ULTIME NOTIZIE Culture
Spettacoli
31 min

Chiasso, Edoardo Bennato torna al Cinema Teatro

Sei anni dopo, il ritorno del cantautore napoletano. L’appuntamento è per venerdì 3 marzo 2023 alle 20.30.
Ascona
2 ore

Sotto le stelle del Jazz Cat Club (la nuova stagione)

Bill Charlap, il nuovo Frank Salis, Uros Peric che omaggia Ray Charles. Brillano i Take 6, 10 volte Grammy. Parla Nicolas Gilliet, direttore artistico
Cinema
15 ore

‘Nostalgia’ di Mario Martone rappresenterà l’Italia agli Oscar

Scritto dallo stesso Martone con Ippolita di Majo, presentato a Cannes 2022, il film è ambientato nel rione Sanità a Napoli
Sconfinare Festival
15 ore

Capire il Metaverso con il professor Silvano Tagliagambe

La conferenza del filosofo della scienza si terrà venerdì 30 settembre alle 18, in Piazza del Sole a Bellinzona
Culture
15 ore

Dieci anni di Studio Foce, la nuova stagione artistica

Illustrata a Lugano la prima parte del cartellone 2022-2023. È affidata alla musica la festa del decennale: sabato 15 ottobre, Tre allegri ragazzi morti
Biografia
17 ore

Volevo una vita esagerata, cit. Axl Rose

In uscita le oltre trecento pagine aggiornate che raccontano la vita dei Guns n’ Roses e del loro frontman, dagli esordi fino al 2021
Classica
17 ore

Michele Mariotti e Marc Bouchkov aprono il ciclo Osi al Lac

Il direttore d’orchestra italiano e il violinista franco-belga si esibiranno su pagine di Brahms e Prokof’ev giovedì 29 settembre alle 20.30
Classica
18 ore

Skrjabin, Chopin e Beethoven suonati da Beatrice Rana

Il debutto alla 77esima edizione delle Settimane musicali della pianista salentina si svolgerà nella chiesa del Collegio Papio il 28 settembre, alle 19.30
Spettacoli
18 ore

Miss Behave al Murrayfield Pub di Chiasso

È il trio formato da Paola Caridi (batteria), Silvia Wakte (chitarra e voce), Camilla Missio (basso elettrico), venerdì 30 settembre dalle 22
Crisi energetica
19 ore

Misure di risparmio energetico alla Ssr

L’azienda al fine di garantire il mandato di servizio pubblico attuerà gli accorgimenti da subito per risparmiare il 13-15 per cento
Spettacoli
19 ore

I 50 anni? ‘Uno straordinario aggiornamento di software’

L’attrice Gwyneth Paltrow il 27 settembre spegnerà le candeline felice di essere così com’è e accettando tutti gli effetti che l’invecchiamento comporta
Conferenza
21 ore

Crisi energetica, progetti concreti e sostenibili per superarla

Il Comune di Morcote propone un dibattito pubblico con esperti del settore, venerdì 30 settembre, dalle 19.30, nella sala Maspoli
Cinema
31.07.2021 - 15:43

'Old', invecchiare e non accorgersene

È arrivato nelle sale ticinesi il nuovo film di M. Night Shyamalan, thriller alla luce del sole che lascia il pubblico con il fiato sospeso

di Sebastiano Caroni
old-invecchiare-e-non-accorgersene
Vicky Krieps (Prisca), in una scena del film - Wikipedia

In una piovosa e insolitamente fredda domenica di luglio, non ci sono molte opzioni di svago. In queste circostanze un’uscita al cinema offre sempre, o quasi, un’ancora di salvezza. E se esplorando con attenzione il programma delle sale scoviamo la perla rara, allora quell’ancora di salvezza inaspettata ci regala un approdo ricco di scoperte e soddisfazioni. Diciamolo subito: ‘Old’, l’ultimo lungometraggio di M. Night Shyamalan, regista indiano naturalizzato statunitense, merita una visita alle nostre sale. E se il nome del regista di primo acchito forse non vi dirà moltissimo, la scia di titoli che si è lasciato alle spalle, da ‘Sesto senso’ (1999) a ‘Split’ (2016), da ‘Unbreakable’ (2000) a ‘Glass’ (2019), dovrebbe far salivare, oltre che i frequentatori abituali delle sale, anche gli amanti occasionali della settima arte.

D’altra parte, a farci dimenticare il clima uggioso facendoci assaporare, nel buio della sala, paesaggi, colori e atmosfere decisamente estive, è proprio il film di Shyamalan. ‘Old’ si apre infatti con una famiglia che viene accolta in un resort tropicale che confeziona vacanze da sogno. Ogni minimo dettaglio, dall’accoglienza alla scelta dei passatempi, è programmato per soddisfare i gusti dei clienti. Fra le attrazioni offerte risulta anche una spiaggia incontaminata situata poco lontano che, su consiglio del manager del resort, viene proposta quale meta di un’esclusiva gita pomeridiana ai due coniugi, Guy e Prisca, e ai loro due bambini, Trent e Maddox. Accompagnati dall’autista del resort, i quattro vengono lasciati a due passi dalla spiaggia; giunti sul posto scoprono che anche altri clienti del resort hanno beneficiato dello stesso invito.

Per i pochi fortunati si prospetta quindi un pomeriggio di ozio su questa spiaggia incantevole, se non fosse che con il passare dei minuti l’atmosfera comincia a farsi tesa, e gradualmente si palesa una verità sconcertante: sul quella spiaggia, circondati da alte pareti rocciose, il tempo scorre in modo incredibilmente rapido. Una verità tanto più spiazzante che i protagonisti la avvertono in modo indiretto, scoprendone i segni sui corpi dei loro cari. Lo spensierato pomeriggio in spiaggia si tramuta, a questo punto, in un mistero indecifrabile, tanto più che i tentativi di fuggire da quel luogo si scontrano con arcane e ingovernabili forze. In un misto di confusione e di angoscia, anche i tentativi di collaborazione all’interno del gruppo hanno scarso successo.

In questi frangenti, Shyamalan esibisce uno stile registico decisamente eclettico. Le riprese dall’alto, o quelle da lontano, hanno quale effetto il diluirsi dello sconcerto nella vastità degli spazi naturali che fanno da sfondo alla vicenda. D’altra parte, lo smarrimento dei personaggi è reso più acuto dai movimenti della telecamera che, con lo stile tipico del falso documentario già praticato nel precedente ‘The Visit’ (2015), indugia sul tormento interiore dei protagonisti. Purtuttavia, l’impressione è che il regista non sempre riesca a sfruttare al meglio le possibilità espressive insite nel dramma psicologico che investe i personaggi, e che troppo facilmente ricorre, qua e là, a trovate sceniche che, senza convincere totalmente, suppliscono alle fragilità narrative.

Ma rimane il fatto che Shyamalan è riuscito a congegnare un thriller che lascia il pubblico con il fiato sospeso nonostante tutta la vicenda si svolga letteralmente, e contrariamente alle convenzioni di genere, alla luce del sole. Non è la prima volta, del resto, che Shyamalan costruisce una trama attorno alla forza della natura, soluzione già adottata in ‘E venne il giorno’ (2008). Gli appassionati, poi, non mancheranno di riservare particolare attenzione tanto alla prova attoriale di Gael García Bernal, nel ruolo del padre di famiglia, quanto al classico finale a sorpresa, ormai marchio di stile del regista. E se in ‘Old’ tale finale risulta forse meno sconvolgente che in alcuni suoi film precedenti, guadagna però punti, ne siamo certi, sul terreno della coerenza e della credibilità.  

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved