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22.06.2020 - 19:590
Aggiornamento : 21:08

Coronavirus: Oms, desametasone potenziale salvavita

Secondo l'Organizzazione mondiale della salute è probabile che l virus fosse già presente in Italia prima di quanto noto

a cura de laRegione

"Sebbene i dati siano ancora preliminari, la recente scoperta che lo steroide desametasone ha un potenziale salvavita per i pazienti di Covid-19 in condizioni critiche ci ha fornito un motivo per festeggiare". Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus.

"La prossima sfida - ha aggiunto - è aumentare la produzione e distribuire rapidamente ed equamente il desametasone in tutto il mondo, concentrandosi su dove è maggiormente necessario. La domanda è già cresciuta, a seguito dei risultati del processo britannico che mostra il chiaro vantaggio del desametasone".

'Non osserviamo mutazioni genetiche del virus'

"Abbiamo a disposizione 49'000 sequenziamenti genetici del virus ma non abbiamo visto ancora mutazioni". Lo ha detto la dottoressa Maria van Kherkove dell'Organizzazione mondiale della sanità nel consueto briefing sul Covid-19.

"Non osserviamo alcuna variazione nella trasmissione, nella letalità o nell'impatto delle terapie", ha aggiunto il direttore per le emergenze Mike Ryan.

Ryan ha inoltre affermato che l'aumento dei contagi di coronavirus a livello globale "non è un fenomeno dovuto all'aumento dei test, anche i morti crescono e qui non c'entrano i test". L'aumento è dovuto soprattutto al fatto che l'infezione si sta diffondendo in nazioni "molto popolose", i tamponi c'entrano solo "in parte", ha dichiarato.

Covid nel nord Italia forse prima di quanto noto

"Esiste la possibilità che il virus sia circolato in nord Italia prima di quando ci si è resi conto che ci fosse": lo ha detto il direttore per le emergenze dell'Organizzazione mondiale della sanità, Mike Ryan, in merito alla scoperta della presenza del virus nelle acque fognarie già a dicembre.

"Quella italiana è una scoperta importante, i dati vanno ulteriormente investigati ma al momento non cambiano la nostra ipotesi sull'origine del virus".

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