LIVE CONCLUSO - 30.03.2022 00:33
Speciale Ucraina

Paesi garanti e neutralità, le proposte di Kiev

Le proposte ucraine: garanzie di sicurezza, neutralità, adesione Ue, approvazione interna e internazionale dei trattati. Segui il live de laRegione

Si chiude la giornata di colloqui tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul e qualche primo risultato sul fronte della diplomazia comincia a intravedersi. "Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso", dichiara trionfalmente il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, aggiungendo che è atteso a breve "un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov", ma senza specificare una data precisa. Cavusoglu, al termine dei colloqui, parla addirittura di "riconciliazione" tra le parti e assicura l’impegno del governo turco: "Continueremo il nostro lavoro per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente".

Anche da parte dei negozatori qualche dichiarazione fa sperare per il meglio. Il capo della delegazione russa Vladimir Medinsky, citato dalla Tass, evoca la possibilità di un trattato di pace e parla di "proposte scritte dall’Ucraina" che confermerebbero le aspirazioni "di neutralità e di Paese denuclearizzato". Nell’agenda dei negoziati ci sarebbe poi "il riconoscimento delle attuali realtà territoriali" dell’Ucraina, dichiara la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata da Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.

Proprio su queste due zone, che rappresentano uno dei punti caldi della trattativa, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian, spiega che lo status della Crimea e del Donbass "saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia". In particolare, sempre secondo quanto riferisce Podolyak, l’Ucraina avrebbe proposto alla Russia "trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni". Ma per quanto riguarda il Donbass, Kiev chiede che del suo status se ne parli nel faccia a faccia fra Putin e Zelensky che gli ucraini continuano a chiedere da giorni. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.

Ma dal fronte ucraino sarebbe stata avanzata anche un’altra richiesta e cioè che, prima di entrare in vigore, un eventuale accordo di pace tra Mosca e Kiev dovrà essere approvato in un referendum popolare in Ucraina e poi "dai Parlamenti di tutti i Paesi" che potrebbero diventare "garanti della sicurezza" di Kiev. In più, l’Ucraina fa sapere che "non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Ue non può essere bloccata". Eventualità questa sulla quale Mosca fa sapere di non avere nulla in contrario.

Le notizie trapelate dai colloqui fanno andare verso il segno positivo le Borse europee con Parigi che arriva a un +2,84%.

Quasi in contemporanea con le trattative in corso sul tavolo di Istanbul, la Nato convoca il Consiglio Atlantico a Bruxelles per il 6 e 7 aprile "per discutere degli sviluppi della guerra" in Ucraina. Alla riunione è previsto che partecipino in presenza i 30 ministri degli Esteri dei vari Paesi.

Intanto, la casa Bianca fa sapere che il presidente Usa Joe Biden discuterà della guerra in Ucraina in una telefonata con i leader europei. Gli Stati Uniti, insieme all’Ue, starebbero preparando nuove sanzioni contro i settori che riforniscono di armi le forze armate russe, così da "bloccare la macchina da guerra" di Mosca. Ad annunciarlo è il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’amministrazione Biden parla anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni.

Alla fine dei colloqui, l’agenzia di stampa Unian fa sapere che sarebbe stata arrestata dai russi una sua giornalista: Iryna Dubchenko. Il fermo sarebbe avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. Poi, la giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei, avrebbe assicurato la sorella Oleksandra Dubchenko, risalirebbe al 26 marzo.

Tra le notizie di queste ore c’è quella, ripresa da Bloomberg, secondo la quale la Russia starebbe predisponendo il riacquisto del debito in dollari in scadenza la prossima settimana per pagarlo in rubli. Si tratterebbe di una "mossa per ridurre gli ostacoli per i detentori locali di ricevere fondi ed anche la quantità complessiva di valuta estera che il governo deve pagare".

Ansa / Ats, a cura de laRegione
20:52
Keystone
L’immagine dell’edificio distrutto
20:49

Mykolaiv, metà edificio distrutto: 12 i morti

È salito ad almeno 12 il numero dei morti dopo il raid russo sul palazzo del governo regionale di Mykolaiv. Lo hanno riferito i servizi di emergenza ucraini, secondo quanto riporta la Cnn. I feriti sono almeno 33. "Hanno demolito metà dell'edificio, hanno colpito il mio ufficio. La maggior parte delle persone è stata miracolosamente salvata", ha riferito il governatore dell'Oblast di Mykolaiv, Vitaly Kim.

19:46

Ucraina: attacco a Mykolaiv, sale a 9 il bilancio dei morti

Sono almeno 9 le persone rimaste uccise e 28 quelle rimaste ferite nell'attacco missilistico contro l'edificio dell'amministrazione regionale di Mykolaiv. Lo rende noto l'ufficio del procuratore generale, secondo quanto riferito da Ukraine Now.

In precedenza il presidente ucraino Volodomyr Zelensky aveva riferito che almeno 7 persone erano morte e 22 erano rimaste ferite nell'attacco.

18:41

Paesi garanti e neutralità, le proposte di Kiev


La neutralità dell'Ucraina in cambio di garanzie di sicurezza sul modello dell'articolo 5 della Nato, il via libera alle sue aspirazioni di adesione all'Ue ma l'impegno a non ospitare basi straniere. E un negoziato a parte, che potrà durare fino a 15 anni, sullo status di Crimea e Donbass. Tutto questo da sottoporre all'approvazione popolare attraverso un referendum e da blindare con un voto dei Parlamenti dei Paesi garanti. Ecco quali sono le proposte presentate da Kiev ai colloqui a Istanbul, condizionate a un effettivo cessate il fuoco sul terreno.

-LE GARANZIE DI SICUREZZA. È il nodo più delicato delle trattative. A fornirle dovrebbero essere almeno una decina di Paesi - i membri permanenti del Consiglio di sicurezza più Germania, Turchia, Italia, Polonia, Canada, Israele e, sottolinea Kiev, chiunque altro voglia unirsi - prevedendone il coinvolgimento militare diretto entro tre giorni in caso di minaccia, anche con una no-fly zone. Condizione non facile per il Cremlino, che non vuole far rientrare dalla finestra il principio di solidarietà dell'Alleanza atlantica, tenuto fuori dalla porta a suon di bombe. Cruciale sarà definire in quali circostanze può scattare l'intervento dei garanti e fino a che punto potranno spingersi. In ogni caso, precisano gli ucraini, non si applicheranno a Donbass e Crimea, dove ci sono "questioni irrisolte".

-LO STATUS NEUTRALE. La moneta di scambio con Mosca è lo status neutrale, la formula magica evocata in queste settimane, paragonandolo a quello di Austria e Svezia. In estrema sintesi, niente adesione alla Nato e niente basi militari straniere: una delle condizioni poste da Vladimir Putin già prima del conflitto.

-L'ADESIONE ALL'UE. Su un eventuale ingresso di Kiev nell'Unione europea, Mosca ha promesso di non opporsi. Sul piano simbolico appare una concessione importante, soprattutto dopo che gran parte dei leader dei 27 hanno evocato a ripetizione l'appartenenza dell'Ucraina alla famiglia europea. Il percorso è però destinato a durare anni, anche con le migliori intenzioni. E chissà che Mosca non punti così a mettere sotto pressione Bruxelles sul piano politico, costringendola a passare dalle parole ai fatti.

-L'APPROVAZIONE POPOLARE. I termini dell'accordo dovranno ottenere un doppio via libera: interno, attraverso un referendum, e internazionale, con la ratifica dei Parlamenti dei garanti, "per non ripetere l'errore del memorandum di Budapest", il trattato con cui nel 1994 Kiev accettò di smaltire il suo enorme arsenale nucleare, eredità del periodo sovietico, in cambio di un impegno internazionale alla sua difesa, risultato insufficiente. Ma se un patto appoggiato dal popolarissimo presidente Volodymyr Zelensky e in grado di porre fine ai massacri potrebbe avere vita facile in Ucraina, ben più accidentato si annuncia il percorso nelle Assemblee occidentali.
 
 

18:02
Mosca: ‘riduzione delle attività militari’ non è un cessate il fuoco
La “de-escalation” delle operazioni militari russe sui fronti di Kiev e Chernihiv “non significano un cessate il fuoco”. Lo ha affermato il capo negoziatore russo alle trattative con l’Ucraina, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass.
16:58

Blinken, Mosca non sembra seria nei colloqui con l'Ucraina

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato di non aver visto segni di "reale serietà" da parte della Russia nei colloqui con l'Ucraina.

"Un conto è quello che dice la Russia e un conto quello che fa. Siamo concentrati su quest'ultimo", ha detto Blinken in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita.

16:01

Mosca, negoziati su realtà territoriali attuali

Nell'agenda dei negoziati cominciati oggi a Istanbul c'è "il riconoscimento delle attuali realtà territoriali" dell'Ucraina. È quanto afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.

14:55

Biden sentirà i leader europei

Il presidente Usa Joe Biden discuterà della guerra in Ucraina in una telefonata con i leader europei. Lo rende noto la Casa Bianca.

La telefonata ci sarà alle 9.15 ora locale, le 15.15 in Svizzera. Parteciperanno il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro italiano Mario Draghi e il premier britannico Boris Johnson.

14:51

Mosca, riduzione radicale del''attività militare a Kiev e Chernihiv

La Russia ha annunciato una riduzione "radicale" dell'attività militare nelle regioni ucraine di Kiev e Chernihiv: lo ha reso noto il ministero della difesa.

Il ministero, riferisce la Tass, ha deciso di diminuire l'attività militare in direzione di Kiev e Chernihiv, secondo la dichiarazione dell'agenzia militare dopo i colloqui russo-ucraini a Istanbul letta dal vice ministro della Difesa russo Alexander Fomin.

"A causa del fatto che i colloqui sulla preparazione di un accordo sulla neutralità dell'Ucraina e sul suo status non nucleare, nonché sulla fornitura all'Ucraina di garanzie di sicurezza, stanno passando alla sfera pratica, considerando i principi discussi durante l'incontro di oggi, al fine di rafforzare la fiducia reciproca e creare le condizioni necessarie per gli ulteriori colloqui e il raggiungimento dell'obiettivo finale - il coordinamento e la firma del suddetto accordo - il ministero della Difesa russo ha preso la decisione di diminuire l'attività militare in direzione di Kiev e Chernihiv", ha detto.

14:44

Kiev, stasera con Mosca si parlerà di Crimea e Donbass

Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak ha affermato che i colloqui con la Russia continuano stasera.

Lo status della Crimea e del Donbass saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia aggiuntive a quelle di oggi a Istanbul, ha precisato lo stesso Podolyak, citato dall'agenzia Unian.

14:10

Mosca ora evoca la possibilità di una pace. I negoziati però continueranno

Il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky, citato dalla Tass, ha parlato di "colloqui costruttivi" con la delegazione ucraina a Istanbul.

Medinsky, citato da Interfax, ha aggiunto che i negoziatori di Kiev hanno presentato delle proposte scritte che saranno comunicate a breve al presidente russo Vladimir Putin e in seguito sarà data una risposta agli ucraini. Le proposte includono il rifiuto della produzione e dello spiegamento di tutti i tipi di armi di distruzione di massa, ha detto il capo della delegazione russa Medinsky citato dalla Tass.

Da parte sua il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha affermato in una conferenza stampa al termine della sessione di colloqui che la Russia ha ricevuto proposte scritte dall'Ucraina che confermano la sue aspirazioni di neutralità e di paese denuclearizzato.

A suo dire nei colloqui è stata fatta abbastanza strada per un incontro fra Zelensky e Putin. A questo proposito Medinsky ha affermato che un incontro tra i due presidenti è possibile ma dopo che una bozza di trattato sarà raggiunta tra le parti.

Il capo negoziatore russo ha pure sostenuto che se il lavoro sul trattato Mosca-Kiev si muove velocemente e si trova un compromesso, la possibilità di un trattato di pace sarà più vicina.

Mentre Podolyak ha anche detto che "continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i paesi garanti". La Turchia, che ha ospitato l'incontro di oggi, fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.

Da parte sua David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini, ha spiegato che "vogliamo un meccanismo internazionale di garanzie di sicurezza in cui i paesi garanti agiscano in modo simile all'articolo 5 della Nato, e ancora più fermamente".

Il quotidiano turco "Sabah" riferisce che la delegazione di Kiev ha indicato che l'Ucraina non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell'Unione europea non può essere bloccata.

13:24

Conclusi i colloqui tra Russia e Ucraina in Turchia 

Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo fa sapere l'ufficio stampa dell'ambasciata ucraina di Ankara. Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev.

13:24

Mosca, Kiev promette misure contro chi tortura


L'Ucraina ha promesso di prendere misure dure contro i responsabili di presunte torture contro i soldati russi. Lo ha detto il principale delegato russo, l'aiutante presidenziale Vladimir Medinsky, mentre sono in corso i colloqui russo-ucraini a Istanbul, come riporta la Tass. "A questo punto posso dire che abbiamo presentato una protesta per le registrazioni video delle torture dei soldati russi. La parte ucraina ha accettato questa protesta. Hanno promesso di prendere le misure più dure contro coloro che hanno commesso questi crimini di guerra, se loro li catturano per primi", ha detto Medinsky

13:10

Kiev: sono in corso negoziati difficili

"Difficili negoziati per la pace nel nostro paese in corso ora a Istanbul". Lo ha affermato Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando alla stampa in una pausa durante i colloqui in corso da questa mattina tra delegazioni di Ucraina e Russia al palazzo Dolmabahce di Istanbul.

"Garanzie sulla sicurezza senza condizioni per l'ucraina, cessate il fuoco, decisioni efficaci su corridoi e convogli umanitari, rispetto delle parti per le regole di guerra", ha affermato il delegato ucraino parlando degli obiettivi di Kiev durante i colloqui.

Intanto il principale delegato russo, l'aiutante presidenziale Vladimir Medinsky, citato dal'agenzia Tass, ha dichiarato che l'Ucraina ha promesso di prendere misure dure contro i responsabili di presunte torture contro i soldati russi.

"A questo punto posso dire che abbiamo presentato una protesta per le registrazioni video delle torture dei soldati russi. La parte ucraina ha accettato questa protesta. Hanno promesso di prendere le misure più dure contro coloro che hanno commesso questi crimini di guerra, se loro li catturano per primi", ha detto Medinsky.

12:59

Abramovich partecipa ai negoziati Russia-Ucraina a Istanbul

Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui. Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco "Hürriyet" Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso di Erdogan.

Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione, riporta la Bbc. Kalin avrebbe aiutato a coordinare gli incontri tra l'oligarca russo e un membro della delegazione ucraina in un hotel di Istanbul.

Secondo il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov citato da Interfax, Abramovich sta prendendo parte ai negoziati russo-ucraini con l'approvazione di entrambe le parti, anche se non è un membro ufficiale della delegazione russa.

"Abramovich si è impegnato a garantire alcuni contatti tra la parte russa e quella ucraina. Non è un membro ufficiale della delegazione. La nostra delegazione è guidata dall'assistente presidenziale Vladimir Medinsky. Tuttavia, Abramovich è presente anche dalla nostra parte a Istanbul", ha aggiunto Peskov.

12:45

Oltre 18'000 rifugiati ucraini registrati in Svizzera

In Svizzera finora sono stati registrati 18'341 rifugiati ucraini, di cui 11'181 hanno ottenuto lo statuto di protezione S, ha comunicato oggi la Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Rispetto a ieri il numero di rifugiati è aumentato di 1'137 persone, mentre lo statuto S è stato concesso ad altri 744 profughi, viene precisat

12:08

In Ucraina ripristinato internet dopo l'attacco alla rete nazionale

La connessione a internet per i clienti di Ukrtelecom, uno dei fornitori di servizi web in Ucraina, è stata ripristinata oggi dopo un blackout durato circa 15 ore dovuto a un attacco informatico: lo ha reso noto il Servizio statale per le comunicazioni speciali e la protezione dei dati personali (la SSSCIP Ukraine) sul suo account Twitter.

Da parte sua, la società che monitora lo stato della rete a livello globale, la NetBlocks, ha confermato che "lunedì 28 marzo, un grave attacco informatico al provider nazionale ucraino Ukrtelecom ha innescato un'interruzione della rete estesa su scala nazionale", sottolineando che "l'incidente si è progressivamente intensificato nel corso della giornata, causando la disconnessione di un numero crescente di abbonati".

Nella serata di ieri anche Ukrtelecom ha confermato l'attacco informatico alla sua infrastruttura principale con un messaggio pubblicato su Facebook. I servizi di Ukrtelecom raggiungono soprattutto le aree rurali dell'Ucraina.

Di proprietà statale fino a qualche anno fa, la società è controllata da Rinat Akhmetov, una delle persone più ricche del paese. In un'intervista con al sito The Record, solo qualche ora prima del blackout, il capo dell'ufficio tecnico del provider, Dmytro Mykytiuk, aveva spiegato che migliaia di dipendenti stavano lavorando per riparare le linee fisicamente interrotte dai bombardamenti russi. Ukrtelecom aveva già subito due interruzioni del traffico internet, l'8 e il 10 marzo, ma di durata più breve e di portata minore.

11:28

A Chernihiv, finora circa 400 vittime

 

"Il numero di persone uccise dalle truppe russe a Chernihiv (130 chilometri di Kiev) potrebbe arrivare a 400". Lo ha detto il sindaco della città, Vladyslav Atroshenko, citato dall'agenzia ucraina Unian. "Abbiamo già più di 350 vittime in città... Questo non è il dato definitivo. Ora abbiamo un capo dell'assessorato regionale alla sanità riconfermato. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 ", ha detto il sindaco.

11:17

Neutralità e garanzie di sicurezza sul tavolo delle negoziazioni

 

"Le parti hanno iniziato i negoziati a livello di capi delegazione. In particolare, è stata sollevata la questione dei termini del possibile status neutrale dell'Ucraina", ha detto la fonte. Presumibilmente, l'incontro può finire con la messa su carta dei termini dello status neutrale, ha spiegato aggiungendo che "si tratta di una bozza di un certo accordo o dichiarazione. Tutto è allo stadio di discussione".

Da parte sua il vice capo dell'ufficio del presidente ucraino Volodymr Zelensky, Kyrylo Tymoshenko, tra i negoziatori presenti a Istanbul, ha dichiarato che durante i colloqui con la Russia "insisteremo sulle garanzie di sicurezza internazionali per l'Ucraina. La pace in Ucraina è il nostro compito principale", ha affermato secondo quanto riporta l'agenzia ucraina Unian.

Mentre Mykhailo Podolyak, consigliere politico del presidente ucraino e negoziatore, ha scritto su Twitter che le delegazioni stanno discutendo "le disposizioni fondamentali del processo negoziale. Le delegazioni stanno lavorando in parallelo su tutto lo spettro delle questioni controverse".

Stando a quanto riferisce la Tass citando fonti diplomatiche, prima dell'avvio dei colloqui il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky e il capo negoziatore ucraino David Arahamiya si sono incontrati in privato.

Intanto, secondo quanto riporta l'emittente britannica Sky News, il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba, all'indomani della notizia del presunto avvenuto avvelenamento di Roman Abramovich e di due negoziatori ucraini, ha consigliato "a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie".

L'attuale round di colloqui a Istanbul è il primo incontro faccia a faccia tra le delegazioni russa e ucraina dal 7 marzo. Tutte le discussioni tra loro da quel giorno sono state condotte in collegamento video.

10:40

Una fonte russa anticipa il piatto forte dei negoziati: ‘La neutralità Ucraina è in bozza’

 

I termini dello status neutrale dell'Ucraina sono discussi nei colloqui a Istanbul: lo ha detto martedì a Interfax una fonte che ha familiarità con i progressi dei negoziati. "Le parti hanno iniziato i negoziati a livello di capi delegazione. In particolare, è stata sollevata la questione dei termini del possibile status neutrale dell'Ucraina", ha detto la fonte. Presumibilmente, l'incontro può finire con la messa su carta dei termini dello status neutrale, ha detto. "Si tratta di una bozza di un certo accordo o dichiarazione. Tutto è allo stadio di discussione", ha detto la fonte.

10:26

Attacco a Mykolaiv, colpito un edificio amministrativo


Questa mattina l'esercito russo è tornato ad attaccare la città di Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, "distruggendo" la sua parte centrale.

L'attacco è avvenuto attorno alle 8.30 ora locale di questa mattina. Secondo i servizi di emergenza, citati da Ukrinform, si contano almeno due morti. Finora le squadre di soccorso hanno estratto dalle macerie 18 sopravvissuti, che sono stati sottoposti a cure mediche.

L'edificio amministrativo sventrato è il Palazzo della Regione, sede del governo dell'omonimo Oblast. Nelle prime foto dell'attacco si vede l'edificio di nove piani ancora in piedi ma con la parte centrale totalmente distrutta. Il governatore dell'Oblast (regione), Vitaly Kim, è rimasto illeso e pochi minuti dopo l'attacco, in un video, ha raccontato l'accaduto.

Kim ha inoltre pubblicato sui suoi canali social una foto che, questa mattina, ritrae un aero che sorvola, a bassa quota, il ponte della città, tra gli obiettivi considerati più sensibili dall'esercito ucraino. "È un aereo nemico, partito dalla Crimea verso Mykolaiv", spiega il governatore.

10:23

Riaperti tre corridoi umanitari. Anche a Mariupol

 

L'Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di 'provocazioni' russe.

"Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi", ha detto la vice premier ucraina Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.

09:13
Iniziati i negoziati di Istanbul
Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan. Lo riferisce Interfax. Il canale televisivo Russia Today ha trasmesso l’inizio della riunione. Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso prima dei colloqui. (Keystone)
08:50

Colloqui a Istanbul al via alle 9.00 ora svizzera. Delegazione ucraina già sul posto

 

Il nuovo round di colloqui tra l'Ucraina e la Russia inizierà alle 10.00 ora locale (le 9.00 in Svizzera) al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo riporta il Kyiv Independent. Si tratta del primo incontro in oltre due settimane. L'Ucraina ha affermato che l'obiettivo più ambizioso è garantire un cessate il fuoco. La delegazione ucraina, riporta la Tass, è già arrivata al palazzo Dolmabahce.

08:47
Soldati russi nella zona tossica di Chernobyl senza protezione
“I soldati russi stanno andando in giro su veicoli blindati nella ‘foresta rossa’, altamente tossica, che circonda il sito della centrale nucleare di Chernobyl senza protezione dalle radiazioni, sollevando nuvole di polvere radioattiva”. Lo hanno riferito i lavoratori del sito, citati dall’Independent, definendo l’atto “suicida” per i soldati. Il mese scorso, l’ispettorato nucleare statale dell’Ucraina aveva confermato un aumento dei livelli di radiazioni a Chernobyl a causa di veicoli militari pesanti che passavano sul suolo contaminato.
08:20

Sale a 144 il numero dei bambini rimasti uccisi. I feriti sono oltre 220


Il bilancio ufficiale dei bambini ucraini uccisi dall'inizio dell'invasione russa è salito a quota 144: lo ha reso noto l'ufficio del procuratore generale del Paese aggiungendo che i bambini feriti sono adesso oltre 220

08:19

Attacco missilistico a Nikopol, nell'est del Paese


Questa mattina le truppe russe hanno lanciato un attacco missilistico vicino a Nikopol, nell'est dell'Ucraina. Lo ha annunciato su Facebook il capo dell'amministrazione statale e regionale di Nikopol Yevhen Yevtushenko, citato da Ukrinform. "Per il momento non ci sono notizie di vittime e non ci sono informazioni sulla reale minaccia per la città", ha aggiunto Yevtushenko.

07:51

Gli ucraini hanno respinto sette attacchi russi in 24 ore

 

Le forze ucraine hanno respinto sette attacchi russi nelle ultime 24 ore, distruggendo 12 carri armati e 10 veicoli da combattimento di Mosca: lo affermano funzionari di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian. L'aviazione ucraina, inoltre, ha abbattuto 17 velivoli russi, inclusi otto aerei, tre elicotteri, quattro velivoli senza pilota e due missili da crociera.

07:50

Per Zelensky, ‘gli ucraini pagano con la vita le sanzioni deboli’


"Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni 'deboli'". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo 'passive' le sanzioni imposte dall'Occidente alla Russia. "Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni 'sospese', ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta - ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia usa armi chimiche. Semplicemente non ci sono parole".

07:19
Le forze armate ucraine respingono un attacco russo al sud
Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver costretto le truppe russe ad arretrare di 40-60 chilometri dalla città di Kryvyi Rih, nel sud del Paese, dove erano dirette per un attacco. Lo ha affermato il governatore della regione, Oleksandr Vilkul, in un videomessaggio citato da Ukrainska Pravda. “Il nemico non viene solo fermato in tutte le direzioni, ma anche respinto lontano nel suo tentativo di avvicinarsi alla città", ha dichiarato, aggiungendo che le truppe russe sono state allontanate anche dall’area di Kherson. Le forze armate ucraine, secondo Vilkul, hanno sequestrato l’equipaggiamento dei russi, "con il quale continuerà a difendere Kryvyi Rih”. (Keystone)
07:16
I crimini dei russi a Mariupol possono considerarsi genocidio. Lo ha detto la procuratrice generale dell’Ucraina Iryna Venediktova, citata da Unian. “Quello che sta accadendo a Mariupol non è più un crimine di guerra... La guerra ha delle regole, ma qui non ci sono regole. Penso che si possa parlare di genocidio quando l’intera città è tenuta in ostaggio e penso che si possa parlare di genocidio. Dove la gente è senz’acqua, senza cibo, senza riscaldamento. Dove non c’è possibilità di andarsene. Dove vengono prese a fucilate colonne che cercano di partire. Dove viene distrutto un ospedale per la maternità”, ha detto Venediktova.

La procuratrice generale Ucraina: a Mariupol è genocidio

Secondo Iryna Venediktova, ‘Quello che sta accadendo a Mariupol non è più un crimine di guerra, si può parlare di genocidio’. Segui il live de laRegione

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