PIGOSSI L./STEFANI L.
0
BENCIC B./GOLUBIC V.
1
2 set
(5-7 : 2-2)
SIEGEMUND L./KRAWIETZ K.
0
STOJANOVIC N./DJOKOVIC N.
0
1 set
(1-2)
il-ghettolimpo-di-mahmood-tra-gli-dei-e-la-vita-reale
A Montreux, luglio 2019 (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Culture
Arte
2 ore

Fiabe, leggende e racconti del Grigionitaliano in un calendario

È il ‘Calendario d’Artista 2022’, mostra che s'inaugura sabato 31 luglio alle 16 alla Galleria Spazio28 arte contemporanea di San Bernardino
Culture
2 ore

Fazioli e Bernasconi dietro le vetrine di Paradeplatz

Per un anno i due autori sono andati a Zurigo per raccontare di un luogo andando al di là della faccia abusata delle cose
Culture
3 ore

Addio a Roberto Calasso, l'editore di Adelphi

Nato a Firenze nel 1941, lo scrittore ed editore aveva da poco compiuto ottant'anni ed era malato da tempo
Società
17 ore

Video on Demand in calo, crescono gli abbonamenti

I noleggi digitali di film sono già diminuiti del 30% tra il 2017 e il 2019, e un calo del 7% è stato registrato anche nel 2020, anno di pandemia
Culture
20 ore

Andri Snær Magnason ospite di ChiassoLetteraria

È l'ospite d'eccezione che completa la programmazione della 15esima edizione, in programma dal primo al 5 settembre 2021 e dal titolo ‘Pianeta Proibito’. 
Società
20 ore

Fine risorse naturali: il 29 luglio è l'Earth Overshoot Day

L'anno scorso fu il 22 agosto; nel 1970, il 29 dicembre. Da domani, giovedì 29 luglio, il pianeta va in credito sulle risorse dell'anno successivo
Cinema
21 ore

Festival Film Friburgo post-pandemia: 'Più forti: ora il futuro'

È l'attitudine che accomuna il presidente Mathieu Fleury e il direttore artistico Thierry Jobin, con gli occhi alla 36esima edizione, dal 18 al 27 marzo 2022
Società
23 ore

Linguaggio di genere: alla Srf segni speciali solo per giovani

Formulazioni quali "Parlamentarier:innen" e "Politiker:innen" saranno usate solo laddove ci si rivolga a un pubblico giovane, più abituato al linguaggio di genere
Musica
1 gior

Addio a Joey Jordison, co-fondatore degli Slipknot

Nel 2013, batterista e band presero strade diverse. Dopo la separazione, Jordison annunciò di avere un disturbo del sistema nervoso
Cinema
1 gior

Da Universal 400 milioni di dollari per un nuovo 'Esorcista'

Ellen Burstyn, candidata all'Oscar nel 1973, torna nel ruolo di Chris MacNeil. Non è un remake, piuttosto un seguito. E nessuno ha chiamato Linda Blair...
LongLake Festival
1 gior

Zappa Quartet, Through Sound, Broggini & Friends. E anche Dante

Da stasera con la BandaDante, spettacolo-omaggio al Sommo Poeta, fino a una domenica primo agosto di classica e musica irish
Ticino Musica
1 gior

Il 'Concerto al tramonto', la prima di Massagno (e il resto)

Venticinquesima edizione al rush finale: Animato Kwartet a Monte Carasso; a Massagno l'omaggio a Sofia Gubaidulina
Musica
11.06.2021 - 19:160

Il 'Ghettolimpo' di Mahmood, tra gli dei e la vita reale

Il nuovo album di un Narciso al contrario: 'In questi ultimi anni cercavo l'Alessandro di sempre, ma trovavo solo quello che vedevano gli altri'.

Poco più di due anni per vedersi stravolgere la vita. Per passare da giovane emergente a concerti in mezza Europa. Per vincere, contro ogni pronostico, il Festival di Sanremo nel 2019 con Soldi (quadruplo disco di platino) arrivando direttamente dalle Nuove Proposte e poi sfiorando il successo anche all'Eurovision Song Contest di quello stesso anno. Mahmood ha ancora l'aria spaesata di chi sembra capitato nell'Olimpo dei grandi per caso, di chi si stupisce ancora dei dischi d'oro, dei sold out, delle hit in radio e in classifica. E allora l'unico modo per provare a fare ordine è farlo in musica, con un nuovo album “di passaggio, che spiega quello che mi è successo negli ultimi due anni, quello che ho passato da Sanremo in poi”.

Tanto per cominciare “non scrivevo più sui bus, ma sugli aerei, ed è un disco che racconta molto il viaggio”. Il titolo è ‘Ghettolimpo’ (anticipato da ‘Inuyasha’, disco d'oro, e da ‘Klan’ e ‘Zero’, brano che fa parte della colonna sonora dell'omonima serie originale Netflix), “a metà tra l'Olimpo e la quotidianità, un non-luogo dove i due mondi si uniscono, popolato da persone, né immortali né semplici umani, che hanno punti in comune con la mitologia greca e che cercano di dare un senso alla propria vita”, spiega il 28enne cantautore di origine egiziana. La mitologia greca, racconta, è sempre stata una sua passione e permea intensamente questo disco, fin dall'introduzione con Dei. “Una filastrocca che vuole introdurre l'anima del disco. Il mondo meraviglioso della mitologia greca in cui mi immergevo da bambino è una passione nata da un'enciclopedia per bambini che leggevo spesso. Le raffigurazioni di dei ed eroi mi hanno sempre appassionato e oggi quell'immaginario si ritrova nei miei testi”. Tra i miti cui è più affezionato c'è quello di Narciso. “Ma io lo vivo al contrario: a lungo in questi ultimi anni mi guardavo e non mi riconoscevo più. Cercavo l'Alessandro di sempre (il suo nome all'anagrafe), ma trovavo solo quello che vedevano gli altri”.

Ogni traccia di ‘Ghettolimpo’ – che nasce da contaminazioni e ispirazioni diverse e affonda nelle sue radici arabe (da parte di padre) e i suoni dei muezzin, come in quelle sarde (da parte di madre) con le cornamuse dei pastori, ma senza velo nostalgico, e spazia tra pop e rap – rimanda a una simbologia e alla storia di un personaggio, che si dipanano via via nell'ascolto, “come i livelli di un videogame”. Immancabile il tocco di Dardust nella produzione, “che ha fatto un quarto del disco, se non di più. Mi ha insegnato quasi tutto, a livello di struttura. Anche se poi lui vuole riempire, io svuotare. Per me è sempre un riferimento, anche quando non scriviamo insieme, chiedo il suo giudizio”. Due i feat presenti, con Elisa e Woodkid. “Non mi andava di riempire questo disco di tanti duetti – dice Mahmood, come a giustificarsi per non aver seguito una modalità molto utilizzata negli ultimi tempi –. Quando metti la voce di un altro, devi dargli importanza. Deve avere spazio per raccontarsi. Ma dei brani con Elisa (per Rubini) e Woodkid (in Karma) sono molto felice”.

La sua crescita personale e artistica è passata anche dall'Eurovision, dove era dato tra i favoriti, arrivando secondo e plasmandolo come uno degli artisti più internazionali che abbiamo in Italia. “Sono contento per i Maneskin che ce l'hanno fatta – dice Mahmood senza nessuna invidia –. Per me è andata benissimo, sarebbe stato così anche se fossi arrivato terzo o quarto. È come se avessi vinto, perché mi ha dato la possibilità di fare un tour europeo, di farmi conoscere, nella mia testa è come se avessi vinto. Del successo all'estero sono contento, ma non penso in termini di nazioni dove uscire, mi limiterebbe troppo. Se una cosa nasce internazionale lo sarà, altrimenti no. Io scrivo quello che mi piacerebbe ascoltare”.

 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved