elezioni-in-peru-castillo-avanti-fujimori-denuncia-brogli
Pedro Castillo, insegnante e sindacalista marxista
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
2 ore

La Bielorussia mette al bando ‘1984’ di Orwell

Vietato possedere copie del romanzo. Arrestato alcuni giorni fa l’editore Andrey Yanushkevich che nel 2020 ha pubblicato la versione in lingua bielorussa
Confine
4 ore

San Bartolomeo Val Cavargna, Lady Demonique candidata

Il 12 giugno la performer erotica Doha Zaghi contenderà la poltrona di sindaco a Eleonora Bari
Confine
4 ore

Alla stazione di Chiasso con 206mila euro in valigia

Le banconote da 200 e 500 euro sono state trovate nelle valigie di una coppia bulgara proveniente dalla Germania e diretta in Italia
Confine
8 ore

Caro-benzina anche in Italia. Ma sotto i livelli ticinesi

Malgrado il rincaro, fare il pieno nella Penisola resta un’opzione sempre attrattiva: oltre 20 centesimi in meno al litro
Speciale Ucraina
LIVE

Kiev ordina ai combattenti di Azovstal di cessare il fuoco

Il giallo di Palamar: ‘Non mi sono arreso. Sono ad Azovstal’; ergastolo per il soldato Vadim. Segui il live de laRegione
Confine
9 ore

Como, sopralluogo del prefetto nei boschi della droga

La stessa problematica è stata segnalata anche alla Prefettura di Varese. L’impegno sul confine è di intensificare i controlli
Estero
9 ore

Quattro persone accoltellate in Norvegia: fermato l’autore

Secondo le autorità, l’uomo avrebbe preso di mira le sue vittime (ferite in modo grave) in modo ‘casuale’
Confine
10 ore

Vigezzina e statale 337 chiuse per almeno una settimana

All’esame dei tecnici Anas il calendario degli interventi per la messa in sicurezza del tratto tra Re e il confine di Ponte Ribellasca
08.06.2021 - 21:04

Elezioni in Perù: Castillo avanti, Fujimori denuncia brogli

Lo spoglio delle schede del secondo turno delle presidenziali conferma la spaccatura del Paese. L'insegnante ha accumulato un vantaggio di 100'000 voti

di di Maurizio Salvi (Ats/Ansa)

Si è trasformato in una maratona di resistenza il ballottaggio presidenziale svoltosi domenica in Perù fra il leader della sinistra Pedro Castillo e la rivale della destra, Keiko Fujimori. Dopo due giorni di scrutinio da parte dell'Ufficio nazionale dei processi elettorali (Onpe), il Paese si conferma spaccato, ma l'insegnante e sindacalista marxista sembra avere, allo stato attuale, le maggiori possibilità di entrare in luglio dalla porta principale del palazzo presidenziale Casa de Pizarro a Lima. Dopo una partenza ad handicap, Castillo è riuscito a recuperare terreno e accumulare fino a quasi 100'000 voti di vantaggio, scesi poi oggi a 73'000. Lo si deve al suo successo in 16 delle 25 regioni fra le più povere del Perù, contro le nove conquistate dalla rivale, che ha però trionfato in quella di Lima, dove vive un terzo della popolazione nazionale.

La prudenza riguardo al risultato finale è comunque di rigore, per almeno tre ragioni: l'afflusso all'ultimo momento dei voti dall'estero che sono prevalentemente a favore di Fujimori; l'esistenza di oltre 1'360 'actas observadas' (verbali contestati) equivalenti a decine di migliaia di voti che non si sa a chi andranno, e un tre per cento di schede che ancora attendono di essere scrutinate. Inoltre, la figlia dell'ex presidente Alberto Fujimori, decisa a non volersi far sfuggire per la terza volta la presidenza, ha denunciato in conferenza stampa "brogli sistematici" che "ci preoccupano" e che "bisogna portare alla luce del sole".

Le ha risposto via Twitter Dina Boluarte, aspirante alla vicepresidenza di Castillo, respingendo le accuse e sottolineando che "a differenza loro, questo comportamento non è qualcosa che ci caratterizza. Fujimori - ha poi ricordato - aveva assicurato che avrebbe rispettato i risultati, ma oggi le notizie ci dicono che la realtà sembra essere un'altra". In definitiva gli analisti sono propensi a ritenere che la vittoria di Castillo sia molto probabile e anche, come ha dichiarato la presidente della ong Transparencia Adriana Urrutia, che "non ci sono ragioni evidenti per ritenere legittime le accuse di brogli". Una posizione, questa, espressa anche da vari osservatori internazionali.

Che un successo del candidato di sinistra sia probabile lo hanno provato i mercati peruviani, che hanno reagito con un deciso aumento del valore del dollaro e una marcata flessione della Borsa di Lima, lunedì, del 7%. Anche per questo oggi il responsabile dell'équipe economica che accompagna Castillo, Pedro Francke, ha diffuso un comunicato in cui assicura che "rispetteremo l'autonomia della Banca centrale che ha fatto un buon lavoro mantenendo l'inflazione bassa per più di due decenni". "Ribadiamo - ha concluso Francke - che non consideriamo nel nostro piano economico nazionalizzazioni, espropri, confische di risparmi, controlli sui cambi, controlli sui prezzi o divieto di importazioni".

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
castillo elezioni presidenziali perù secondo turno
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved