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08.02.2018 - 12:53

Donn e mutur, gioie e dulur

Incontro con Flavio Sala e Rosy Nervi, dal 21 febbraio al Sociale di Bellinzona con il loro nuovo spettacolo. Per ridere della realtà ticinese...

di Martina Gurtner
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Un nuovo evento da segnare in agenda è previsto per il 21 febbraio, data del debutto al Teatro Sociale di Bellinzona della nuova commedia dialettale della Compagnia Teatrale Flavio Sala. Una scelta, quella di portare in scena il dialetto, dettata dalla richiesta dello stesso pubblico ticinese – e bellinzonese in particolare – che sentiva la mancanza di spettacoli in lingua locale, come detto mercoledì dal direttore del teatro, Gianfranco Helbling. È la stessa idea che ha portato alla costituzione nel 2014 della Compagnia di Flavio Sala, il cui scopo è rappresentare la quotidianità della realtà ticinese tramite storie sempre originali.

Così è nato ‘Un altro bel garbüi’, lo spettacolo che riporta sulla scena alcune colonne portanti del teatro dialettale ticinese – da Sandra Zanchi a Leonia Rezzonico e Orio Valsangiacomo – oltre ad alcuni tra i volti più amati dell’intrattenimento radiotelevisivo: lo stesso regista e attore e Rosy Nervi, che ha esordito in ‘La solita süpa’.

Attore, comico, conduttore radiofonico e regista, il poliedrico Flavio Sala è noto per interpretare il ruolo del frontaliere Roberto Bussenghi nella saga dei Frontaliers«Essere riconosciuto dalla gente come ‘quello che fa il Bussenghi’ – ci dice Sala – mi rende assolutamente felice, perché chiunque vorrebbe avere un personaggio o aver trovato quel connubio magico per il quale il pubblico lo dentifica e lo riconosce, senza però rimanerne prigioniero».

Nella simpatica troupe anche amici e conoscenti dello stesso Sala, come gli attori Giuseppe Franscella, Moreno Bertazzi e John Rottoli. «In questa nuova commedia – racconta Sala – abbiamo toccato tematiche della nostra realtà attuale, su cui si dibatte quotidianamente, quali la precarietà del lavoro, la trasformazione della figura femminile nell’immaginario collettivo e il suo inserimento in determinati ambiti lavorativi». E aggiunge: «Questa volta, rispetto alla precedente commedia, con l’aiuto dell’autore Gionas Calderari si è cercato di rimanere maggiormente con i piedi per terra, di essere un po’ più realisti pur mantenendo un tono ironico, buffo e sopra le righe».

Altro “fiore all’occhiello” della Compagnia è Mario Del Don, che si è occupato della coreografia di ‘Un altro bel garbüi’: non il già collaudato salottino, ma qualcosa di più inusuale per una scena teatrale come può essere un’officina di paese. A gestire il garage Pistoni è Nando (Flavio Sala), un farfallone ammirato da colleghi e superiori che, grazie alla sua  avvenenza, rimedia  continuamente nuove avventure amorose. Persino la moglie del suo capo, Stella Pistoni (Leonia Rezzonico) si è presa una cotta per lui. Nando è quindi convinto che anche la nuova assunta (una donna!) non saprà resistere al suo fascino, diventando presto il nuovo trofeo che alimenterà il suo palmares di conquiste…

Invece, la procace Toyota Rodoni (Rosy Nervi) porterà a una rottura degli equilibri interni dell’officina: il suo essere quasi più brava degli uomini “del settore” farà nascere la paura tra i lavoratori di perdere il posto, se poi si aggiunge che il più a rischio è nientemeno che sua maestà Nando… Insomma, l’è propri un bel garbüi!

«Abbiamo sentito il bisogno di ritrovare le nostre radici nella Svizzera italiana, in un momento storico che sembra averne particolarmente bisogno – è il commento di Rosy Nervi – e, allo stesso tempo, abbiamo sfidato la tradizione proponendo il personaggio di Toyota Rodoni, che ha permesso di rispolverare il vernacolo di Biasca (dove Rosy è nata e cresciuta, ndr)».

La speranza condivisa dalla Compagnia è far divertire il pubblico e, insieme, rimanere ancorata a un Ticino che vive nel presente. «Valorizzare le nostre radici – aggiunge Rosy Nervi – è anche un modo per trasmettere ai giovani il dialetto, un patrimonio linguistico e culturale che stiamo perdendo e andrebbe valorizzato, conservato e trasmesso anche alle moderne generazioni».

La prima dello spettacolo è prevista per mercoledì 21 febbraio alle 20.45; seguiranno quattro repliche; la rappresentazione di giovedì 22 sarà introdotta, alle 20, da un intervento di Demis Quadri.

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