Gabriele Putzu
Economia
05.09.2017 - 07:500

Economia svizzera: crescita moderata

Crescita moderata nel secondo trimestre per l’economia svizzera. Il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,3%, ha indicato oggi la Segreteria di stato dell’economia (Seco). Impulsi positivi sono giunti soprattutto dai consumi e dagli investimenti, mentre la bilancia commerciale ha frenato la progressione. Rispetto al dato del primo trimestre (rivisto a +0,1% dal precedente +0,3%) si osserva quindi una lieve accelerazione. Il settore manifatturiero (+0,9%) ha messo a segno una crescita al di sopra della media storica, senza però riuscire a riconfermare la dinamica del trimestre precedente. È inoltre sensibilmente cresciuto il valore aggiunto nel settore energetico (+2,2%). Nel periodo aprile-giugno sono inoltre nettamente progrediti due importanti rami dei servizi: il settore alberghiero e della ristorazione (+3,4%), che nel trimestre precedente si era sviluppato solo timidamente, e quello finanziario (+2,7%), che ha confermato l’andamento positivo registrato nella seconda parte del 2016. Per contro, alcuni altri rami dei servizi si sono sviluppati debolmente. Nel commercio (-0,2%), nell’amministrazione pubblica (-0,1%) e nel settore sanitario (-0,1%) il valore aggiunto ha registrato un lieve calo, mentre nell’ambito dei servizi per le imprese ha subito una stagnazione (0,0%). La crescita è stata sostenuta dalla domanda interna finale. I consumi privati (+0,2%) hanno segnato un incremento moderato, trainato in particolar modo dalle spese per la salute, per l’alloggio e l’energia, nonché da quelle per i servizi alberghieri e di ristorazione. Per contro, la spesa per i consumi relativi ad abbigliamento e calzature nonché a mobili e arredamento hanno subito un calo. A registrare un aumento (+0,3%) sono stati i consumi dello Stato. La dinamica degli investimenti in beni di equipaggiamento (+0,3%) si è indebolita rispetto al trimestre precedente. Dopo due trimestri piuttosto deboli, gli investimenti in edilizia (+0,8%) si sono di nuovo rimessi in moto. Complessivamente, nel secondo trimestre la bilancia commerciale dei beni e dei servizi ha contribuito in modo negativo alla crescita del PIL. Dopo un trimestre precedente piuttosto dinamico, le esportazioni di merci (+0,5%) hanno registrato un aumento debole ma piuttosto generalizzato: si sono mosse positivamente in particolare le esportazioni di strumenti di precisione, orologi e articoli di gioielleria. L’export di servizi (-0,3%) ha invece subito un lieve arretramento. Parallelamente per le importazioni di merci (+5,5%) è stato osservato un netto incremento, sostenuto in maniera decisiva dalla forte crescita delle importazioni di prodotti chimici e farmaceutici. È salito anche l’import di servizi (+1,7%).

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