfondamento russo dopo il ritiro da Popasna

I nostri difensori stanno mantenendo le loro nuove posizioni fortificate" nei pressi di Popasna, dopo essersi ritirate dalla città. "Non ci sono sfondamenti. Spero che la situazione cambi presto a nostro favore. I rinforzi sono già arrivati". Lo ha affermato in un discorso a una tv ucraina, ripreso sul suo profilo Telegram, il capo dell'amministrazione regionale di Lugansk, Serhiy Haidai

16:33

Kiev, artiglieria russa in nord Crimea per offensiva su Kherson

"Il trasferimento dell'artiglieria russa nel nord della Crimea potrebbe essere utilizzato nelle battaglie per la regione di Kherson". Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa ucraino Oleksandr Motuzyanyk, citato da Ukrinform.

"I nostri difensori stanno mantenendo le loro nuove posizioni fortificate" nei pressi di Popasna, dopo essersi ritirate dalla città. "Non ci sono sfondamenti. Spero che la situazione cambi presto a nostro favore. I rinforzi sono già arrivati", ha affermato dal canto suo in un discorso a una tv ucraina il capo dell'amministrazione regionale di Lugansk, Serhiy Haidai.
 
 

15:49

Von der Leyen: parere entro giugno sulla candidatura Ue ucraina

Il presidente ucraino Zelensky ha annunciato che è stata dompletata la seconda parte del questionario per ottenere lo status di candidato Ue

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15:35

Onu, distrutti uffici postali e vittime tra impiegati

La guerra in Ucraina ha causato gravi danni agli edifici e alle infrastrutture del servizio postale e sono numerose le vittime e i feriti tra gli impiegati. Nonostante ciò l'organizzazione postale ucraina, Ukrposhta, ha continuato a distribuire aiuti umanitari, pagamenti pensionistici e articoli postali. Per favorire la ricostruzione della rete postale in Ucraina è scesa in campo l'Unione postale universale (UPU), un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite per la cooperazione internazionale nel settore postale, fondata nel 1874 a Berna, che ha deciso di intervenire attraverso un apposito Fondo.

"La solidarietà è un principio fondante dell'UPU. I nostri colleghi di Ukrposhta hanno chiesto aiuto e dobbiamo rispondere in modo che i residenti e le comunità continuino a ricevere aiuti umanitari e altri servizi essenziali dall'ufficio postale", ha dichiarato Masahiko Metoki, direttore generale dell'Ufficio internazionale dell'UPU.

"Chiedo quindi alla nostra famiglia postale di sostenere i nostri colleghi in Ucraina'' ha aggiunto. Le donazioni al fondo dedicato sosterranno la ricostruzione delle infrastrutture e il ripristino dei servizi postali nel Paese. In passato, i fondi dell'Unione postale universale sono stati utilizzati per fornire assistenza di emergenza alla rete postale, tra gli altri, di Haiti, Indonesia, Maldive, Pakistan, Sri Lanka.

15:28

Kiev, l'offensiva di Mosca punta a isolare il Lugansk

 L'esercito russo sta cercando di "tagliare fuori" la regione orientale di Lugansk dal resto dell'Ucraina per prendere il controllo del tratto di circa 60 km che collega le località di Lysychansk e Bakhmut. A questo scopo, l'equipaggiamento militare russo è già stato trasportato tramite un ponte oltre il fiume Severskij Donetsk, barriera di separazione naturale tra questa cerniera di collegamento e la parte più orientale dell'oblast. Lo ha detto Serhiy Haidai, capo dell'amministrazione regionale di Lugansk, citato dall'Ukrainska Pravda. "Oggi è decisivo. Lotteremo per questa strada vitale", ha aggiunto.

14:30

Metsola: 'Il futuro dell'Europa è legato a quello dell'Ucraina'

"Il futuro dell'Europa è strettamente legato al futuro dell'Ucraina. La minaccia che affrontiamo è reale. Quale sarà il giudizio della storia delle nostre azioni? Le generazioni future leggeranno del trionfo del multilateralismo sull'isolazionismo?". Lo ha detto la presidente dell'Europarlamento Roberta Metsola alla cerimonia di chiusura della Conferenza sul futuro dell'Europa.

"Il Parlamento Ue lotterà per un'Europa più forte. Noi dobbiamo più ascoltare che parlare, questa conferenza riguarda voi. Il prossimo passo deve essere una Convenzione, ci sono dei temi che non possono più attendere: una vera politica di sicurezza e difesa, possiamo essere complementari tra di noi piuttosto che competere", ha aggiunto. "Sull'energia siamo ancora troppo dipendenti dai regimi autocratici e ci sono ancora delle zone isolate. Energia significa sicurezza, non solo ambiente".

14:04

Putin: 'Se ci fosse stata la possibilità di risolvere la questione ucraina pacificamente lo avremmo fatto'

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di non avere "alcun dubbio" sul fatto che quella che chiama "l'operazione militare speciale" in Ucraina "produrrà risultati". Lo riferisce l'agenzia Tass. "Se ci fosse stata anche una possibilità di risolvere la questione ucraina pacificamente, la Russia l'avrebbe usata", ha aggiunto Putin.

13:22

La Svezia deciderà sull’adesione alla Nato il 15 maggio

Lo riporta l’agenzia ucraina Unian citando il segretario del Partito socialdemocratico al governo, Tobias Baudin. Non è noto quale decisione verrà presa

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13:17
24 attacchi sul Lugansk, anche bambini tra le vittime
Nelle ultime 24 ore. Lo riferisce la Polizia ROMA (ANSA) - ROMA, 09 MAG - Nelle ultime 24 ore sulla regione di Lugansk si sono registrati 24 bombardamenti russi. Lo riferisce la Polizia nazionale ucraina su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform, precisando che negli attacchi sono persone uccise e ferite, compresi bambini. Nel villaggio di Shypylivka, un bombardamento russo ha colpito una casa nei cui sotterranei erano rifugiate 11 persone. Un attacco su Lysychansk ha colpito l’area di una raffineria di petrolio, scatendando un incendio nelle strutture produttive. Un bombardamento su Popasna ha danneggiato le capacità dell’infrastruttura idrica, provocando una sospensione delle forniture per diversi paesi per un periodo indefinito.
12:54

Kiev, la parata di Mosca non visibile nei territori occupati

La parata per il giorno della vittoria a Mosca e il discorso del presidente russo Vladimir Putin non sono stati trasmessi nelle regioni ucraine occupate dai russi. Lo riporta l'Ukrainska Pravda, citando il Servizio di comunicazioni speciali statali dell'Ucraina.

"La propaganda russa, guidata dal suo leader Putin, oggi non è riuscita a trasmettere i suoi falsi messaggi agli ucraini che vivono nei territori temporaneamente occupati", scrive il Servizio di comunicazioni su Telegram, spiegando che la "trasmissione dal satellite russo alle regioni ucraine occupate è stata improvvisamente interrotta".

12:46

Sindaco, 'a Mariupol, un carnevale non una parata'

A Mariupol non c'è stata una parata per il 9 maggio ma "un carnevale". Lo ha scritto il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko su Telegram, citato da Ukrainska Pravda, commentando la sfilata per la giornata della Vittoria nella città.

"Gli invasori russi hanno schierato 300 metri del nastro di San Giorgio su una delle strade centrali di Mariupol quasi distrutta dai bombardamenti, a Nakhimov Avenue, cercando di creare un'immagine per la Tv russa con l'aiuto di artisti in tournée arrivati dai territori occupati", ha affermato, "e tutto questo sullo sfondo del cannoneggiamento di Azovstal, dove il nemico ha ripreso l'assalto ai combattenti ucraini".

Secondo la gente del posto, persone di Novoazovsk e Donetsk, perlopiù russi e anziani, sono state portate a sfilare con la promessa di un pasto: "Gli unici che non ci sono, sono i residenti di Mariupol. Qualcosa è andato storto, perché Mariupol è Ucraina, non Russia", ha detto Andryushchenko.

12:39
Le immagini della parata del 9 maggio a Mariupol
12:35

Mosca, i missili sulla regione di Odessa hanno colpito elicotteri

I missili Onyx lanciati sulla regione di Odessa dalle truppe russe hanno colpito elicotteri in un aeroporto avanzato delle forze ucraine. Lo riferisce il comando delle forze armate di Mosca citato dall'agenzia Tass.

La stessa fonte aggiunge che i sistemi di difesa anti-aerea russi hanno abbattuto la notte scorsa due jet ucraini Mig-29 sul territorio dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk e un jet Su-25 nella regione di Khakiv.

