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03.05.2021 - 15:220

Nascita in volo, nascita fortunata

Sul volo per le Hawaii c'erano un medico e tre infermiere di terapia intensiva neonatale e così l'inaspettato parto è andato tutto bene

Il piccolo Raymond, nato da pochi giorni, ha delle nuove zie e uno zio per la vita, secondo la madre Lavinia, che mercoledì 28 aprile ha inaspettatamente partorito su un volo Delta Airlines da Salt Lake City, nello Utah, a Honolulu. Le persone giuste al momento giusto, per la fortuna di mamma e bimbo, sono state il dottor Dale Glenn, medico di medicina di famiglia delle Hawaii Pacific Health, e le infermiere delle unità di terapia intensiva neonatale del North Kansas City Hospital Lani Bamfield, Amanda Beeding e Mimi Ho, che erano a bordo del volo e hanno fornito aiuto durante il parto e assistenza a mamma e bambino fino all'atterraggio del volo a Honolulu. All'arrivo nella città hawaiana, una squadra di intervento medico stava poi già aspettando per portare mamma e bambino al Kapiolani Medical Center for Women & Children. "Circa a metà del volo, c'è stata una chiamata di emergenza: l'ho sperimentata altre volte e di solito sono abbastanza chiari chiedendo se c'è un medico a bordo - ricorda il dottor Glenn - questa non era così ed era abbastanza urgente. Ho fatto sapere all'assistente di volo che sono un medico e lei ha detto che c'era una donna che stava per dare alla luce un bambino, quindi mi sono affrettato a vedere cosa potevo fare. Non so come la paziente sia stata così fortunata da avere tre infermiere di terapia intensiva neonatale a bordo dello stesso volo. La cosa grandiosa è stato il lavoro di squadra". Aiutare la neomamma, tagliare il cordone ombelicale, liberare la placenta, controllare i segni vitali, e nel frattempo rianimare il bambino, assicurarsi che respiri, riscaldarlo: è stato fatto tutto in uno spazio ristretto e in sinergia. Dato che gli aerei non sono attrezzati per fornire assistenza a un bimbo nato prematuro come Raymond, il dottor Glenn e le infermiere hanno utilizzato un paio di lacci delle scarpe per legare e tagliare il cordone ombelicale, realizzato uno scalda biberon con il microonde e utilizzato un Apple Watch per misurare la frequenza cardiaca del bambino.

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