ULTIME NOTIZIE Estero
Russia
42 min

Elude i domiciliari la giornalista russa ‘no war’

Prima la multa per il cartello mostrato durante un telegiornale, poi la condanna per quello esposto vicino al Cremlino. E ora la fuga
Confine
55 min

Lavori nella galleria di San Fermo Nord, code verso il Ticino

Il cantiere per la ricostruzione della calotta della galleria durerà fino al 18 novembre. Traffico verso nord deviato sotto San Fermo Sud
Iran
3 ore

Italiana arrestata a Teheran nel giorno del suo compleanno

Alessia Piperno era entrata in Iran con altri turisti. La Farnesina sta verificando le informazioni del padre rilasciate su Facebook
Iran
7 ore

Scontri fra studenti e forze di sicurezza: lezioni sospese

Non si placano le proteste dopo la morte della 22enne curda arrestata dalla polizia perché indossava, a loro dire, il velo in modo inappropriato
Gran Bretagna
7 ore

Passo indietro: le tasse dei ricchi restano dove sono

Liz Truss e il suo ministro delle Finanze annullano il piano fiscale che non era piaciuto ai mercati facendo sprofondare la sterlina
Stati Uniti d'America
8 ore

Florida sotto accusa, soccorsi in ritardo dopo l’uragano

Un’ottantina di morti ed enormi i danni per Ian che ha colpito con estrema violenza (qui l’uragano Fiona) anche l’isola di Porto Rico
Estero
9 ore

Putin ‘fuori controllo’, ma la minaccia atomica pare improbabile

Il capo del Pentagono, Lloyd Austin, in una intervista alla Cnn, ha commentato le minacce nucleari del presidente russo
Russia
9 ore

‘Non sono pronto a uccidere’, rapper si toglie la vita

Ivan Petunin, 27 anni, detto Walkie, ha compiuto l’estremo gesto in segno di protesta contro la guerra scatenata da Vladimir Putin
Brasile
10 ore

Sul filo di lana Lula va al ballottaggio con Bolsonaro

A pesare sul risultato sarebbero stati gli indecisi, il tasso di astensione e quanti hanno creduto di abbracciare la scelta del ‘voto utile’
Estero
18 ore

Bosnia: il secessionista Dodik in vantaggio

Dopo lo spoglio di circa la metà delle schede elettorali, sono in vantaggio il bosgnacco musulmano Becirovic, la serba Cvijanovic e il croato Komsic
Estero
18 ore

In Bulgaria vincono i conservatori ma il governo è un rebus

il partito Gerb dell’ex premier Boyko Borissov viene dato in chiaro vantaggio nelle elezioni parlamentari anticipate svoltesi oggi, le quarte in due anni
Estero
20 ore

Il ritorno delle bandiere ucraine nel Donbass

Kiev si riprende Lyman, snodo strategico nel Donetsk. La Nato avverte Putin: ‘Reazione dura se userà il nucleare’
Estero
21 ore

Brasile al voto: Lula si riprende la scena ma il Paese è diviso

Nonostante la campagna più polarizzata nella storia del colosso verde-oro, l‘ex sindacalista è convinto che sarà ’facile ristabilire pace e democrazia’
Confine
21 ore

La Lombardia vista come ‘capitale italiana della ’ndrangheta’

È quanto emerge dalla relazione dalla Direzione investigativa antimafia inoltrata in questi giorni al Parlamento
11.01.2022 - 15:46
Aggiornamento: 16:23

Studio Uni Insubria: con l’aria inquinata più rischio di Covid

Una ricerca conferma il legame fra l’esposizione prolungata ad agenti inquinanti (come le PM10) e l’aumento dei tassi di infezione da Covid

studio-uni-insubria-con-l-aria-inquinata-piu-rischio-di-covid
Ti-Press

L’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico può aumentare il rischio di infezione da SARS-CoV-2: lo suggerisce una ricerca condotta da Epimed, il Centro di Epidemiologia e medicina preventiva dell’Università dell’Insubria i cui risultati sono pubblicati oggi online sulla rivista Occupational & Environmental Medicine, del gruppo editoriale Bmj. Lo studio, relativo alla popolazione adulta della città di Varese (62’848 persone), seguita nel tempo da inizio pandemia a marzo 2021, segnala un aumento del 5 per cento nel tasso di infezione per incremento di 1 microgrammo/metrocubo di PM2.5, 294 casi in più ogni centomila persone/anno.

Fin dall’inizio del periodo di pandemia è stato osservato – anche in Italia – che le aree più esposte all’inquinamento atmosferico erano anche quelle con tassi di infettività da SARS-CoV-2 più elevati. Queste osservazioni erano basate principalmente su dati aggregati, come livelli medi di inquinanti atmosferici e numero di casi di Covid-19 per provincia, ed erano limitate alle primissime fasi della pandemia. Sebbene importanti per identificare primi segnali di associazione, avevano bisogno di conferma da studi più robusti, con dati su singoli individui e su orizzonti temporali più lunghi.

Spiega Giovanni Veronesi, professore di statistica medica e primo autore del lavoro: «Nel nostro studio abbiamo seguito prospetticamente nel tempo ogni adulto residente nella città di Varese, l’ottava città più grande della Lombardia, vicino al confine con la Svizzera, dall’inizio del periodo di pandemia (febbraio 2020) fino a marzo 2021. Per poter realizzare questo, è stato necessario uno sforzo collettivo che ha coinvolto non solo l’Università di Varese e Como e quella di Cagliari; ma anche l’Osservatorio Epidemiologico di Regione Lombardia e l’Agenzia regionale Aria, che hanno fornito i dati sanitari; e Arianet, una società privata leader nel campo delle modellizzazioni degli inquinanti ambientali, che ha messo a disposizione i dati sull’esposizione ambientale di lungo periodo».

Dopo aver preso in considerazione molte delle caratteristiche cliniche e demografiche che possono aumentare la suscettibilità a SARS-CoV-2 oltre all’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico, i risultati indicano che l’aumento di 1 microgrammo/metro cubo nel livello medio annuo di PM2.5 era associato a un aumento del 5% dei tassi di infezione, corrispondente a 294 ulteriori casi di positività da Covid-19 per 100mila abitanti/anno. Relazioni simili valgono per altri inquinanti, come PM10, NO e NO2. Questi valori sono ancora più sorprendenti se si considera che l’esposizione media annua a PM2.5, PM10, e NO2 a Varese per l’anno 2018 (usato per le analisi) era sostanzialmente inferiore ai limiti di legge per la media annua di tali inquinanti.

I risultati si sono mantenuti consistenti in una serie di analisi di sensibilità, come l’utilizzo delle medie stagionali di inquinanti in luogo di quella annuale; l’esclusione di individui che vivono in una casa di cura residenziale; e l’ulteriore aggiustamento per l’indice di deprivazione e propensione alla mobilità pubblica. Permangono alcune limitazioni dello studio, dal momento che i ricercatori non sono stati in grado di tenere conto della mobilità, dell’interazione sociale, dell’umidità, della temperatura e di alcune condizioni cliniche, come la malattia mentale e le malattie renali.

Sottolinea il professor Marco Ferrario, autore senjor del lavoro: «È noto che l’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di malattie respiratorie e cardiovascolari, attraverso l’infiammazione persistente e compromissione dell’immunità. Presumibilmente, gli stessi percorsi sono coinvolti nel legame tra inquinamento atmosferico e incremento nei tassi di infezione da Covid-19». E aggiunge: «I nostri risultati da soli non sono in grado di stabilire il nesso di causa-effetto, ma forniscono la prima solida prova empirica in merito al legame finora solo ipotizzato che collega l’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico con l’incidenza di Covid-19. Per questo meritano una futura generalizzazione in diversi contesti».

Il team di ricerca – composto dai professori Giovanni Veronesi, Sara De Matteis, Giuseppe Calori, Nicola Pepe, Marco Ferrario – è quindi già al lavoro per espandere lo studio, estendendolo all’intera provincia di Varese, a tutto l’anno 2021 e comprendendo anche altri endpoint, quali le ospedalizzazioni e i decessi da Covid-19. «D’altro canto – conclude il professor Veronesi – se il futuro di SARS-CoV-2 è quello di diventare endemico nella popolazione, i risultati già oggi indicano che l’infezione è l’ennesima minaccia di salute per persone che già soffrono di maggiori tassi di malattie respiratorie e cardiovascolari legate all’inquinamento. Per questo, è auspicabile che i governi incrementino senza ulteriori attese i loro sforzi per contenere e ridurre i livelli di inquinamento atmosferico, anche come misura di contenimento dell’impatto del Covid-19 sulla salute pubblica».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved