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Frutto del lavoro del team dell'Inselspital e dell'Università di Berna
16.02.2021 - 15:25
Aggiornamento: 17:02

È bernese il nuovo approccio terapeutico contro leucemia

Scoperto un percorso di segnalazione che regola la proliferazione delle cellule staminali leucemiche: potrebbe aprire a vantaggiose applicazioni pratiche

Ricercatori bernesi hanno scoperto un percorso di segnalazione che regola la proliferazione delle cellule staminali leucemiche. Gli scienziati lo hanno bloccato in topi ammalati e hanno notato che così facendo gli animali usati per l'esperimento sono sopravvissuti più a lungo. Le cellule staminali ematopoietiche leucemiche e quelle sane sono molto simili. Al fine di trattare specificamente il cancro del sangue è quindi importante trovare percorsi di segnalazione che giocano un ruolo solo nelle cellule che causano il tumore.

Di ciò si è occupato un team di esperti guidato dall'oncologa Sabine Höpner dell'Inselspital e dell'Università di Berna: il risultato dei lavori è stato pubblicato sulla rivista scientifica "Nature Communications". Quando la via di segnalazione denominata LIGHT/LTbR è attivata, le cellule leucemiche vengono separate, riferisce un comunicato odierno dell'ospedale della città federale.

In test su ratti affetti da leucemia mieloide cronica, che ha origine nel midollo osseo, è stato dimostrato che questo nuovo approccio comporta la morte delle cellule all'origine del tumore. Di conseguenza, i topi sono rimasti in vita per più tempo. La speranza è ora che la scoperta possa comportare vantaggiose applicazioni pratiche. I ricercatori si augurano infatti che il meccanismo portato alla luce contribuisca a sviluppare terapie migliori contro vari tipi di leucemia.

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