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La porta dell’ospitalità si è aperta
17.01.2022 - 12:32
Aggiornamento : 17:49

Como, famiglia sfrattata dorme 5 notti in auto. Poi gli aiuti

Si attivano i servizi sociali e la Caritas diocesana che hanno garantito un posto al dormitorio

di Marco Marelli

Per cinque notti, dopo essere rimasti senza casa in quanto sfrattati, hanno dormito nella loro autovettura, nel parcheggio di un cimitero o di un supermercato di Como. Protagonisti una donna di 70 anni, il figlio trentenne, la sua compagna e il loro cane, un pastore tedesco. Nel freddo dell’inverno di queste notti comasche.

Preoccupati per il cane, non per loro

Una situazione al limite per una famiglia di Como di cui si è avuta notizia venerdì scorso, quando la donna con il figlio, la compagna di quest’ultimo, si sono presentati al cancello del canile della Valbasca per chiedere aiuto: un ricovero provvisorio per il pastore tedesco, con l’impegno di tornare a riprenderlo a emergenza terminata. Insomma, chiedevano aiuto per il loro cane, ma non per loro. Una situazione insostenibile. Immediatamente è partita una segnalazione ai Servizi sociali di Palazzo Cernezzi, che immediatamente si sono dati da fare per trovare una soluzione, per madre, figlio e ragazza. Sono ospitati nel dormitorio di via Napoleone, gestito dalla Caritas diocesana di Como. L’ingresso è avvenuto dopo che è risultato negativo il tampone rapido al quale sono stati sottoposti, anche per la sicurezza degli altri ospiti. Così come una soluzione è stata trovata per il pastore tedesco, che in mancanza di box (attualmente tutti occupati) nel canile comunale, è ospitato in una pensione privata. A pagare è l’Enpa (Ente nazionale protezioni animali) della provincia di Como.

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