12:30

Media, parata del 9 maggio a Mariupol, occupata dai russi

Parata del 9 maggio a Mariupol, città occupata dalle forze russe, dove la resistenza ucraina combatte solo nell'acciaieria Azovstal. Le immagini sono state postate da Nexta Tv, media indipendente bielorusso. Le immagini mostrano in testa alla sfilata Denis Pushilin, capo dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, e dietro un enorme e lungo drappo grigio e arancione che copre l'intera strada. Non ci sono mezzi militari, ma solo persone per la maggior parte in abiti civili che tengono il drappo ai lati della strada, cantano e sventolano qualche bandiera rossa nella giornata senza nuvole

12:22

Kiev, nessuna ragione per la guerra, solo le ambizioni malate di Mosca

"I paesi della Nato non stavano per attaccare la Russia. L'Ucraina non pianificava di attaccare la Crimea. L'esercito russo sta morendo non difendendo il proprio paese, ma cercando di occuparne un altro. Non c'erano ragioni razionali per questa guerra che non fossero le malate ambizioni imperiali russe".

Lo afferma su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere dell'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
 
 

12:13

Kiev lancia l'archivio in russo dei crimini di guerra di Mosca

Il Ministero degli Esteri ucraino (Mfa) ha lanciato una versione in lingua russa dell'archivio online dei crimini di guerra dell'esercito di Mosca per tutto il pubblico di lingua russa nel mondo. Lo riporta Interfax Ukraine.

"Lo scopo dell'archivio online è quello di garantire che tutte le persone di lingua russa abbiano accesso a informazioni verificate sulle atrocità dell'esercito russo in Ucraina e per garantire che i criminali di guerra russi siano portati davanti alla giustizia", ha spiegato l'Mfa.

L'archivio online è già funzionante, i dati sono costantemente aggiornati in collaborazione con le forze dell'ordine, le organizzazioni internazionali e le missioni di monitoraggio.

Il sito documenta i crimini di guerra commessi dall'esercito russo in Ucraina dal primo giorno dell'invasione, il 24 febbraio. I crimini sono divisi in sette categorie: uccisione di innocenti, attacchi a civili o oggetti civili, distruzione di insediamenti, ostaggi e tortura, deportazione illegale, attacchi alla religione e alla cultura, stupro.

11:56

Ucciso vice comandante della Marina di Kiev

Il vice comandante della Marina ucraina, il colonnello Ihor Bedzai, è rimasto ucciso durante una missione di combattimento mentre era a bordo di un elicottero Mi-14 colpito da un missile di un caccia russo: lo ha reso noto il direttore della Come Back Alive Foundation, Taras Chmut, secondo quanto riporta l'agenzia Ukrinform.
 
 

11:54

Governatore, nessun piano per unire Kherson e Crimea

Non ci sono piani per unire la regione di Kherson con la Crimea. Lo ha detto il capo dell'amministrazione regionale militare e civile di Kherson, Vladimir Saldo, in un'intervista con l'agenzia russa Tass.

"Tutto questo è solo una speculazione dietro le quinte. Non ci sono discussioni ufficiali su questo e non ci sono piani di questo tipo", ha detto il governatore, che è stato insediato dai russi il 26 aprile in seguito all'occupazione di Kherson.
 
 

11:50

Kiev, colloqui interrotti dopo la scoperta di crimini sui civili

I colloqui di pace tra la Russia e l'Ucraina sono stati "interrotti dopo la scoperta dei crimini sui civili": lo ha detto in un'intervista a Rai Radio1 il capo negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, Mikhailo Podoliak. Le negoziazioni "sono in pausa. Continua solo l'attività dei gruppi di lavoro che si occupano di aspetti umanitari e che stanno coordinando, ad esempio, i corridoi umanitari, le evacuazioni e lo scambio dei prigionieri - ha detto Podoliak -. Gli altri gruppi di lavoro si incontrano virtualmente solo in modo sporadico. Non ci sono le condizioni per un incontro tra i due presidenti. L'escalation generale della guerra contribuisce a renderlo impossibile". Rispondendo poi a una domanda sull'Italia, che è stato uno dei primi Paesi che si è detto disponibile a diventare garante del futuro della sicurezza ucraina, Podoliak ha detto: "Dobbiamo ringraziare l'Italia che ha adottato una posizione trasparente a sostegno della democrazia. Possiamo chiamare Roma un nostro sicuro e fedele alleato. I vertici politici del paese capiscono molto bene la situazione che stiamo vivendo. Stanno mostrando reazioni efficaci e veloci sugli eventi in corso. È stato poi uno dei primi paesi a offrirsi come garante della nostra sicurezza futura, aderendo alla proposta di creare un nuovo assetto securitario. Da chi in futuro farà parte di questa nuova architettura di sicurezza ci aspetteremo armi in caso di nuove aggressioni, assistenza finanziaria e umanitaria. Il tutto in base alle vostre disponibilità. La cosa più importante sarà la rapidità".

Podoliak ha quindi spiegato che "la situazione attuale sul campo, la violenza dei russi e il tentativo di Mosca di distruggere il nostro intero comparto dell'esportazioni ci impedisce di concludere la guerra, accontentandoci di tornare lungo i confini del 23 febbraio scorso. Anche se si ritornasse a quel punto zero, dice (il presidente Volodymyr, ndr) Zelensky, il volume dell'odio russo nei nostri confronti non garantirebbe una tregua. Ci sarebbe un nuovo assalto, doppiamente crudele. L'integrità territoriale ucraina non si può toccare. Non può essere argomento di trattative". Nel frattempo, "la Turchia e anche altri Paesi coinvolti (nelle trattative, ndr) sono utili perché ci aiutano a trasmettere alla controparte russa fino a che punto non sono adeguate alcune delle loro richieste", ha concluso.

11:48

Mosca, i negoziati con l'Ucraina proseguono in formato virtuale

I negoziati tra Russia e Ucraina stanno proseguendo in formato virtuale. Lo ha detto il capo negoziatore di Mosca Vladimir Medinsky, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax.

11:47

Zelensky, Putin come Hitler, è maledetto dai suoi avi

"Solo un pazzo può sperare di ripetere 2194 giorni di guerra" della Seconda guerra mondiale: "colui che sta ripetendo oggi gli orribili crimini del regime di Hitler, seguendo la filosofia dei nazisti e replicando tutto quello che hanno fatto. È condannato. Perché è stato maledetto da milioni di antenati quando ha cominciato ad imitare il loro assassino. E allora perderà tutto". Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel video di oltre 5 minuti, girato in occasione del Giorno della Vittoria sul nazismo mentre cammina nel centro di Kiev, senza mai nominare direttamente il presidente russo Vladimir Putin.

10:42

'I russi hanno ripreso l'assalto all'acciaieria'

Le truppe russe hanno ripreso l'assalto all'acciaieria Azovstal di Mariupol: lo ha reso noto su Telegram il consigliere del sindaco della città, Petro Andriushchenko, sottolineando che l'offensiva è ricominciata dopo la partenza di un convoglio delle Nazioni Unite dalla regione di Donetsk. Lo riporta Ukrinform.

"Come previsto, dopo che un convoglio delle Nazioni Unite ha lasciato la regione di Donetsk, gli occupanti hanno iniziato a prendere d'assalto l'Azovstal. In particolare, hanno tentato senza successo di sfondare il ponte che era la porta per le evacuazioni", ha detto Andriushchenko.

Il 3 maggio i russi hanno lanciato l'assalto alla Azovstal, cercando di irrompere nell'impianto da più punti. Il 7 maggio i bambini, le donne e gli anziani sono stati evacuati dall'impianto.

09:43

Putin sull'invasione dell'Ucraina: 'È stato un atto necessario' in risposta a 'una minaccia diretta vicino ai confini russi'

"Compagni ufficiali, sottoufficiali, compagni, generali e ammiragli, mi congratulo con voi per il 77esimo anniversario della grande vittoria. Anche ora in questi giorni voi combattete per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin aprendo il suo discorso per la giornata della vittoria.

"La Russia è sempre stata favorevole alla creazione di un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ha voluto ascoltarci", ha dichiarato Putin durante la parata sulla Piazza Rossa.

"L'aggressione nelle nostre terre storiche della Crimea è stata una minaccia ai nostri confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e assolutamente giusta", ha detto il presidente della Russia.

Con l'attacco all'Ucraina Mosca ha risposto ad "una minaccia diretta vicino ai confini russi", perché "un attacco era stato preparato, anche alla Crimea", ha affermato il presidente russo citato dall'agenzia Tass.

"Mi rivolgo alle nostre forze armate e alle milizie del Donbass: voi combattete per la sicurezza della patria e per il futuro", affinché "non ci sia posto nel mondo per i criminali nazisti". "I combattenti del Donbass e le truppe russe stanno combattendo sulla loro terra, dove i nostri antenati hanno combattuto il nemico" nazista, ha aggiunto Putin.

"L'orrore di una guerra globale non si deve ripetere", ha sottolineato il leader del Cremlino.

La morte di ogni soldato e ufficiale è una "perdita irreparabile" e il governo russo farà di "tutto per aiutare le loro famiglie", ha continuato Putin nel suo intervento secondo quanto riporta l'agenzia Interfax. Il presidente russo ha detto di aver firmato l'ordine di dare un'assistenza statale ai figli dei militari russi uccisi in Ucraina.

"Voglio che i veterani americani sappiano che siamo orgogliosi delle loro gesta", ha aggiunto Putin affermando che gli Usa hanno vietato di andare a Mosca ad un gruppo di ex combattenti Usa della Seconda guerra mondiale.

(Foto: archivio Keystone)

09:39

Celebrazioni iniziate a Mosca, atteso il discorso di Putin

È iniziata sulla Piazza Rossa a Mosca la parata per il giorno della vittoria, per ricordare la vittoria sul nazismo durante la Seconda guerra mondiale. Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato all'evento, dove è previsto il suo intervento.

La parte aerea della parata è stata cancellata "per le condizioni meteo", ha annunciato l'addetto stampa del presidente russo, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe.

09:37

Nato: 'Putin metta fine immediatamente alla guerra'

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha colto l'occasione del Giorno della Vittoria per chiedere al presidente russo Vladimir Putin di porre fine immediatamente alla guerra in Ucraina.

Intervistato dal quotidiano tedesco Die Welt, Stoltenberg ha detto che il leader russo dovrebbe ritirare le sue truppe dall'Ucraina e avviare negoziati di pace. "Siamo fermamente al fianco dell'Ucraina e continueremo ad aiutare il Paese a far valere il suo diritto all'autodifesa".

Il numero uno dell'Alleanza ha detto che Putin ha usato regolarmente il suo discorso del 9 maggio per diffondere falsità sull'Occidente e criticare la Nato: "Mi aspetto che Putin di nuovo il 9 maggio di quest'anno diffonda bugie sulla Nato e sull'Occidente nel suo insieme".

Stoltenberg ha inoltre respinto le affermazioni russe secondo cui la Nato ha agito in modo aggressivo, insistendo sul fatto che si tratta di un'alleanza difensiva costruita per garantire la pace e sostenere i valori della libertà e della democrazia.
 

08:42

Borrell: 'L'Ue valuti il sequestro delle riserve russe congelate per pagare la ricostruzione'

L'Unione europea dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di sequestrare le riserve valutarie russe congelate per aiutare a pagare il costo della ricostruzione dell'Ucraina dopo la guerra: lo ha detto l'Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, in un'intervista al Financial Times.

L'Ue e i suoi alleati occidentali hanno imposto restrizioni alle riserve internazionali della banca centrale russa da quando il Mosca ha invaso l'Ucraina. Secondo Borrell sarebbe logico per l'Ue fare ciò che gli Stati Uniti hanno fatto con le attività della banca centrale afgana dopo che i talebani hanno preso il potere: "Abbiamo i soldi in tasca e qualcuno deve spiegarmi perché va bene per i soldi afgani e non per quelli russi", ha detto l'Alto rappresentante.

All'inizio della guerra l'Ue e i suoi alleati hanno congelato centinaia di miliardi di dollari di riserve valutarie parcheggiate nei conti della banca centrale russa. Da parte sua, la Russia aveva fatto sapere a marzo che le sanzioni avevano congelato circa 300 miliardi di dollari dalle sue riserve auree e in valuta, che ammontano a totale di oltre 600 miliardi di dollari.

Washington ha congelato i fondi afgani dopo l'ascesa al potere dei talebani e prevede di usarne una parte per aiutare la popolazione e una parte per compensare le vittime del terrorismo.

08:14

'Mosca prepara un'offensiva a est'

Le forze russe si stanno preparando per un'offensiva nell'est dell'Ucraina in direzione di Seversk, Slavyansk, Lisichansk e Avdiivka: lo ha reso noto lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine sulla sua pagina Facebook, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Unian.

