laRegione
Nuovo abbonamento
io-rido-indietro-la-figlia-del-nazista-premiata-dagli-ebrei
ULTIME NOTIZIE Culture
Culture
5 ore

Fellini e la letteratura al Boschetto Parco Ciani

Sabato 26 settembre, giornata per il centenario della nascita del grande regista organizzata dall'Istituto di studi italiani e dalla Città di Lugano.
Culture
6 ore

Forrest Gump è orfano: addio allo scrittore Winston Groom

Dall'iconico romanzo, sei premi Oscar. L'autore del personaggio reso immortale da Tom Hanks è morto in Alabama all'età di 77 anni.
Arte
10 ore

‘What’s New?’ e Josephsohn, al Masi si torna a vedere l’arte

Il nuovo allestimento della Collezione Olgiati e le sculture dell’artista svizzero Hans Josephsohn completano l'offerta del Museo d’arte della Svizzera italiana
Libri
10 ore

Le 'Incursioni nella contemporaneità' di Roberto Falconi

Edito da Salvioni, il volume abbraccia le recensioni 2014-2019. Lunedì 21 settembre al Liceo di Bellinzona, ospite Jean-Jacques Marchand
Scienze
1 gior

Catturato l'ultimo respiro di una stella

Rilevato con il radiotelescopio Alma il 'vento' che soffia attorno ai cirpi celesti che invecchiano
Scienze
1 gior

La Terra ha la febbre: è l'estate più calda mai registrata

Il periodo tra giugno e agosto 2020 ha superato le stagioni torride del 2019 e del 2016. Lo fanno notare i climatologi statunitensi
Musica
1 gior

Jimi Hendrix, a 50 anni dalla morte il mito sfida il futuro

L'ultima notte, e un mistero che resta aperto. La tecnica mostruosa, i contratti capestro e l'avvicinamento al jazz. In quattro anni rivoluzionò la musica.
Cinema
1 gior

Jiří Menzel: per fare un film serve un 'cane bianco che abbaia'

Un ricordo del 'regista cecoslovacco della Nová Vlná', scomparso nella sua Praga. Il vuoto incolmabile di un autore onesto nel suo dire Cinema.
Società
21.01.2019 - 22:320

“Io ridò indietro”, la figlia del nazista premiata dagli ebrei

Hilde Schramm, figlia di Albert Speer, architetto e ministro di Hitler, premiata per il suo sostegno a cultura e donne ebraiche. Tutto iniziò con tre quadri (rubati)...

Suo padre è stato condannato a 20 anni dal tribunale di Norimberga, lei lunedì a Berlino è stata premiata da una fondazione ebraico-americana. Suo padre è stato l'architetto e il ministro degli armamenti di Hitler, lei ha deciso di "ridare indietro” impegnandosi per la cultura femminile ebraica. Suo padre era Albert Speer, lei è Hilde Schramm. Ed ha ricevuto il German Jewish History Award per il suo operato in sostegno della vita culturale ebraica in Germania, nell'ambito delle iniziative per celebrare il giorno della memoria il 27 gennaio prossimo.

«Contrariamente a molti di quella generazione non ha taciuto la difficile eredità di paterna nel nazionalsocialismo, ma ha consapevolmente deciso di ridare qualcosa indietro»: è stata descritta così la figlia di Albert Speer, nel corso della cerimonia  di consegna del premio creato dalla fondazione americana Obermayer per coltivare la memoria degli ebrei in Europa.

'Non volevo quei quadri'

“Ridare indietro - Zurueck geben” è anche il nome della Fondazione che la signora di 82 anni ha fondato nel 1994, all'indomani della scomparsa dei genitori. Dalla famiglia Speer aveva ereditato tre quadri di grande valore. «Non volevo tenere i quadri», ricorda Schramm. Temeva si trattasse di quadri rubati, presumibilmente sottratti a famiglie ebraiche. «E se li avessi semplicemente venduti, mi sarei sentita un'approfittatrice», continua Schramm.

In un primo momento ha cercato di rintracciare i legittimi proprietari, senza successo. Così ha riunito un pomeriggio un gruppo di amiche per decidere cosa fare: «Le mie amiche erano femministe e si impegnavano per l'uguaglianza dei diritti delle donne». Da quell'incontro – racconta – è nata l'idea della Fondazione "Ridare indietro" per sostenere l'attività di donne ebree in Germania. I quadri sono stati venduti, ma il denaro è stato e viene tuttora impiegato per il sostegno e il rafforzamento delle radici ebraiche nella società tedesca, attraverso un sostegno economico alle donne ebree nell'arte e nella scienza.

Sono 150 i progetti finanziati dal 1994 ad oggi dalla sua fondazione, una delle prime a sostenere la cultura ebraica nel dopoguerra in Germania. «Quando noi abbiamo iniziato – ricorda la signora Schramm – l'espulsione e la deportazione degli ebrei in Germania non era un grande tema». Dunque, aggiunge, «abbiamo cercato di farne un tema conosciuto».

Hilde Schramm aveva tre anni quando è scoppiata la seconda guerra mondiale ed era appena una ragazzina quando suo padre è stato condannato dal tribunale di Norimberga a 20 anni di prigione. A differenza di molti nati nel dopoguerra in Germania non ha negato, non ha dissimulato quanto avvenuto, ma ha tratto insegnamento da quell'esperienza impegnandosi attivamente nella società, fino alla recente crisi dei migranti. E per il suo impegno è stata premiata.

© Regiopress, All rights reserved