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12.07.2022 - 17:26
Aggiornamento: 20:05
Ats, a cura di Red.Web

Ecco le prime attese immagini di James Webb

La prima diretta, durata un’ora, è una sorta di nuova alba per le operazioni scientifiche nello spazio

Dopo una prima fotografia pubblicata la vigilia, la Nasa ha rivelato oggi la totalità delle prime immagini del più potente telescopio spaziale mai concepito, James Webb; immagini che segnano l’inizio delle sue operazioni scientifiche.

Queste operazioni erano attese da anni dagli astronomi di tutto il mondo. La diretta, durata un’ora, ha mostrato due nebulose che illustrano il ciclo di vita delle stelle, un esopianeta e un gruppo compatto di galassie.

"Ogni immagine è una nuova scoperta", ha detto il capo della Nasa Bill Nelson all’inaugurazione. "Ognuna di esse darà all’umanità una visione dell’Universo che non abbiamo mai visto prima".

Ieri era è stata presentata la prima immagine scattata dal telescopio, che ritrae i confini del cosmo, con la presenza del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden che ha salutato un momento "storico".

Galassie vecchie di 13 miliardi di anni

L’immagine, ricca di dettagli, mostra le galassie formatesi poco dopo il Big Bang, più di 13 miliardi di anni fa.

Una delle principali missioni del James Webb, un gioiello ingegneristico da 10 miliardi di dollari e il più potente telescopio spaziale mai costruito, è quella di esplorare il giovanissimo universo. Questa prima dimostrazione aveva lo scopo di dare un’idea delle sue capacità in questo settore.

Ma era solo uno dei cinque obiettivi annunciati dalla Nasa per questo pacchetto a sorpresa, che segna ufficialmente l’inizio delle osservazioni scientifiche del telescopio, e il cui contenuto era stato finora accuratamente tenuto segreto per aumentare la suspense.

Tra queste

  • le immagini di due nebulose, molto fotogeniche e gigantesche nubi di gas e polvere
  • la Nebulosa Carina, situata a circa 7’600 anni luce di distanza, illustra la formazione delle stelle. Ospita molte stelle massicce, diverse volte più grandi del nostro Sole
  • la Nebulosa Anello Australe è una cosiddetta nebulosa planetaria (anche se non ha nulla a che fare con i pianeti): è un’enorme nube di gas che circonda una stella morente
  • il Quintetto di Stephan, un gruppo di galassie interagenti.

Avventura scientifica

L’ultimo oggetto cosmico osservato oggi è un esopianeta (un pianeta che orbita attorno a una stella diversa dal nostro Sole, una delle principali aree di ricerca di James Webb).

Non è stato fotografato, ma analizzato con la spettroscopia, una tecnica utilizzata per determinare la composizione chimica di un oggetto lontano. In questo caso, Wasp-96 b, un pianeta gigante composto principalmente da gas.

Combinando i dati ottenuti in precedenza da altri telescopi e quelli di James Webb, "saremo probabilmente in grado di rilevare il vapore acqueo" nella sua atmosfera, ha dichiarato José A. Caballero, astronomo dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), del Centro di Astrobiologia in Spagna e specialista di esopianeti.

I dati "saranno interessanti per me per vedere le capacità del telescopio e degli strumenti", ha aggiunto, anche se considera questo primo esopianeta un po’ "noioso" e non vede l’ora di analizzarne altri più piccoli e meno caldi.

James Webb è stato lanciato nello spazio circa sei mesi fa, il giorno di Natale, dalla Guyana Francese con un razzo Ariane 5. Frutto di un’enorme collaborazione internazionale e in progetto dagli anni Novanta, si trova a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.

La pubblicazione di queste prime immagini segna l’inizio di una grande avventura scientifica, destinata a durare molti anni e a trasformare la nostra comprensione dell’universo.

Ricercatori di tutto il mondo hanno prenotato il tempo di osservazione con James Webb, il cui programma per il primo anno di attività è già stato attentamente determinato da un comitato di esperti e reso pubblico.

Il telescopio ha abbastanza carburante per funzionare per 20 anni. Circa 20’000 persone hanno lavorato a questo progetto in tutto il mondo, rendendolo un’enorme collaborazione internazionale.

Leggi anche:

James Webb Space Telescope, cartoline dal cosmo

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