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Una giovane ragazza sbircia da una tenda nella periferia di New Delhi (Keystone)
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03.08.2021 - 18:46
Aggiornamento : 19:07

Stuprata e uccisa a 9 anni, arrestato un prete

L'uomo avrebbe agito con altri 3 addetti di un crematorio, rischiano la pena capitale

Ansa, a cura de laRegione

Rabbia e orrore in India per l'ennesimo episodio di violenza sessuale culminata con l'uccisione di una bambina di nove anni. L'aggressione ha avuto luogo in un villaggio della periferia a sud est di New Delhi. Secondo l'ipotesi più verosimile, la piccola è stata violentata, uccisa e data alle fiamme da un sacerdote e da tre complici, tutti addetti di un crematorio dove era stata mandata per prendere acqua fredda da un congelatore.

Il quotidiano Hindustan Times riporta il racconto della madre, principale accusatrice. "Mezz'ora dopo avere mandato mia figlia al crematorio - ha spiegato la donna - il sacerdote, un 55enne che conosco superficialmente, mi ha chiamata, per mostrarmi il corpo senza vita della bambina e mi ha detto che era rimasta fulminata mentre attingeva l'acqua. Dopo avermi suggerito di non informare la polizia, con la scusa di evitare che le venissero espiantati gli organi, i quattro l'hanno immediatamente cremata, senza il mio consenso". Il racconto e la fretta di far scomparire il corpo della figlia non hanno convinto la donna, che si è recata al commissariato a sporgere denuncia.

La rabbia degli abitanti

Non appena la notizia è circolata, centinaia di abitanti del villaggio sono scesi in strada, chiedendo che i quattro, arrestati inizialmente con l'accusa di omicidio colposo, venissero invece accusati di stupro, assassinio e tentata intimidazione, capi di imputazione per i quali rischiano la pena capitale. Molte associazioni di donne, della società civile e partiti politici di opposizione si sono mobilitati, organizzando in tutta la capitale sit-in e veglie di preghiere.

La gente in strada a Delhi sta rivivendo la tristezza del dicembre 2012, quando fu scoperta l'efferata aggressione di gruppo della ragazza sul bus, e sta reclamando, ancora una volta, sicurezza per le bambine e le donne e garanzie per un processo "giusto e rapido". La violenza contro le donne è tuttora un fenomeno endemico nel Paese, soprattutto nelle zone rurali.

Appena pochi giorni fa una ragazza di 17 anni, Neha Paswan, che viveva a Savreji Kharg, un villaggio nel distretto di Deoria, una delle regioni più arretrate dell'Uttar Pradesh, è stata uccisa a bastonate. Sotto accusa il nonno paterno e due zii che non le perdonavano di indossare jeans e maglietta e di voler vivere la sua vita come tante sue coetanee.

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