ULTIME NOTIZIE Estero
italia
14 min

La ticinese Schlein si candida per la segreteria Pd

In concorrenza a Bonaccini: ‘Parte da noi una storia nuova’. Botta e risposta con l’ex segretario Renzi sul suo exploit alle Europee
Stati Uniti
2 ore

Covid, età media dei decessi in calo negli Stati Uniti

Dai 78 anni del 2020 ai 69 anni del 2021. Tra le ragioni la maggiore copertura vaccinale degli anziani e le specifiche misure preventive
Betlemme
2 ore

Betlemme con l’abito natalizio: acceso l’Albero

Entrano nel vivo in Cisgiordania le festività. E tornano i pellegrini: con 90mila prenotazioni dagli Stati Uniti ritrovate le cifre del 2017
Indonesia
3 ore

All’asta un arcipelago indonesiano con più di 100 isole

Widi Reserve, una sorta di paradiso terrestre incontaminato, in vendita al miglior offerente. Per partecipare serve un deposito di 100’000 dollari
Estero
4 ore

Continua a guadagnare quota il traffico aereo

Movimenti saliti del 45% a ottobre. Quasi colmato il drastico abisso scavato dalla pandemia di coronavirus
Confine
5 ore

Vende cocaina nel parcheggio del supermercato, arrestato

In manette un 25enne albanese fermato a Tavernola mentre cedeva la dose a un ticinese. Sequestrati anche 17mila euro.
Confine
5 ore

Sarà trasferita a Sondrio la truffatrice fermata a Brogeda

La 70enne che viveva in Ticino è accusata di aver raggirato numerosi anziani nel Nord Italia. Lunedì 5 dicembre l’interrogatorio in carcere.
Uganda
6 ore

C’è il Mondiale, niente telefonino per le guardie carcerarie

L’eccitazione per l’evento potrebbe distrarre i funzionari e favorire le evasioni. Personale invitato a tenere alta la guardia
Ucraina
10 ore

Emergenza blackout nella regione di Kiev

Solo dopo l’aumento delle capacità del sistema elettrico sarà possibile procedere con le interruzioni di corrente di stabilizzazione
Italia
10 ore

Risveglio con la terra che trema nelle Eolie

Avvertita in tutta la provincia di Messina e nel capoluogo la scossa di magnitudo 4,6 registrata alle 8.12 a sud dell’isola di Vulcano
Giappone/Indonesia
10 ore

Allerta per un possibile tsunami in Giappone

A provocarlo è stata l’eruzione del vulcano Monte Semeru, sull’isola indonesiana di Giava
Estero
12 ore

Inondazioni e terremoti presentano il conto

Danni a seguito di catastrofi naturali per 260 miliardi di dollari l’anno scorso: cifre in calo rispetto al 2021, ma superiori alla media decennale
Messico
1 gior

‘I morti continuano ad arrivare e le persone a scomparire’

In Messico traboccano gli obitori. È la conseguenza dell’ondata di violenza legata al traffico di droga. E dei tempi lunghi per l’identificazione
Italia
1 gior

Dopo caro-benzina e caro-elettricità, ecco il caro-panettone

Natale (e Capodanno) più caro per gli italiani (e non solo loro). Che complessivamente dovrebbero spendere 340 milioni di euro in più rispetto al 2021
India
1 gior

Coccodrilli con le valigie in mano pronti a traslocare

Complice la sovrappopolazione, che sta causando continui conflitti tra i rettili, migliaia di loro saranno trasferito da Chennai al Gujarat
Estero
1 gior

Schianto di primo mattino a Forcola. Muore un diciottenne

A bordo della vettura c’erano altri due giovani, entrambi rimasti gravemente feriti. I tre stavano andando a scuola a Sondrio.
Italia
1 gior

Rapina una farmacia. Ma dimentica la ricetta della moglie

Maldestro furto per un 57enne nel Milanese. Sul bancone ha infatti lasciato il foglietto con cui i carabinieri sono risaliti alla sua identità
Brasile
1 gior

Pelé non risponde alla chemio: trasferito in un altro reparto

Dopo il ricovero di martedì, ‘O Rei’ spostato nel reparto delle cure palliative dell’ospedale ‘Albert Einstein’ di San Paolo
Italia
1 gior

Eredità... stupefacente a Sesto Fiorentino

Nell’appartamento del fratello deceduto spuntano un laboratorio per la droga e 2,4 chili di marijuana
Russia
1 gior

Mosca se ne fa un baffo del ‘price cap’ sul petrolio

Per l’ambasciata russa negli Stati Uniti, malgrado il tetto al prezzo dell’oro nero russo, il greggio continuerà a essere richiesto
Indonesia
1 gior

La terra trema sull’Isola di Giava, in Indonesia

L’epicentro del terremoto, di magnitudo 5,7, è stato localizzato a 18 chilometri a sud-est della città di Banjar
Francia
1 gior

Sarkozy da lunedì nuovamente al banco degli imputati

È fissata per dopodomani a Parigi l’udienza in appello per l’ex presidente della Francia, accusato di corruzione
Ucraina
1 gior

Notte di bombe a nel distretto di Nikopol

Nel mirino degli attacchi russi, in particolare, gasdotti e reti elettriche nella zona della centrale nucleare di Zaporizhzhia
la testimonianza
09.12.2021 - 22:20

I giorni in cui si sciolse l’Unione Sovietica

Dopo gli accordi di Minsk dell’8 dicembre, il 12 dicembre 1991 il Soviet supremo mette la parola fine sulla storia dell’Urss

di Giuseppe D’Amato
i-giorni-in-cui-si-sciolse-l-unione-sovietica
Lenin sotto la neve di Mosca (Keystone)

Mosca – “Ma come? Non lo sapete? Hanno sciolto l’Unione Sovietica!” Con queste parole Miscia, un amico tassista moscovita, ci accolse a prima mattina dell’8 dicembre 1991 all’aeroporto di Domodyedevo all’arrivo da Tashkent, Uzbekistan, a conclusione di un reportage in tutte le repubbliche sovietiche restate fedeli al Cremlino dopo il fallito putsch d’agosto contro Gorbaciov.
Con il collega Almerico Di Meglio avevamo appena discusso nei cieli dell’Asia su quale sarebbe potuto essere il futuro di uno dei più estesi “imperi” mai costruiti dall’uomo. Appena quattro giorni dopo, il 12 dicembre, in seguito alla ratifica dell’accordo, l’Urss non esisteva più.

L’ultimo tour

Insieme per oltre due mesi – superando problemi logistici spaventosi, in un folle zigzagare per migliaia di chilometri, tra aerei bloccati a terra senza carburante, hotel gelidi senza riscaldamento, comunicazioni telefoniche complicate e pasti saltati – avevamo osservato il caos nella latina Moldova, il sistema industriale ancora in piedi in Bielorussia, il fermento popolare in Ucraina, le dure contrapposizioni politiche in Caucaso, l’immobilità subalterna a Mosca nelle repubbliche asiatiche. Avevamo incontrato presidenti, politici, storici, piccoli imprenditori e gente comune alla ricerca di una chiave di lettura sulla profonda crisi dell’Urss.

Tentavamo in sostanza di capire cosa avrebbe potuto trattenere popoli così diversi – slavi, turcofoni, caucasici, persiani, latini – in un unico Stato che ormai era collassato economicamente e le cui finanze erano in bancarotta. L’enorme catena di montaggio, che era l’Urss dal punto di vista industriale e commerciale, era ferma e i nazionalismi avevano preso il sopravvento. Alle periferie le guerre erano incominciate o erano sul punto di scoppiare come in Nagorno-Karabakh tra armeni e azeri, in Moldova con i separatisti del Dniestr, in Georgia tra rivoluzionari e conservatori.


Una parata sovietica nel centro di Mosca, davanti al Cremlino (Keystone)

Il cattivo esempio jugoslavo

L’Unione Sovietica rischiava di trasformarsi in una spaventosa Jugoslavia piena di armi nucleari. Ad agosto, in uno storico discorso a Kiev, il presidente Usa George Bush padre aveva tentato di tenere a bada gli ucraini e si era detto favorevole al mantenimento della Potenza con cui Washington si era scontrata per quattro decenni… anche per conservare al sicuro l’arsenale atomico. La nostra conclusione con Almerico era che, dopo che il Partito comunista era stato sciolto in agosto, l’unico ostacolo al dissolvimento dell’“impero” era Michail Gorbaciov, il primo e l’ultimo presidente dell’Urss. Noi in aereo non lo sapevamo, ma poche ore prima, nella riserva di Belovezh il russo Eltsin, l’ucraino Kravciuk e il bielorusso Shushkievich si erano riuniti in gran segreto per passare insieme il fine settimana e discutere del daffarsi.

“Avvenne tutto in modo spontaneo – ricordò qualche anno dopo in un programma commemorativo Vjaceslav Kebic, allora premier bielorusso –. Non c’era assolutamente niente di preparato. Persino Eltsin non pensava a quello che sarebbe successo”.


Falce, martello e bandiera russa (Keystone)

Dalle parole ai fatti

I colloqui tra gli slavi dell’Urss non approdarono a nulla, così la delegazione russa propose di sciogliere l’Unione Sovietica, rendendo nullo il Trattato del dicembre 1922, e di creare la sua erede, la Csi. Venivano cancellati di colpo il Centro (il Cremlino e Gorbaciov) e l’Unione di repubbliche soggette a Mosca. Al suo posto si creava un’aggregazione di Stati di pari livello con sede a Minsk. “Solo così salvammo il Paese da guai peggiori”, è la versione ufficiale per i posteri dei tre leader. L’Urss rischiava una guerra civile con armi nucleari in campo.
Dopo anni sono uscite dagli archivi le immagini di quegli storici momenti in Bielorussia. Una dattilografa fu chiamata in gran fretta dal villaggio più vicino. La tovaglia per coprire il tavolo per la firma fu presa dalla mensa della riserva. Solo quattro giornalisti erano presenti all’evento. “Il risultato principale (della firma di Belovezh, ndr) – ha commentato il bielorusso Shushkievich – fu che il divorzio avvenne senza scandali e senza versare una goccia di sangue. Le repubbliche si erano in precedenza dichiarate indipendenti e iniziarono a vivere per loro conto”. Le disperate riforme politico-economiche di Gorbaciov erano pertanto fallite.


Eltsin e Gorbaciov sotto alla scritta Cccp (Keystone)


Quando ancora era in vita, Boris Eltsin negò l’esistenza di “un complotto” contro l’Urss, teoria tornata di moda dopo il 2012 a Mosca. “Non è stato nascosto nulla – disse il primo presidente democratico russo –. Tutto quello che successe a Belovezh è noto. La trasformazione dell’Urss in Comunità di Stati Indipendenti (Csi) era inevitabile. L’economia sovietica era al collasso”.
D’accordo su questo punto sono i principali economisti russi. “Il sistema era condannato – afferma Vladislav Inozemtsev, direttore del Centro studi postindustriali –. L’Urss non poteva competere con le economie moderne e non poteva motivare la gente di talento, affinché questa potesse sviluppare proprie idee e iniziative. La democratizzazione degli anni Ottanta fu il requiem del regime che non ebbe mai la possibilità di unire il comunismo al potere del popolo”.
Sulla stessa linea è il politologo Boris Kagarlitskij. Il sistema si sarebbe dovuto riformare negli anni 60 e 70. “Nel 1973 – sostiene lo specialista moscovita – l’Urss si trasformò in un esportatore di petrolio, il primo passo verso il baratro. La gente desiderava un cambiamento a qualsiasi prezzo. Non voleva il capitalismo, ma ottimizzare il sistema sovietico”.

Il popolo si ritrovò, al contrario, sommerso dall’ideologia e dalla gerontocrazia. La finzione durò per due decenni, fino a quando i petrodollari finirono e si dovette prendere atto del completo fallimento sociale, economico e politico dell’Urss. Dopo il crollo del Muro di Berlino nell’autunno dell’’89 e lo scioglimento del Patto di Varsavia l’Urss era ormai un moribondo senza quasi speranza. L’economia era ferma, i negozi erano vuoti, milioni di persone finirono sul lastrico.

Un’epoca che si chiude

Nell’agosto ’91, un golpe disperato dei radicali comunisti aveva tentato invano di evitare lo smembramento legale della superpotenza con un nuovo Trattato dell’Unione. Le tre repubbliche baltiche colsero così l’occasione per riacquistare quella libertà perduta con la fine della Seconda guerra mondiale.
Michail Gorbaciov rimase sempre più solo al Cremlino. La “perestrojka” (ricostruzione), iniziata nel marzo ’85, era al suo capolinea. L’uomo della “glasnost” (trasparenza) aveva regalato la libertà a popoli oppressi per decenni, ma aveva finito per disintegrare l’Urss con le sue riforme.

Il crollo dell’Unione Sovietica è considerato dal presidente Putin “una tragedia geopolitica”. La Potenza e lo Stato, di cui sono nostalgici i patrioti russi, si sfaldarono. Ecco perché questa data, per alcuni funesta, non viene oggi celebrata ufficialmente. I terribili anni Novanta, causati da quello sfascio economico, hanno allo stesso tempo reso la popolazione federale cauta nei giudizi sulla democrazia e sull’economia di mercato. Da qui il diffuso desiderio di stabilità garantita da un leader “forte”, anche a costo di concessioni dolorose in altri campi.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved