Piccolo, grande passo (Nasa)
Società
02.01.2019 - 14:020

Arpanet, Jan Palach e l'uomo sulla Luna: correva l'anno 1969

Molti eventi accadevano, destinati ad avere conseguenze su mezzo secolo di società...

Vissuto un altro anno, mentre ci affacciamo al 2019 gettiamo uno sguardo all’indietro di mezzo secolo, alla ricerca di alcuni anniversari più o meno significativi, ma capaci di dirci qualcosa su ciò che è stata la nostra storia recente: a livello politico, culturale, sociale. Correva l'anno 1969 e molti eventi accadevano, destinati ad avere delle conseguenze...

I Beatles si esibiscono per l’ultima volta dal vivo, nella leggendaria performance sul tetto della Apple Records, a Londra. I Rolling Stones perdono tragicamente Brian Jones. Neil Armstrong e Buzz Aldrin passeggiano sulla superficie lunare. Tre giorni di “pace e musica” travolgono Woodstock. Mu’ammar Gheddafi prende il potere in Libia, mentre il Ticino concede finalmente il suffraggio femminile. Al cinema esce ‘Easy Rider’. In Italia e in Europa migliaia di lavoratori in lotta animano l’“autunno caldo” dello scontro di classe. La strage di piazza Fontana segna l’inizio del terrorismo politico in Italia. Nel gioco di rimandi e anniversari che caratterizza questo nuovo anno, un posto speciale spetta al 1969, esattamente mezzo secolo fa: 12 mesi che hanno rappresentato un’ulteriore svolta nella società, nel costume, nella musica, nel cinema, nella cultura in senso ampio. Ecco una selezione molto parziale di eventi verificatisi 50 anni fa.

Lo sbarco sulla Luna

È la missione statunitense Apollo 11 a compiere l’impresa del secolo: il 20 luglio il modulo Lem tocca il suolo lunare alle 20.18. Sei ore dopo scende Neil Armstrong: “Un piccolo passo per l’uomo, un balzo gigantesco per tutta l’umanità”. Poi tocca a Buzz Aldrin, mentre Michael Collins resta in orbita. Pochi mesi prima, il 24 dicembre 1968, l’Apollo 8 ci aveva per la prima volta permesso di “vederci da fuori”: l’alba della Terra vista dall’orbita lunare, una rivoluzione mentale. La passeggiata di Armstrong e Aldrin è anche il primo evento tv mondiale in diretta.

Il 29 ottobre ecco Arpanet

Nel 1969 viene realizzato il primo collegamento tra i computer dell’Università della California Los Angeles (Ucla) e lo Stanford Research Institute di Palo Alto. È questo l’embrione di Internet.

Perdersi e ritrovarsi a Woodstock

Dal 15 agosto, su un prato di 2,4 chilometri quadrati alle porte di Bethel, città rurale a 70 chilometri da Woodstock, nello Stato di New York, su un palco improvvisato si esibiscono per tre giorni 32 artisti. Tra questi Joe Cocker, Jimi Hendrix, Carlos Santana, Still, Nash & Young, richiamando oltre mezzo milione di persone e lanciando al mondo un messaggio di pace e fratellanza che assurge a simbolo di una generazione. Cinquant’anni dopo, Michael Lang, uno degli organizzatori, sogna di realizzare un nuovo festival.

In marcia contro la guerra

Con il Moratorium Day milioni di persone, soprattutto giovani, sfilano nelle principali città degli Stati Uniti per chiedere di fermare la guerra in Vietnam (1955-75). È la prima grande manifestazione per la pace nella storia: spettacolare il corteo a Manhattan, dove vengono liberati in cielo migliaia di palloncini neri con i nomi dei caduti nel conflitto.

Esplode la bomba

Alle 16.37 del 12 dicembre una bomba esplode nella Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano, uccidendo 16 persone e ferendone 85. Nel giro di un’ora, atri ordigni esplodono anche a Roma, all’entrata della Banca Nazionale del Lavoro, all’Altare della Patria e all’ingresso del Museo centrale del Risorgimento. A Milano una seconda bomba inesplosa viene trovata nella sede della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala: è l’inizio degli Anni di piombo. Le indagini su piazza Fontana puntano all’inizio sulla pista anarchica, con l’arresto di Pietro Valpreda, poi nel corso dell’inchiesta emerge la matrice nera. Dopo 11 processi in oltre 35 anni, nel 2005 la Cassazione conferma le assoluzioni per i tre neofascisti – Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni – e fa calare, senza risposte, il sipario su una delle pagine più nere della storia dell’Italia repubblicana.

Le donne ticinesi votano

Era il 19 ottobre quando il Ticino, con il 63% di voti favorevoli, sancì che era giunto il momento di concedere il diritto di voto anche alle donne. Per riuscirci si era dovuti passare attraverso due votazioni fallimentari: nel 1946 i no furono il 73%, nel 1966 il 52%. Pochi anni dopo i tempi cambiano, inizia una nuova era.

9 agosto, la strage di Bel Air

Nella villa di Los Angeles di Roman Polanski, Charles Manson, con alcuni affiliati alla sua setta, compie un massacro: muore anche la moglie del regista, l’attrice Sharon Tate, 26 anni, all’ottavo mese di gravidanza. Disadattato, aspirante musicista, guru, “reincarnazione di Gesù e di Satana”, da allora Manson ha popolato l’immaginario pubblico.

Nei cinema arriva Easy Rider

Dennis Hopper e Peter Fonda attraversano l’America in sella a un chopper. Il film dello stesso Hopper, road movie per antonomasia, è uno dei simboli del sogno hippie di cambiare vita, immaginare un mondo libero dagli schemi e senza guerre, proprio mentre a migliaia di chilometri si consuma la tragedia del Vietnam.

L’ultima dei Beatles

Il 30 gennaio, verso mezzogiorno, al numero 3 di Savile Row, i Beatles salgono sul tetto della Apple Corps e si esibiscono per l’ultima volta. Centinaia di londinesi con il naso all’insù si gustano la sorpresa per 42 minuti, finché non arriva la polizia, chiamata da alcuni vicini infastiditi dal rumore e dal traffico che si sta creando. Ancora un album e poi, in autunno, i Fab Four si separano per sempre: emblema di una storia che si ripeterà migliaia di volte, con band più o meno note.

Chiamatemi ‘Guida e Comandante’

Autoproclamatosi colonnello, oltre che Guida e Comandante della Rivoluzione della Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista, il 1° settembre Mu’ammar Gheddafi prende il potere in Libia, mettendo fine a una monarchia considerata troppo filo-occidentale. Iniziano 42 anni della più assoluta dittatura, di terrorismo e affari con gli occidentali che rendono la Libia ricca e il suo potere, in apparenza, inscalfibile.

Jan Palach, la torcia umana

L’anno 1969 si era però aperto, il 16 gennaio, con il più straziante grido di libertà che la recente storia europea ricordi. Con ancora negli occhi la repressione della Primavera di Praga, lo studente 21enne, in piazza San Venceslao, compie l’atto che sconvolgerà l’immaginario di milioni di persone. Cosparsosi il corpo di benzina, Jan si dà fuoco: morirà dopo tre giorni di agonia. Ai suoi funerali partecipano 600mila persone. Lo seguiranno almeno altri sette giovani patrioti.

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