Lo Stato Maggiore sottolinea che Mosca continua a condurre operazioni offensive a est per conquistare il pieno controllo delle regioni di Donetsk e Lugansk e mantenere il corridoio di terra tra questi territori e la Crimea occupata. L'attività principale si registra nelle direzioni Slobozhansky e Donetsk, ma c'è un'alta probabilità che i russi lancino attacchi missilistici sull'intero territorio dell'Ucraina, prosegue l'Esercito.

"II nemico ha concentrato i suoi sforzi principali nella direzione di Donetsk, con il supporto dell'aviazione e dell'artiglieria, nel tentativo di prendere il controllo degli insediamenti di Rubizhne e Popasna, e si prepara a continuare l'offensiva nella direzione degli insediamenti di Seversk, Slavyansk, Lisichansk e Avdiivka - commenta lo Stato Maggiore in un comunicato -. Il nemico ha aumentato la sua potenza di fuoco, cercando di sfondare la difesa delle nostre truppe".
 

07:51

A Vladivostok celebrazioni della Vittoria già iniziate

Mentre gli occhi del mondo sono tutti orientati sulla Piazza Rossa di Mosca, celebrazioni per il Giorno della vittoria sono previste in tutta la Russia e nella città dell'estremo oriente russo di Vladivostok sono già iniziate.

Lo riporta la Bbc, pubblicando alcune foto della parata. Si vedono una folla di cittadini, molti con in mano cartelli con le foto dei parenti che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale, la sfilata dei soldati con la bandiera dell'Urss e il passaggio dei mezzi militari.

(Foto: archivio Keystone)

07:48

'Mosca schiera sei navi in Mar Nero con missili balistici'

La Russia ha schierato sei navi e due sottomarini nel Mar Nero, davanti alle coste ucraine: lo ha reso noto l'Esercito ucraino, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Il Comando operativo meridionale dell'Ucraina ha precisato che le navi sono pronte al combattimento e sono equipaggiate con oltre 50 missili da crociera.

07:45

Giappone verso eliminazione graduale petrolio russo

Il premier giapponese Fumio Kishida ha comunicato l'intenzione di avviare un processo di eliminazione graduale degli approvvigionamenti di petrolio dalla Russia, in linea con quanto discusso nel vertice online dei Paesi del G7.

"La corrispondenza dei valori universali e fondamentali delle nazioni non è mai stata così importante come adesso, con il mondo che si trova a un bivio storico", ha detto Kishida a NHK Tv. Il premier nipponico ha ammesso che si tratta di una decisione difficile per il Giappone, privo di risorse naturali e in gran parte dipendente dalle importazioni di materie prime dopo l'incidente di Fukushima, ma quello che è più importante è "lo spirito di solidarietà tra i Paesi del G7".

Secondo i dati dell'Organizzazione nazionale del commercio (Jeto), nel 2021 la Russia ha contribuito a circa il 3,6% delle forniture di petrolio in Giappone, e all'8,8% dell'approvvigionamento di gas naturale. Importanti aziende del Sol Levante rimangono comunque legate al progetto Sakhalin-2 in Russia sul gas naturale liquefatto (Lng), che lo stesso Kishida nelle scorse settimane ha definito "vitale".

Le principali società di intermediazione nipponiche, tra cui Mitsui & Co. e Mitsubishi Corp, possiedono rispettivamente il 12,5% e il 10% nel prospetto, lo stesso dal quale la britannica Shell ha annunciato l'abbandono in marzo, e controllato al 50% dalla società di stato russa Gazprom. Prima dell'incidente nucleare di Fukushima, nel marzo 2011 - che ha provocato lo spegnimento dei quattro quinti degli impianti atomici nell'arcipelago, in Giappone erano presenti 54 reattori capaci di generare circa il 30% del fabbisogno energetico del Paese. Sakhalin-2 ha visto l'inizio delle operazioni in Russia nel 2009, con una capacità di circa 10 milioni di tonnellate di Lng esportate e distribuite principalmente tra Giappone, Cina a Corea del Sud.

07:44

Londra annuncia nuove sanzioni contro la Russia

Il governo britannico ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni commerciali contro Russia e Bielorussia per l'invasione dell'Ucraina: dazi più alti all'importazione dei metalli preziosi, come platino e palladio, e divieto di esportazione verso l'industria manifatturiera e pesante russa.

"Questo pacchetto di sanzioni di vasta portata infliggerà ulteriori danni alla macchina da guerra russa", ha affermato il Segretario di Stato per il commercio internazionale Anne-Marie Trevelyan.

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